lunedì 21 dicembre 2009

* Il canto e il pianto *

Nel guscio raccolta
del mio sentire a lame
odo cornamuse in nenia
a rimembrar la pace
e dell’amor pronunciar parola
d’un giorno soltanto
Giace il bambino
in gelo e fame
del mondo è il pianto

sabato 12 dicembre 2009

* Di me *

Vorrei di me raccogliere
gli attimi d’immenso
vissuti
fra i lunghi giri di lancette
che il tempo m’ha solcato
dentro
e posarli sul tuo cuore
ché di me rimanga
solo Amore e gioia
Poi sarò vento e nostalgia


venerdì 4 dicembre 2009

* Viaggio d'amore *

Ho guadato fiumi di genti,
raccogliendo nel cuore
gioie e dolori,
sorrisi e pianti.
Ho abbracciato piccole creature
malnutrite, stanche
assetate, ammalate,
torturate, abbandonate.
Nei miei occhi
è inciso ogni nome
e sulle labbra una parola,
solidarietà,
la recito senza sosta
come preghiera a Dio gradita,
perché ognuno oda
il bisogno d’amore,
che soffre il mio mondo
lontano.


( I miei viaggi non sono stati sempre di piacere, pochi lo sanno…

L'Amore si dona in silenzio…anche viaggiando…)

mercoledì 2 dicembre 2009

* Amore crocifisso *



Slacciano ingombranti pensieri,
saziandosi di vane promesse,
sordi e ciechi
agli echi di crudeli guerre,
al pianto disperato di affamati bambini,
agli anziani in pena abbandonati,
agli innocenti animali straziati,
lì, sul ciglio di gelide strade,
lasciati a morire,

lentamente,
indifferentemente.


Nella mente e nel cuore
pullulano, in tempo definito,
luci sfarzose e doni costosi.
Uomini voi,
proclamate bontà
per un giorno soltanto,
quello del Signore,
dall’egoismo
crocifisso,

quotidianamente,
ingiustamente.

giovedì 26 novembre 2009

* Mi copro il cuore *


* presa in rete *

Barcollo confusa.
Inciampo nell’incertezza
del tuo bacio.
Mi copro il cuore
ché non piova fango
ad affondar le arterie.
M’invento un’altra vita
per non perir da sola
e affranta.

sabato 21 novembre 2009

* In crepuscolo *


presa in rete


Ti ricordo.

Sopra una bianca riva
dal mare accarezzata
posasti sul mio spirito
stagioni di passione

Onda travolgente
mielato sapore
e sisma al cuore
eco di anni
in crepuscolo sciupati

Fatua rimembranza
in umide ciglia
imprigionato
malinconicamente

mio bacio

lunedì 16 novembre 2009

* Tu angelo impuro *



* presa in rete *


Solo una mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto
che stringo negli occhi in silenzio serrato.
Indegno è il tuo cuore e gelida la mano,
a raccoglier stille di sangue dal mio costato,
offerto a te, in un giorno di sole,
senza mai accorgermi
di quanto fosse oscurato il tuo cielo,
uomo!


( i versi in corsivo sono di Alda Merini )



lunedì 9 novembre 2009

* I cristalli di gelo *


* presa in rete *


Ah se almeno potessi,
suscitare l'amore "
come mia unica certezza.
Se potessi raccoglierlo da una bianca verità,
nel limpido credo di rugiada mattutina
che rinfresca la mente
e acquieta il cuore,
Fuoco che divampa ogni ora
a riscaldar i cristalli di gelo
della mia anima assetata,
lungo i pensieri affilati
che squarciano il velluto dei miei sogni
e accompagnano i tormentati sentieri della notte.
Muto sei, ormai, mio desiderio ardente,
prigioniero di ciò che resta
del mio spirito ribelle,
a te consacrato senza ragione.


( i versi in corsivo sono di Alda Merini )

* All'Amore *


* presa in rete *


Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto

così lontano dalla mia anima.
Fra una manciata di tempo
io non sarò di questa terra
ed avrò chiuso gli occhi
senza averti mai incontrato.
Amore amato, atteso, disperato, vero,
eterna bugia dei miei giorni al tramonto.

( i versi in corsivo sono di Alda Merini )

mercoledì 4 novembre 2009

Alda Merini * la Musa *











Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse
io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio
ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che ascolterò ancora
qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del tuo perenne dolore
che non dà un senso al mio respiro
e a volte dà luce al viso tuo
ché mai s’allonterà dall’amata terra





( i versi in grassetto sono di Alda Merini )
Sei con me, grazie Alda!

venerdì 30 ottobre 2009

* Nelle mie vene *

* presa in rete *

Mi gronda d’amore e rimpianto
il cuore
sfoglia pagine di ricordi
ognuna segnate da una rosa vermiglia.
Il tempo non le ha appassite
è così vivo il colore
e dolce la fragranza.
Le stringo dolcemente al petto
sospiro e chiudo gli occhi

sono parte di me
delle mie vene.

sabato 24 ottobre 2009

* Negli occhi miei *




* Fotografia di Enrico Grassi*

Cadono lenti

come foglie d’autunno

dalla mente al cuore

tratti di memoria

volteggiano pallidi

al pulsar dell’arteria

prigioniera di antiche grate

sapore ferroso e gelido

l’acro pugno nell’anima

In lampo di sdegno

al ricordo malvagio non cedo

i passi miei incerti

e strappo gli squarci nebbiosi

a braccia tese

ché possa vedere il sole

cingere la mia vita

solo d’amore

 

attimo d’immenso

negli occhi miei


martedì 20 ottobre 2009

Il sogno


* presa in rete *














Ho sognato un giorno

di solcare cieli infiniti d’amore

e volare su onde irrequiete di emozioni,

su scie di vento dal soffio costante,

in abbracci di verità imbattute,

denudate da feroci destini

avvolti in eteree organze.

Poi caddi su spine di pianto,

disillusa su ginocchia di pietra,

trafitta nell’innocente credo,

ed intanto cerco ancora il cielo,

il sole ed il mare,

l’alba e il tramonto,

il respiro del mondo,

e, dannatamente, la vita.

Vivo finché sognerò,

ancora.

domenica 20 settembre 2009

Essenze






Smuove un sussulto spasmodico
l’argine di quel pensiero
che affonda all’improvviso
pungoli nel ventre
È notte fonda sul sentiero della mia anima
e fa freddo al cuore
l’immagine impressa agli occhi
in ciglia umide che tentano
catene alle mie pene
d’un tempo troppo esteso
M’abbraccio in flebili speranze d’oblio
e cingo di sorrisi il presente
sale amaro del passato
Lapidato il mio essere
ingenuo il suo sentire
t’affido l’anima
l’anima mia

mercoledì 16 settembre 2009

Naufrago

Ha il sapore della menta
il ricordo dei tuoi seni
che mi abita ogni notte
e che naufrago mi rende
nell’oceano dei sogni.

E’ al sonno che mi affido
per pescare quei respiri
che il tempo m’allontana
come isole scomparse
dalla mappa del mio mondo.

Io pirata senza ormeggi,
al mio cuore disastrato
consegno l’ore della notte,
scrigno dove ho conservato
la ricchezza dell’amore.

venerdì 11 settembre 2009

Primavera in spine


Dal gelido inverno mi trascinai
in primavera di spine e sangue
gocciolarono i fianchi
cinti da morsi d’inganno
e cuori peccatori
fuggì lontano così il mio sogno
mentre cadeva a tonfo la cruda realtà
a sbarrarmi gli occhi increduli
e notti e giorni di cemento
alitarono la gola chiusa in pianto
Croci di spade sul petto indifeso
a varcar il senso e il vuoto
sorrisero incoscienti
i corpi nudi d’anima
trafiggendo la mia umana fede
eppur t’amai destino infame
che del cielo fosti aquila
del tempio la colonna
poi plumbea sostanza
che mai fu vera al cuore

domenica 24 maggio 2009

L' ultima poesia





* presa in rete *

Ho scritto per te melodie infinite
adagiate su un letto di rose
pagine di vermiglia passione e
e dolci emozioni
incurante volgevi lo sguardo
per poi liberarlo in effimeri sogni
lì ad un passo da me
dal mio cuore amante
febbrile sussulto che muore
lentamente
tramonto privo del suo sole
mentre in silenzio
m’allontano da te
ed già l’ora dell' ultima poesia

mercoledì 20 maggio 2009

In un senso vuoto


* presa in rete *


Tonfa un dolore
tra ricordi disfatti
d’un cuore sciupato
straziato rinnegato
nel mio giaciglio di spine
è lontano il profumo di rose
che m’è stato rapito
maledico la vita
donò promesse bruciate
dal tempo accecato
da mille parole di vento
mi fai dolore
mentre respingo le tue mani
dal mio corpo affamato
poi m’adagio mesta
in un senso vuoto
abbraccio l’amore sfrenato
di un'ora non ancora passata
ed è buio nell’anima
nel mio infinito deserto

venerdì 10 aprile 2009

Non bisogna dimenticare

Signore, ogni giorno, come in questo venerdì Santo, sono tanti i fratelli che portano la croce con Te, aiutali a lenire il dolore, ad avere speranza, ma sopratutto fà che nessuno dimentichi...che nessuno venga più abbandonato...

giovedì 9 aprile 2009

Nel silenzio d’un immane dolore

Nel silenzio d’un immane dolore
si stringon gli italiani
Popolo fiero e generoso
mai inerme
scorcia le maniche
annaspando su lacrime
di cemento e polvere
scava a mani nude
a cercar di vita il respiro

Uomini e animali
impavidi
non arrestano la corsa
Forza infonde
l’amore universale
e il cuore dei Poeti


( Grazie a tutti, ai soccorritori, ai volontari, ai solidali ed a voi Poeti d’ Italia )

giovedì 2 aprile 2009

Sipario

Pugni serrati
al chiarore lunare
sguardo rivolto
all’immenso brillare
mi duole silenzio
in spilli e sale
luccica gemito
di stella solitaria
mi fende timore
di muta parola
tremore m’assale
di vita in bilico
su filo di seta
al pianto celato

Vuoto a perdere

Sono involucro di latta
vuoto a perdere
nel tuo silenzio
che m'assorda


e attendo.

lunedì 30 marzo 2009

Ammore 'ngrato


 


Vattenne 'o luna 'a 'ncoppa stu mare
nun me fa chiagnere lacrime amare
ll'uochhie suoje tu m'arricuorde
doje stelle fredde assaje
a stessa luce furastiera
dinto all'anima me tremma
vulesse purtà stu' core
'nfunno a chest' onne
pe' nun senti' chiù 'a voce mija
ca' dice tuorn tuorn ammore mio
senz 'i te nun pozzo chiù campà
'na lacrime me scenne chiano chiano
dinto 'o silenzio 'e 'sta nuttata scura
'o tiemp passa e tornano 'e rose
sule tu nun tuorn
ammore 'ngrato


( Maggio 2008, la ripropongo poichè mi è molto cara )

giovedì 26 marzo 2009

"Il viaggio della luna..."







Di dove scendeva la luce? Non si fissava in un raggio; ogni
piccolo elemento dell'aria ne era carico; e la luce cadeva, traboccava, come
silenziosa inondazione, fino a riempire tutte le tenebre, e riposare, quieta,
fresca, dolce, nel fondo. Batteva la luna sul fondo della montagna, e giocava
nel rintracciare i villaggi.
Saliva piano, dietro un costone; si affacciava appena dietro a una vetta...ah!
eccolo! eccolo lì! scoperto! E di botto le dieci vecchie case addormentate
sembrano spalancare gli occhi, in un balenìo di vetri, e sembrano anche più
immobili in quel biancore improvviso.
Su in alto scintilla l'orlo d'una campana,
affacciata alla finestra del campanile;  giù in basso scintilla il bacino
della fonte sul chiaro tappeto della piazzetta. Pare che il villaggio sia
vissuto da secoli, sempre in quel silenzio luminoso.

[Tratto
da "Creature", di Mastro Sapone
]




G
obba a ponente,
luna crescente!
Fuori, lucertole e moscerini
bruchi, larvucce e farfallucce,
lumache e rane: fuor dalle tane!
Il segno è certo...Tutti all'aperto!
Presto rotonda e rubiconda
nella bonaccia la bella faccia
risplenderà.

Gobba a ponente,
luna crescente!

Betulla e salice, olmo e olivo,
querciol, cipresso: il tempo è adesso
di dondolare e di cantare.
Il segno è certo...Fuori al concerto!
Cadenze e inchini, e dei più fini,
al dolce viso che in paradiso
tondeggerà.

Gobba a ponente,
luna crescente!
Oh come è limpida la collinetta,
e l'aria pura sulla pianura!
Oh, senti i cori nei sicomori:
giù per le chine, che cavatine!
Di re, venuta no non saluta
musica tale! V'è! l'immortale
comparsa è già.



E quando finalmente la luna giunse ridendo sul mare, lo corse tutto, senza
bagnarsi i piedi d'argento, tornando a indugiare più viva alla costa, là dove
l'acqua e la terra continuano la lotta eterna...

 



Una carezza e un bacio.
Angelika*.*



 

Al cader d'una lacrima furtiva












Mi nascondo fra sguardi anonimi
schivando palpiti incuranti
quando la sera siede
sul trono di piccole stelle
così lontane ai miei occhi feriti
ripercorro sentieri a me cari
tra rovi severi e antiche querce
mi stringo nell’universo d’un pensiero
carne dolente si trascina
nel pronunciar il suo nome
al cader d’una lacrima furtiva
ed io sola

sabato 21 marzo 2009

Giornata mondiale della Poesia








Portami con te
Mentre ti stringo negli occhi
Deliziami ancora
Tra le curve del cuore
Ché è dolce il cullar
Del tuo canto infinito

giovedì 19 marzo 2009

Rondine


Mi protendo verso
l'abbraccio del sole
riflesso del tuo sorriso
sussurra un dolce vento
il profumo del tuo nome
papà
amore mai perduto
canto di poesia
rondine senza ritorno
ti ho nel cuore


( al mio primo amore...mio padre )

Buio nell'anima


Vuoto a perdere
La mia anima
Ora che tu sei andato
Nel silenzio eterno
Ora che nessun abbaio
Mi strazia il cuore
Ora che fisso una finestra
Dalle grate troppo buie
Per il mio vivere

mercoledì 18 marzo 2009

Una vita da salvare






Parlami o Musa
In questa notte insonne
Concedimi di dimenticare
L’umana crudeltà
Cantami la melodia della vita
Sussurrami che all’alba
Trionferà

domenica 15 marzo 2009

Perdonami

Rivolgo a Dio un pensiero in ogni momento delle mie giornate.
Prego fino a non avere più parole.
Spesso mi commuovo quando vedo la Sua luce posarsi sulle pene del mondo


Perdonami o Signore
per quella volta che ho pianto per me
per ogni volta che voluto combattere la morte
per non avere a donato un sorriso a tutti
per non aver sfamato tutti i poveri
per non aver consolato tutti gli ammalati
per non aver abbracciato tutti i disabili
per non aver alleviato la solitudine di tutti gli anziani
per non aver salvato tutti gli animali abbandonati e martoriati
per non aver dimostrato a tutti il mio amore prima che giungesse la notte.

venerdì 13 marzo 2009

Mi nutro di pensieri







M’avvinghio alla vita


Come edera tenace

Mi nutro di pensieri


D'amor e sorrisi

Perché non venga la notte


A sottrarne la luce


Universo vagabondo







Pensiero, universo vagabondo
m’accompagni dolcemente
lungo il rumore del tempo,
tra i sogni della notte
quando io non ho più parole
solo emozioni e ricordi
ma cosa sei tu in sostanza?
eco eterno, custode delle mie vene
abbraccio di umana fragilità,
qualcosa che lacrima a volte,
fra i lembi disgiunti della mia anima
e a volte dà luce alla solitudine
dei miei occhi.

giovedì 12 marzo 2009

Pensiero


Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse
io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio
ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che mi chiama ancora
qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del mio dolore
che non dà un senso al mio respiro
e a volte dà luce al tuo viso
mentre s’allontana dall’amata terra


( a Daniele )


domenica 8 marzo 2009

Donna

Quante volte ancora
dovrà apparire al giorno
il compagno sole
per illuminare l’uguaglianza?
Quante volte ancora
dovrà soffrire una madre
ferita nell’orgoglio
per avere libertà di vita?
Quante notti ancora
dovrà urlare la carne percossa
dalla viltà degli uomini
per essere placata?

Donna
che sei la luce accesa
su ogni vita al nascere,
che sei sabbia nei deserti
dei sentimenti offesi,
che sei moto primordiale
al vivere in amore,
leva lo sguardo al cielo
e con occhi fieri
guarda quegli aguzzini
che ti vogliono serva e oggetto,
in loro non c’è il futuro
perché nella tua forza
c’è il simbolo della vittoria,
c’è la sconfitta d’ogni violenza.

(buon 8 marzo Shayra)

venerdì 6 marzo 2009

Al mio amico Daniele




Petalo gentile
Strappato dal mio stelo
Improvvisamente
Sei caduto senza far rumore
Allungo la mano per trattenerti
Sei già lontano
Tra le nuvole
  Ed io rimango qui
A conservarti nel cuore

* haiku n.8/09 dedicato ad occhiverdi *


Prati assolati
di girasoli al vento
i tuoi occhi verdi

mercoledì 4 marzo 2009

Renga per Ultimo0

Pura bellezza

nello sguardo la verità

candida anima



Senza maschera

il coraggio d'essere

cristallo e roccia



In seno batte

passione sogni e paure

cuore di donna



T'ergi fenice

ceneri di dolore

vita risplende



Angelo o fata

Colori d'un sorriso

l'oscuro mondo

Immagini di thefeedingend


 

venerdì 27 febbraio 2009

Dove vive l'arcobaleno

Floral_Rainbow_by_SwaroopLascio cadere
in petali d'occhi
il minuzioso osservare
distese sconfinate

Senza timore
approccio alla vita
i palpiti di un cuore
mai reso, mai stanco

E' culla leggera
sostanza divina
è alito di vita
stella che brilla

Ascolto la tua anima
mescolandola alla mia
in una danza di ombre e colori
dove vive l'arcobaleno.

giovedì 26 febbraio 2009





Inventandomi poesia




presa in rete



Dei momenti di dolore

Intendo il riscatto

Mi evolverò

In bruco d’anima

Librando segreti

In spuma di mare

Seduta sui seni

Del tramonto

Al bacio del mare

Rapirò il rosso

Respiro infuocato

E dell’amore la bugia

Inventandomi poesia


mercoledì 25 febbraio 2009

Ché non si spenga il respiro

E intanto s’appresta
la foglia ingiallita
a staccarsi dal ramo
la linfa è finita
il sole è scomparso
il cammino richiama
al cerchio il mio destino
disegnato dalla tua mano
o uomo crudele

Ho stretto nel cuore
una goccia di vita
ed un raggio d’immenso
ché non voglio morire
mi stringo radici
nei miei giorni d’autunno
 non si spenga
il respiro
sui sentieri d’inverno




Silenzio

M’ammanto silenzio
in rumore dell’anima
seguo il respiro
affannato dal tempo
ed attendo che il palpito
non diventi follia

sabato 21 febbraio 2009

Se mi risvegliassi in Dio ...


Se mi risvegliassi in Dio
a cavallo d’un soffio di vento
sorvolerei la terra confuso tra le nuvole
per annusare il sapore dell’acqua che volge a pioggia.

Con un colpo da trasformista
sarei nella caverna dove piange il tempo
per dipingere murales alle pareti che non hanno luce.

Mi nasconderei fuoco nel fuoco
per costruire un crogiolo senza sponde
dove sciogliere tutto l’acciaio che dispensa il terrore.

Se mi risvegliassi in Dio
scoprirei di non essere umano
ma un etereo corpo denudato e trafitto
sparso nel vento da voci che cantilenano ogni bugia.

Troverei il resto del mio verbo
sparpagliato in campi sotterrati a sangue
e in folate d’urla ad arricciare l’onda dei malvagi.

Mi incontrerei con la mia fede
portata in braccio da facce senza scopo
piene di finte certezze dove conservar l’inganno.

Se mi risvegliassi in Dio
a cavallo di un soffio di vento
sorvolerei la terra confuso tra le nuvole
per fare del mio pianto pioggia di rinnovato amore.

venerdì 13 febbraio 2009

Nel languor la mia follia








In timido sguardo

mi vivo passione

affamata

mi freme la pelle

umida

mi urla carezze

vogliose

l’incavo dell’anima

 

Non s’acquieta il desiderio

che spinge le mani

a cercar

sudore di fronte

e graffi al cuore

nel languor

la mia follia

d’amore


                                                                                    presa in rete


 


giovedì 12 febbraio 2009

Ad arco teso mi trapassaste il cuore



 



( a voi gli scrittori della MC )

Mi sfuggiva la vita
quando v’incontrai
echi di soave poesia
spezzarono il mio silenzio

Fu subito amore
nel frastuono dell’anima
ad arco teso
mi trapassaste il cuore

V’amai
e v’amo
miei poeti

martedì 10 febbraio 2009

Zittite…che forse sto impazzendo…




Devo assolutamente correre dal dottore! Non ricordo quasi nulla di certe cose della vita…non ricordo dove vivo, come si vive… come si muore. Che strano! Che confusione! Sto sognando? Si, certamente è così… credo. Chissà a chi posso chiedere se nel mio paese è ammesso l’omicidio… se è vero che alcune sentenze viaggiano alla velocità della luce, mentre altre restano bloccate per decenni in cattedrali del potere, per favorire i criminali… se mio padre può decidere della mia morte, semplicemente riferendo, a suo dire, le mie parole, solo parole niente di scritto, che nessuno sa se le ho mai pronunciate… se la mia vita va rispettata ed alimentata fino a quando solo Dio deciderà la sua fine… se è vero che alcune persone sono tornate dal coma vegetativo anche dopo molti anni… se un deputato, un magistrato, un’ignorante può decidere chi muore su richiesta e poi disporre un’autopsia per scoprire la causa del decesso… se è vero che esistono persone che non gli frega un tubo della vita altrui, ma che s’interessano tanto della loro morte, appropriandosi il diritto di riportare il pensiero di un essere definito vegetale, come fosse una foglia di insalata… se è vero che tutto fa brodo se infine si traggono vantaggi: voti, pubblicità e maxi tirature di giornali… se la vita è talmente sacra da smuovere irriverenti potenze, affinché l’individuo possa essere ucciso… se è vero che i disabili non hanno voce… chissà!

Questa è follia signori miei!
Mi scoppia la testa,
so’ scema o son desta?
Ho deciso! Vado dal dottore…
con la facoltà, legittima, del libero pensiero… che poco lo conforta, in quest’onta che devasta la mente!

lunedì 2 febbraio 2009


Lieve è il tuo passo
in questo mar di spine e rose
fiero il cuore d’onda impetuosa
avvolge la riva in canto d’amore
e rugiada al mattino

T’ammanti in silenzio al declinar del giorno
ad abbracciar le stelle
in preghiera assorta e curva
a baciar la Terra e vita
chè sciolga della notte il gelo

Stretto al petto culli l’ardore
e del mondo l’universo
lo fregi di sole e raggi
a propagar lucenti
archi d’arcobaleno
sul filo all’orizzonte
ed ami
disperatamente
dolcemente
teneramente
ami

Buon compleanno Dora ( Ilavi )

sabato 31 gennaio 2009

Senza tregua lo smarrimento nel caos si ricompone

In guscio di speranza

s’avvolge l’anima


Lei se ne stava in quella camera buia.
Abbracciata al suo cuscino.

Al salir dell’alba
di donna in posa


Lui non parlava
Ma lei lo sentiva comunque.
Attraverso il suo silenzio
Non lo stava perdendo perché…
non l’aveva mai avuto

Abbraccia il tremor
del cuor


I suoi baci struggenti non erano mai stati solo per lei
Le parve di sentire il profumo delle altre…
La sua mente continuava a dirle incessantemente.
“ Ora anche tu solo Femmina.
Non Donna”
La Donna sembrava non esistere più.

Donna in fior che s’apre
al palpito di un bacio


La Femmina si era impossessata del suo corpo e del suo cervello
Uscirono dalla stanza.
Lui si piegò verso lei cercandole le labbra
La femmina avrebbe voluto stringerlo a sé
La Donna gli accarezzò le labbra sfiorandole con l’indice
E si allontanò.
Decisa.
Senza voltarsi indietro .
Per quanto disperatamente desiderasse perdersi in quell’ultimo bacio

S’increspa l’anima
all’ inseguir del tempo
amare ore


Versi e prosa di Ultimo0 e Ilavi