Di dove scendeva la luce? Non si fissava in un raggio; ogni piccolo elemento dell'aria ne era carico; e la luce cadeva, traboccava, come silenziosa inondazione, fino a riempire tutte le tenebre, e riposare, quieta, fresca, dolce, nel fondo. Batteva la luna sul fondo della montagna, e giocava nel rintracciare i villaggi. Saliva piano, dietro un costone; si affacciava appena dietro a una vetta...ah! eccolo! eccolo lì! scoperto! E di botto le dieci vecchie case addormentate sembrano spalancare gli occhi, in un balenìo di vetri, e sembrano anche più immobili in quel biancore improvviso. Su in alto scintilla l'orlo d'una campana, affacciata alla finestra del campanile; giù in basso scintilla il bacino della fonte sul chiaro tappeto della piazzetta. Pare che il villaggio sia vissuto da secoli, sempre in quel silenzio luminoso. [Tratto da "Creature", di Mastro Sapone]
Gobba a ponente, luna crescente! Fuori, lucertole e moscerini bruchi, larvucce e farfallucce, lumache e rane: fuor dalle tane! Il segno è certo...Tutti all'aperto! Presto rotonda e rubiconda nella bonaccia la bella faccia risplenderà.
Gobba a ponente, luna crescente!
Betulla e salice, olmo e olivo, querciol, cipresso: il tempo è adesso di dondolare e di cantare. Il segno è certo...Fuori al concerto! Cadenze e inchini, e dei più fini, al dolce viso che in paradiso tondeggerà.
Gobba a ponente, luna crescente! Oh come è limpida la collinetta, e l'aria pura sulla pianura! Oh, senti i cori nei sicomori: giù per le chine, che cavatine! Di re, venuta no non saluta musica tale! V'è! l'immortale comparsa è già.

E quando finalmente la luna giunse ridendo sul mare, lo corse tutto, senza bagnarsi i piedi d'argento, tornando a indugiare più viva alla costa, là dove l'acqua e la terra continuano la lotta eterna...
Una carezza e un bacio. Angelika*.*
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Bellissima.
RispondiEliminaSei un sogno!
Baci bacetti.
Shayra