
Pensiero, universo vagabondo
m’accompagni dolcemente
lungo il rumore del tempo,
tra i sogni della notte
quando io non ho più parole
solo emozioni e ricordi
ma cosa sei tu in sostanza?
eco eterno, custode delle mie vene
abbraccio di umana fragilità,
qualcosa che lacrima a volte,
fra i lembi disgiunti della mia anima
e a volte dà luce alla solitudine
dei miei occhi.
m’accompagni dolcemente
lungo il rumore del tempo,
tra i sogni della notte
quando io non ho più parole
solo emozioni e ricordi
ma cosa sei tu in sostanza?
eco eterno, custode delle mie vene
abbraccio di umana fragilità,
qualcosa che lacrima a volte,
fra i lembi disgiunti della mia anima
e a volte dà luce alla solitudine
dei miei occhi.
Nessun commento:
Posta un commento