
Mi nascondo fra sguardi anonimi
schivando palpiti incuranti
quando la sera siede
sul trono di piccole stelle
così lontane ai miei occhi feriti
ripercorro sentieri a me cari
tra rovi severi e antiche querce
mi stringo nell’universo d’un pensiero
carne dolente si trascina
nel pronunciar il suo nome
al cader d’una lacrima furtiva
ed io sola
Nessun commento:
Posta un commento