venerdì 21 dicembre 2007


QUESTA E' LA MIA CANZONE E IO NON LO SO
QUESTA E' LA TUA CANZONE E TU NON LO SAI


{Cosa fai ragazza - Biagio Antonacci 1998
Per augurarvi Dolci, Leggere e Magiche Atmosfere Festive... Angie ^_*


Nanananananananana ...che sguardi hai
Nanananananananana ...sembra che non lo sai...


 boomp3.com


mercoledì 12 dicembre 2007

Caro Babbo Natale

E’ all’imbrunire del giorno che i miei pensieri si vestono di foglie d’autunno e di fiocchi di neve. Scivolano nell’anima in un vortice silenzioso, s’accompagnano ad una lacrima, appena imprigionata nel cuore, per non impedire al sorriso di espandersi intorno.
Raccolgo la forza dalle braccia della mente e vado in giro ad innestare, come gemma di marzo, un piccolo sorriso tra gli occhi spenti che m’attendono.
Abbraccio il dolore tra i freddi cartoni delle panchine, sotto i muri della stazione, tra verdi lenzuola di sangue, tra i bimbi ignorati vestiti di niente, tra vecchi raggomitolati in rifugi deserti, tra aliti solitari che appannano una finestra spenta, e ancora lì, in quella terra, dove gli spari trucidano la speranza di mani intrecciate, di fame dispersa nel giorno dei ricordi.
Rallento il mio passo nella luce veloce di fari abbaglianti, di macchine in fuga, su strade bagnate rapisco vite abbandonate sul selciato che ululano alla luna, coperta dal buio di nere coscienze.
Son piccoli, ma tanti, i regali che porto nell’ombra, leggero è il mio sacco, non mi piega le spalle, solleva la riva di tanti dolori.
Continuo il cammino, mi porta al Natale, ed a te Babbo, che di rosso colori momentanee bontà, e qui, io mi fermo, i piedi nudi incavati nel soffice manto, sapore di freddo, di luci, di canti lontani, di camini accesi, di slitte volanti.
E’ tempo di te caro Babbo Natale, ma li vedi quegli usci giocondi al mondo serrati? Perchè la gente vuol essere buona per un giorno soltanto?
Si ferma la slitta, mi guardi, sorridi e mi tendi la mano rugosa. Non posso volare, non voglio solcare un mondo di futili sogni, balocchi e profumi, gioielli e pellame, se prima non vedo, per sempre, brillare la stella cometa.
Se bontà nasce, solo, nel giorno del Figlio, ti prego, regala al mio mondo, tutti i giorni, il Santo Natale.

sabato 8 dicembre 2007

Madre d'ogni tempo




Il suo dramma con sé porta
Tra braccia dignitose raccolto
All’olimpo consacrata offerta
D’una carcassa privo il suo dolore
Voce nel silenzio non s’infrange
Forza si erge
Su mistiche differenze
E limpide utopie
Sorge
Di madre ritratto
Sommesso eco
D’amore incorrotto