venerdì 18 gennaio 2019

Amore

Apro sinossi alla parola amore
la stanza della mente che si schiude
ai miei ricordi di fanciullo ed oltre

or quando nascondendomi ad insidie
mi rifugiavo tra le vesti madri
e poi ancora giovinetto ingenuo

o quasi allievo dell'adulta era
incominciai a respirare il germe
a confermare il senno dell'amore

gli occhi si fermavano ad un tempo
distratti dall'azione di quell'ora
solo un pensiero incalzava ingegno

e sguardo s'incrociava con il suo
col cuore che pulsava  a mille all'ora
mentre nel collo s'ingroppava il fiato

che da sinapsi discendeva in voce
l'amore s'offre ad altre soluzioni
per l'invitante tema temporale

il bene non ha tempo età neppure
non solo intreccia il fiato degli amanti
anche l'amor di mamma verso infanti


Copyright © Lorenzo 28.5.10

venerdì 11 gennaio 2019

Gennaio

Primo di dodici ammessi in annuario
appena in cielo sbocciano artifici
di fiori scoppiettanti e bruciacchiati
poi si riprende il solito refrain

vita di sempre fatta di fatiche
nei campi la raccolta già finita
ridotta a mala pena per passato
di gelo infausto in giorni della merla

quando i virgulti vogliono il calore
mentre soppressi e ahimè sorpresi
da sofferenza gelida nel cuore

ed ora ricomposti alla bisogna
in archi fatti ad arte dall'agrario
per legna ardente e pianta sorridente


Copyright © Lorenzo  11.1.19

lunedì 7 gennaio 2019

Epifania

Gennaio si riscopre in veste bianca
nei primi giorni scampoli di festa
già cominciata in ultimo d'annata
fiato di mamme operose e attente

a preparare il pranzo di vigilie
quelle d'un tempo documenti in mano
novene mattutine e luminarie
lucerne tremolanti in filo d'olio

bagnato nel vasetto in terracotta
fatto con mani esperte dal vasaio
nella bottega a plasmar l'argilla

nel vicolo del borgo sempre antico
stretto nelle stradine del paese
lo sguardo all'orizzonte del futuro


Copyright © Lorenzo  6.1.19

mercoledì 2 agosto 2017

Arco antico

Arco antico

Arco d'un tempo in un interno avito
lo specchio d'una pesa basculante
sosta dei carri o di braccianti stanchi
venienti dopo giorno di fatica

da murgia amica e triste forestiera
mandrie ed armenti indotti per i tratti
di sentieri petrosi e assai sconnessi
andirivieni fra regioni attigue

di là dall'arco al margine di roccia
un blocco di granito un paracarro
le croci che si levano al dolore

cortei funesti in sosta di cordoglio
già prima di riprendere la via
fra filari di pianti e di cipressi


Copyright © Lorenzo 2.8.17

mercoledì 8 marzo 2017

Otto Marzo

Otto Marzo


I tuoi capelli donna son di brace
di melograno oppure negramaro
potente connessione in costumanza
energica regina sei austera

d'ogni faccenda assunta onnipresente
se io non erro il rosso è il tuo colore
sei tutor mamma artefice completa
guida sicura per i tuoi rampolli

sian essi figli oppure allievi tuoi
quest'è il disegno e il fato t'accomuna
capace audace dunque sempre attenta

ai sogni giusti d'umili persone
grazie per esserci ora in ogni dove
sempre in salita in ogni istituzione


Copyright © Lorenzo 8.3.10

mercoledì 22 febbraio 2017

Nel Silenzio [in terza rima]

un ramo sfiora il cielo


Si sentirebbe del silenzio l'eco
le onde che l'anima trafiggono
verbi non detti uno tsunami bieco

nè coniugati nel tempo d'oltre ozono
e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo assai buono

il solitario male conclamato
di là c'è il cosmo mio che s'allontana
vivo il mio tempo e  testo il mio passato

due figuranti in costumanza sana
una gonna che copre le caviglie
ed il suo uomo con l'aria paesana

un ramo sfiora il cielo in meraviglie
occhi lontani in lacrimate ciglie


Copyright ©  Lorenzo 22.2.17

lunedì 20 febbraio 2017

Nel Silenzio

© Foto di stampa


Se i nostri istanti migliori durassero
supererebbero il Cielo. 

Emily Dickinson



Si sentirebbe l'eco del silenzio
le onde che trafiggono l'anima
uno tsunami di verbi non detti 
nè coniugati nel tempo infinito

e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo ch'accarezza
la solitaria mia malinconia
di là c'è il cosmo mio che s'allontana

vivo il mio tempo e  testo i miei ricordi
due figuranti vestiti d'antico
una gonna che copre le caviglie

ed il suo uomo con l'abito in festa
un ramo che sfiora il cielo turchino
occhi lontani col cappello in testa


Copyright ©  Lorenzo 20.2.17