lunedì 30 marzo 2009

Ammore 'ngrato


 


Vattenne 'o luna 'a 'ncoppa stu mare
nun me fa chiagnere lacrime amare
ll'uochhie suoje tu m'arricuorde
doje stelle fredde assaje
a stessa luce furastiera
dinto all'anima me tremma
vulesse purtà stu' core
'nfunno a chest' onne
pe' nun senti' chiù 'a voce mija
ca' dice tuorn tuorn ammore mio
senz 'i te nun pozzo chiù campà
'na lacrime me scenne chiano chiano
dinto 'o silenzio 'e 'sta nuttata scura
'o tiemp passa e tornano 'e rose
sule tu nun tuorn
ammore 'ngrato


( Maggio 2008, la ripropongo poichè mi è molto cara )

giovedì 26 marzo 2009

"Il viaggio della luna..."







Di dove scendeva la luce? Non si fissava in un raggio; ogni
piccolo elemento dell'aria ne era carico; e la luce cadeva, traboccava, come
silenziosa inondazione, fino a riempire tutte le tenebre, e riposare, quieta,
fresca, dolce, nel fondo. Batteva la luna sul fondo della montagna, e giocava
nel rintracciare i villaggi.
Saliva piano, dietro un costone; si affacciava appena dietro a una vetta...ah!
eccolo! eccolo lì! scoperto! E di botto le dieci vecchie case addormentate
sembrano spalancare gli occhi, in un balenìo di vetri, e sembrano anche più
immobili in quel biancore improvviso.
Su in alto scintilla l'orlo d'una campana,
affacciata alla finestra del campanile;  giù in basso scintilla il bacino
della fonte sul chiaro tappeto della piazzetta. Pare che il villaggio sia
vissuto da secoli, sempre in quel silenzio luminoso.

[Tratto
da "Creature", di Mastro Sapone
]




G
obba a ponente,
luna crescente!
Fuori, lucertole e moscerini
bruchi, larvucce e farfallucce,
lumache e rane: fuor dalle tane!
Il segno è certo...Tutti all'aperto!
Presto rotonda e rubiconda
nella bonaccia la bella faccia
risplenderà.

Gobba a ponente,
luna crescente!

Betulla e salice, olmo e olivo,
querciol, cipresso: il tempo è adesso
di dondolare e di cantare.
Il segno è certo...Fuori al concerto!
Cadenze e inchini, e dei più fini,
al dolce viso che in paradiso
tondeggerà.

Gobba a ponente,
luna crescente!
Oh come è limpida la collinetta,
e l'aria pura sulla pianura!
Oh, senti i cori nei sicomori:
giù per le chine, che cavatine!
Di re, venuta no non saluta
musica tale! V'è! l'immortale
comparsa è già.



E quando finalmente la luna giunse ridendo sul mare, lo corse tutto, senza
bagnarsi i piedi d'argento, tornando a indugiare più viva alla costa, là dove
l'acqua e la terra continuano la lotta eterna...

 



Una carezza e un bacio.
Angelika*.*



 

Al cader d'una lacrima furtiva












Mi nascondo fra sguardi anonimi
schivando palpiti incuranti
quando la sera siede
sul trono di piccole stelle
così lontane ai miei occhi feriti
ripercorro sentieri a me cari
tra rovi severi e antiche querce
mi stringo nell’universo d’un pensiero
carne dolente si trascina
nel pronunciar il suo nome
al cader d’una lacrima furtiva
ed io sola

sabato 21 marzo 2009

Giornata mondiale della Poesia








Portami con te
Mentre ti stringo negli occhi
Deliziami ancora
Tra le curve del cuore
Ché è dolce il cullar
Del tuo canto infinito

giovedì 19 marzo 2009

Rondine


Mi protendo verso
l'abbraccio del sole
riflesso del tuo sorriso
sussurra un dolce vento
il profumo del tuo nome
papà
amore mai perduto
canto di poesia
rondine senza ritorno
ti ho nel cuore


( al mio primo amore...mio padre )

Buio nell'anima


Vuoto a perdere
La mia anima
Ora che tu sei andato
Nel silenzio eterno
Ora che nessun abbaio
Mi strazia il cuore
Ora che fisso una finestra
Dalle grate troppo buie
Per il mio vivere

mercoledì 18 marzo 2009

Una vita da salvare






Parlami o Musa
In questa notte insonne
Concedimi di dimenticare
L’umana crudeltà
Cantami la melodia della vita
Sussurrami che all’alba
Trionferà

domenica 15 marzo 2009

Perdonami

Rivolgo a Dio un pensiero in ogni momento delle mie giornate.
Prego fino a non avere più parole.
Spesso mi commuovo quando vedo la Sua luce posarsi sulle pene del mondo


Perdonami o Signore
per quella volta che ho pianto per me
per ogni volta che voluto combattere la morte
per non avere a donato un sorriso a tutti
per non aver sfamato tutti i poveri
per non aver consolato tutti gli ammalati
per non aver abbracciato tutti i disabili
per non aver alleviato la solitudine di tutti gli anziani
per non aver salvato tutti gli animali abbandonati e martoriati
per non aver dimostrato a tutti il mio amore prima che giungesse la notte.

venerdì 13 marzo 2009

Mi nutro di pensieri







M’avvinghio alla vita


Come edera tenace

Mi nutro di pensieri


D'amor e sorrisi

Perché non venga la notte


A sottrarne la luce


Universo vagabondo







Pensiero, universo vagabondo
m’accompagni dolcemente
lungo il rumore del tempo,
tra i sogni della notte
quando io non ho più parole
solo emozioni e ricordi
ma cosa sei tu in sostanza?
eco eterno, custode delle mie vene
abbraccio di umana fragilità,
qualcosa che lacrima a volte,
fra i lembi disgiunti della mia anima
e a volte dà luce alla solitudine
dei miei occhi.

giovedì 12 marzo 2009

Pensiero


Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse
io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio
ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che mi chiama ancora
qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del mio dolore
che non dà un senso al mio respiro
e a volte dà luce al tuo viso
mentre s’allontana dall’amata terra


( a Daniele )


domenica 8 marzo 2009

Donna

Quante volte ancora
dovrà apparire al giorno
il compagno sole
per illuminare l’uguaglianza?
Quante volte ancora
dovrà soffrire una madre
ferita nell’orgoglio
per avere libertà di vita?
Quante notti ancora
dovrà urlare la carne percossa
dalla viltà degli uomini
per essere placata?

Donna
che sei la luce accesa
su ogni vita al nascere,
che sei sabbia nei deserti
dei sentimenti offesi,
che sei moto primordiale
al vivere in amore,
leva lo sguardo al cielo
e con occhi fieri
guarda quegli aguzzini
che ti vogliono serva e oggetto,
in loro non c’è il futuro
perché nella tua forza
c’è il simbolo della vittoria,
c’è la sconfitta d’ogni violenza.

(buon 8 marzo Shayra)

venerdì 6 marzo 2009

Al mio amico Daniele




Petalo gentile
Strappato dal mio stelo
Improvvisamente
Sei caduto senza far rumore
Allungo la mano per trattenerti
Sei già lontano
Tra le nuvole
  Ed io rimango qui
A conservarti nel cuore

* haiku n.8/09 dedicato ad occhiverdi *


Prati assolati
di girasoli al vento
i tuoi occhi verdi

mercoledì 4 marzo 2009

Renga per Ultimo0

Pura bellezza

nello sguardo la verità

candida anima



Senza maschera

il coraggio d'essere

cristallo e roccia



In seno batte

passione sogni e paure

cuore di donna



T'ergi fenice

ceneri di dolore

vita risplende



Angelo o fata

Colori d'un sorriso

l'oscuro mondo

Immagini di thefeedingend