lunedì 16 novembre 2009

* Tu angelo impuro *



* presa in rete *


Solo una mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto
che stringo negli occhi in silenzio serrato.
Indegno è il tuo cuore e gelida la mano,
a raccoglier stille di sangue dal mio costato,
offerto a te, in un giorno di sole,
senza mai accorgermi
di quanto fosse oscurato il tuo cielo,
uomo!


( i versi in corsivo sono di Alda Merini )



1 commento:

  1. Un bellissimo incipit della Merini...con un seguito in versi di grande bravura. Complimenti un abbraccio

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