lunedì 6 dicembre 2010

* Nel mio silenzio fermo *





Incantesimo mal pronunciato
la mia vita
Onde di sabbia
travolgono il quieto pensiero
violentano l’anima
Tracce di verità raccontano parole
nell’ovvio blaterare
Suoni acuti come spilli e lame
forano la profondità della mente
condotto ammuffito da insana follia
Il tempo scaglia il calice d'ambrosia nel cemento
poi riversato a lastre su tuoni e lampi
di emozioni pensando al nulla
Nel sacro tempio di Giobbe prego
aggrappandomi alla labile forza
Che ne sarà di me
ora che l'alba m’intimidisce più della notte?
Intanto il tempo sgretola la mia essenza
nel mio silenzio fermo

1 commento:

  1. raggioluminoso6 dicembre 2010 22:09

    DI forte impatto emotivo questi versi che penetrano di prepotenza nell'animo del lettore. Complimenti sempre a questa brava poetessa!

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