martedì 20 aprile 2010

* M'illumino d'albe e tramonti *

* presa in rete *

Brillano tagli di quarzo
a stordirmi gli occhi e il cuore
mentre rischio di affondare
nel vortice delle mie ipocondrie
Mi scrollo dalla pelle la tempesta
per divenir bonaccia d’agosto
e in bilico negli occhi del tempo
m’illumino d’albe e tramonti
di spazio e luce
in orizzonti d’infinito
a cercar il tuo respiro
ovunque sia.
Stretta nel vento delle mie passioni
solco il mare delle terrene incertezze
Rattoppo le suole dell’anima
consunte dall’asfalto della vita
M'allontano dalle tenebre
e sarò essenza
cosicché il buio intorno
non mi sarà più rumore

2 commenti:

  1. raggioluminoso25 aprile 2010 23:46


    Metafore strepitose per una lirica splendida! Versi piaciuti anche per stile e forma. Bellissima!

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  2. Versi che catturano il lettore per la loro bellezza...
    Grazie per i commenti su MC...
    Ros

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