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venerdì 11 gennaio 2019

Gennaio

Primo di dodici ammessi in annuario
appena in cielo sbocciano artifici
di fiori scoppiettanti e bruciacchiati
poi si riprende il solito refrain

vita di sempre fatta di fatiche
nei campi la raccolta già finita
ridotta a mala pena per passato
di gelo infausto in giorni della merla

quando i virgulti vogliono il calore
mentre soppressi e ahimè sorpresi
da sofferenza gelida nel cuore

ed ora ricomposti alla bisogna
in archi fatti ad arte dall'agrario
per legna ardente e pianta sorridente


Copyright © Lorenzo  11.1.19

domenica 6 novembre 2016

Ricami d'autunno

Ricami d'autunno


Sono ricami ad angoli nascosti
impressi in punto a giorno nell'ordito
d'attenta tessitrice con le lenti
reticolo di trama in altro inverso

per ritrovare spunta sulla vista
e dare un senso d'arte alla tovaglia
che madre premurosa già prepara
a figlia adolescente ora in ascesa

d'età maggiore e sogni all'orizzonte
in mezzo poi ricama le campane
la luce addosso a lumi adesso accesi

mentre l'autunno chiude le finestre
cinque farfalle a coronare steli
strette in abbraccio d'opera complessa


Copyright © Lorenzo 19.10.11

venerdì 28 agosto 2015

Chi è l'animale?






- Immagine reperita in rete -


E’ più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo
(Buddha)





Tutti gli esseri della terra nascono per vivere il tempo a loro destinato.
La fine della loro esistenza dovrebbe rappresentare la conclusione di un ciclo naturale e non causato dall’uomo. Dal periodo delle caverne l’umano uccideva gli animali solo per nutrirsi e per coprirsi dal freddo, col tempo, oltre al bisogno, la necessità di ammazzare infinite specie animali si é trasformata in orribili scempi a scopo di lucro, esperimenti, vivisezione e per sport, un vero, inutile e crudele scempio!

La malvagia e indegna mattanza ha creato danni irreversibili, infatti, numerosissime stirpi sono ormai estinte per mano dell'uomo, altre stanno scomparendo. La sofferenza che l’uomo infligge agli animali è lunga e penosa, sfocia in un’agonia immensa e crudele.

Ogni creatura del mondo animale ha diritto al nostro rispetto e non dovrebbe subire alcun patimento per causa nostra. Una creatura, allo stato brado o addomesticato, fa parte del generoso dono che il Creatore ha dato all’uomo, come compagno di vita e/o armonia della sua stessa esistenza. Proteggerli dalla sofferenza, amarli, rispettarli, rappresenta un nostro dovere, soprattutto è un atto d’amore che dovrebbe sgorgare spontaneo dal cuore, più importante della contemplazione dell’universo, poiché senza gli animali il mondo sarebbe imperfetto e incompleto. 

L’uomo, credente o meno, privo della loro presenza e delle leggi che regnano nel meraviglioso mondo al quale appartengono, sarebbe solo, molto più solo di quanto potrebbe immaginare. 

 © Gelsomina Shayra Smaldone
 “Io vi chiederò conto di ogni animale ucciso" (Gesù)

sabato 15 agosto 2015

L'Amore cos'è?



Chissà quante volte ci saremo chiesti “cos’è l’amore?”
E’ una domanda che trova una semplice risposta oggettiva. E’ un sentimento intenso, generoso, appagante.
E’ delizia, estasi, passione, moto continuo di emozioni, tenerezza, condivisione.
Senza l’amore la vita non avrebbe quel senso profondo che la rende unica e meravigliosa.
Amare con tutto il cuore non è mai semplice come si crede, giacché talvolta subiamo il contagiato di umane fragilità e di contrastate ragioni o forze opposte di differenti nature.
Tutti auspichiamo all’eterno amore, ma per donargli una vita durevole e ricca necessita rinnovarlo quotidianamente, anche con piccoli gesti, con una semplice frase: ti amo.
L’amore infiamma i cuori facilmente e alla stessa maniera cede alla pigrizia, all’abitudine,  per queste ragioni cadiamo in errore e diamo per scontato che l’altro sappia cosa proviamo.  Ci convinciamo, senza accorgercene, che sia irrilevante e ovvio testimoniare la sua presenza, il suo trasporto.
Un rapporto d’amore va curato come una giovane pianta, continuamente in crescita, bisognosa di cure e di nutrimento.
La sua melodia è rappresentata dall’immaginario pentagramma sul quale, attraverso le parole, diamo forma alle note di un concerto magnifico e unico.
Quanti rimpianti emergono dal nostro cuore al solo pensiero del distacco dalla persona amata! E se la vita ci comunicasse che abbiamo solo una manciata di minuti per esprimere la nostra passione? Non esiteremmo a proferire fragorosamente le due semplici ma importanti parole, e, sicuramente, lo faremmo con il clamore di un’onda, spogli di quella stupida convinzione di prevedibilità che ci appartiene.


© Gelsomina Shayra Smaldone

venerdì 3 luglio 2015

Quando l'alba ..

© dal mio archivio fotografico 

Quando l'alba punge l'oscura notte
dissolve i sogni delle andate ore
tutto si schiara dentro il cuore muto
adesso è solo il tempo di svegliarsi

la nebbia di nottata si dirada
un detto antico azzarda l'avventore
il motto di filosofo d'un tempo
un vecchio contadino che a domanda

spolvera vecchi adagi d'una volta
marcia reale ai giovani d'allora
promessa dal padrone di giornata

un piatto ricco cotto all'indomani
la ricompensa di fatica offerta
per la raccolta fatta il giorno innanzi


Copyright © riproposta Lorenzo 18.2.12

domenica 28 giugno 2015

Sporta

© dal mio archivio fotografico

 Si sente autunno estivo sotto pelle
tinta di sole assieme ad aria tersa
ora d'ottobre s'ode il venticello
ma di parlar di brume non è tempo

eppur di cosa si sentiva odore
di piogge sui tratturi della murgia
e già si preparava sporta in giunchi
per porvi dentro i funghi cardoncelli

da mettere sott'olio per l'inverno
oppure da proporre per la mensa
la musica del giorno per famiglia

ora quel cesto vive silenzioso
riposto nella solita cantina
spettando il tempo d'umido di murgia


Copyright ©   riproposta Lorenzo 3.10.11

domenica 24 maggio 2015

Un poco d'allegria

© dal mio archivio fotografico

L'uso del caminetto un po' magia
ed ora si son persi quei valori
della famiglia unita del passato
legna d'ulivo coi rametti al taglio

potati dopo l'olio dell'annata
per dare ai tronchi della vita nuova
ma riprendendo quel discorso andato
un tempo riscaldava la cucina

intendo il vano caldo della casa
ove la mamma ch'accendeva il fuoco
lì vi poneva un treppiedi ritto
per sostenere la caldaia in rame

affumicata fuori ma all'interno
protetta da un filino di stagnola
mastro giovanni nella sua fucina
con mano di maestro provvedeva

a renderla per l'uso della mensa
ora mi spiego meglio nell'intesa
acqua che bolle al calor di fiamma
e subito spaghetti da lessare

un po' di sale per sapore aggiunto
un piatto pronto con sughetto a parte
tre pomodori un po' d'odore preso
da verde base frutto di stagione

e dalla madre un tocco di magia
per dare alla famiglia l'allegria


Copyright ©  Lorenzo  24.1.12

martedì 19 maggio 2015

pagliaro / in terza rima

© Antica stampa dal mio archivio

Un verbo che s'infrange nei ricordi
un trullo fatto in pietra levigata
posto in quel campo d'avo che non scordi

ricordo il tempo di quella giornata
quando portava in campo la zia rosa
segnata dal fato donna temprata

di particella aveva assai preziosa
un piccolo quadrato un uliveto
d'ordini ottavi secondo la prosa

lungo i muretti a secco un carciofeto
con rosettine e selvatici cardi
e nel campetto un tralcio di vigneto

presso il pagliaro riponeva tardi
l'arte e gli attrezzi di quel tempo amaro
una zappetta a rassodar con sguardi

l'umida terra amata e con l'acciaro
tagliava il ramo ibrido del tronco
succhiante il nutrimento al frutto raro

oppure nei momenti giammai pronto
stendeva sulla paglia le sue membra
per ricordare in segno del tramonto

il figlio prigioniero come sembra
per gloria della patria assai lontana
ora quel luogo non dona più l'ombra

dell'agro d'uliveti nella piana
zona di residenza e animazione
spiriti impressi nella sorte umana


Copyright © Lorenzo 19.5.15

giovedì 14 maggio 2015

Luci

© Antica stampa dal mio archivio

 Son spente ormai le luci sul sipario
del tempo già passato in giudicato
estinto e nel silenzio coronato
quest'oggi inizia l'ultimo frammento

degli ultimi partenti in giubilato
formati quando il tempio era silenzio
guai a tradire dei progetti attesi
soli per strada per compagna un'ombra

accanto solo un angelo custode
mentre si percorreva senza scorta
il viale che portava sopra il ponte
questa l'acerba sorte ch'era allora

adesso ancora stessa amara storia
mentre campeggia sulla mia colonna
un mio parere scritto sul silenzio
sento il silenzio ascolto il verbo suo

assorbo il fato asprigno che l'avvolge
non vivo quel silenzio come un vuoto
nè come un peso  cinto nel suo manto
sono diversi ed uniche persone

ascoltano soltanto il loro cuore
realisti ingenui d'ogni pregiudizio
non pesano soltanto pochi attori
son luci vere sono riflettori

Copyright ©  riproposta Lorenzo 1.9.10

domenica 10 maggio 2015

Focara

© Lorenzo


Lingue di fuoco accendono la notte
storia del tempo a ricordare evento
fascine ch'accatastano sarmenti
fino alla sommità desiderata

tralci di vite secchi da rimonta
di vigne spoglie e rami rampicanti
che già a dicembre odorano di vino
quando quei tralci appesi nel trionfo

diventano montagna da incendiare
e sulla cima s'issa dell'arancio
rametto che profuma tutt'intorno

faville provenienti dall'incendio
frutti pendenti a riscaldar le membra
intirizzite dal veniente inverno


Copyright © riproposta Lorenzo 17.1.12

mercoledì 4 marzo 2015

La bugia

 

Introduzione
 
La verità è tutto ciò corrisponde al vero, quindi autentico, incontrastabile valore supremo di assolutezza, a essa si contrappone la bugia affermazione intenzionalmente contraria alla verità.
E’ una maschera assunta da falsi, ipocriti e ingannatori che cade inesorabilmente.
 
Numerosi scienziati, in seguito ad accurate ricerche, hanno affermato che non solo gli occhi tradiscono chi mente, ma l’intero volto attraverso evidenti segnali ben precisi, perfino la persona più brava a mentire smaschera la sua dissimulazione. Stephen Porter, un ricercatore della Dalhousie University (ad Halifax)  ha sostenuto e dimostrato che, a prescindere dalle emozioni che si tenta di fingere, il nostro viso esprime inconsciamente delle micro-espressioni, cioè dei movimenti facciali di fugace durata che svelano i veri sentimenti; quindi ogni volta che simuliamo una certa emozione, muoviamo muscoli che non solleciteremmo se l'espressione voluta fosse vera, genuina, e viceversa.
 
I cinici credono che la bugia rappresenti una forma d’arte capace di profanare il sacro altare della verità senza complicanze, ma, come afferma Luigi  Pirandello “Nulla è più complicato della sincerità”, infatti la menzogna richiede diverse costanti: buona memoria, prontezza, completo e continuo controllo dell’intero universo di cui fa parte, tutti ingredienti, questi, che la mente umana, soprattutto nella menzogna , non riesce a sostenere nell’immediatezza e nel tempo.
 
Le bugie del bambino
 
Per il bambino la bugia costituisce uno stadio evolutivo e cognitivo, gli consente uno sviluppo che lo condurrà a comprendere il valore e l’importanza della verità. All’età di 3-4 anni non distingue il vero dal falso, il gioco dalla fantasia, l’immaginato dal vissuto.
 
E’ un mezzo innocente per il quale tutto è possibile, solo verso gli otto anni comprende in maniera graduale che dalla bugia può ottenere benefici, da ciò l’intenzionalità.
Il perpetrare delle bugie dopo i sette anni richiede, in alcuni casi, un supporto psicologico, poiché è proprio in questa fase che il bambino comincia a distinguere la differenza tra menzogna e verità, si arricchisce interiormente comprendendo il significato dei valori morali e sociali, soprattutto se sono i genitori e gli educatori a dare il giusto rilievo alla verità.
 
E’ pur vero che sono gli adulti a mentire ai bambini, ma si tratta di circostanze particolari, delicate, che richiedono delle verità un po’ ricercate, poiché ancora non completamente comprensibili, come la domanda spesso posta “ come si fanno i bambini?” La cicogna o il cavolo non rappresenteranno, sicuramente, nel futuro del bambino una menzogna, nel momento in  cui comprenderà i motivi per i quali è stata detta.
 
La bugia dell’adulto 
 
Se nel bambino la bugia rientra in un contesto di “innocente normalità”, nell’adulto assume tutt’altro aspetto, quella della volontarietà, spesso accompagnata dalla premeditazione, tesa verso fini gravi e ben precisi ai quali il mentitore mira. Si mente per ferire, per ledere, per ingannare, per ipocrisia o per tornaconto.
 
La sostanza di una persona consiste nella sua capacità di chiarezza, di rispettare gli altri, di agire con onestà e lealtà.
Mentire significa alterare consapevolmente la verità, ingannare, disonorare la morale e l’individuo. 
 
Nella società passata, frequentemente, la bugia ha messo al rogo presunti eretici e streghe, ha ordito congiure, ha causato misfatti e decapitazioni di reali, ha mistificato credenti e religiosi com’è avvenuto per il connubio paganesimo e cristianesimo.
 
Nella società attuale, è ormai inconfutabile, quanto la bugia faccia da padrona. Eventi dolorosi e turpi azioni, da tutti conosciuti attraverso la realtà quotidiana e i media, hanno rivelato al mondo frodi e illegalità d’ogni genere a spese degli onesti cittadini e di popoli indifesi.
 
La legalità della bugia
 
E’ opinione di molti, vox populi, che nei tribunali degli uomini, vige incontrastata una  “legalità” della menzogna alquanto offensiva per le vittime. E’ noto a tutti quanto l’avvalersi di specifici cavilli,  a norma di legge, siano utili ai criminali per raggirare principi normativi emanati dagli stessi uomini. 
 
In quanti credono, fatta eccezione di quei casi realmente patologici preesistenti, o realmente subentrati, nella reale validità di “improvvise” infermità o seminfermità mentali così dette temporanee?  Sono vere, tutte vere o servono  solo per avvalersi di circostanze e/o attenuanti in presenza di reato? E’ chiara l’indignazione  dell’opinione pubblica quando un criminale s’appella a”precarie” condizioni mentali, vere o false che siano, sopratutto se sono riferite ad azioni delittuose gravi, lesive, oltraggiose verso la persona in generale, e più precisamente verso il bambino, il diversamente abile, le donne, gli animali. I più deboli!
 
Prendiamo atto di alcune legittime domande che si pone la gente:
 
-Che cosa significa il termine temporaneo?- Leggiamo dal dizionario:
“Trattasi di qualcosa che ha durata limitata nel tempo, che non è definitivo; periodo limitato di tempo; in maniera transitoria”
 
-Il termine temporaneo può essere effettivamente  causa o motivo, spesso associato con apparente ed esasperante facilità, a un omicidio? A uno stupro? A qualsiasi altro atto estremo nei confronti di un essere?
-Sarebbe più opportuno parlare di rabbia, di gelosia, d’ira, di pura violenza, senza cercare ragioni psicologiche remote?
 
Chissa!
 
Allora ci si chiede cos’è il raptus? Consultiamo ancora il dizionario.
“Impulso improvviso, spesso violento e aggressivo, che spinge ad agire contro la propria persona o l'altrui”.
 
E’ talmente difficile distinguere la rabbia, la gelosia o ogni altra esplosione violenta dall’intenzionalità?
-Quanto incide la valutazione generale, chiede ancora la massa, sulla distinzione e la compatibilità fra legge e giustizia?
-Quante e quali bugie sono state raccontate  in nome del dio denaro, in nome delle religioni, delle guerre, delle ricerche, del potere assoluto dell’uomo su altre creature e su differenti generi?
 
L’uomo è affitto da quanto accade nella nostra era, non v’è dubbio, almeno su questo!
E intanto subisce per colpa della bugia!
 
Conclusioni
 
La bugia è un atto indegno, deplorevole, maligno, ha molte maschere che, inevitabilmente, provocano dolore, delusione, rammarico, poiché feriscono peggio di una lama inflitta nella schiena.
 
La menzogna è inganno, capace di guardati negli occhi, ma prima o poi abbassa lo sguardo, per questo e altre ragioni non esistono bugie dette a fin di bene, né  mezze verità.
 
La verità comporta un costo ingiusto: l’inaccettabilità, il risentimento, l’irriconoscenza, perché non a tutti è gradita, non vuole essere ascoltata, non tutti l’amano e molti la fuggono, come ha affermato Terenzio “L'adulazione procura amici, la verità genera odio”.
 
La bugia è e resterà un atto privo dì onorabilità, sudicia nella sua consistenza, profanatrice dell’animo umano.
La verità è una nella sua nobile interezza, resterà nel tempo quale valore inestimabile e sacro da tramandare e curare con purezza di spirito.