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sabato 2 marzo 2019

La Sagra della Primavera


Tonalità coeve e dissonanze
un clima di battaglia si prepara
tra l'uomo primitivo e ignote forze
lotta imminente già si prefigura

ritorna primavera in canti e danze
tronco arruffato tra chiasmi sbilenchi
preludio di conflitto e campi accesi
dall'odio degli uomini mandati

cupa tribuna nel vallo di morte
tra suoni di bombarde e baionette
nell'aria v'è profumo di sementi

i germi occlusi in pieghe rinnovate
mentre sull'altopiano il mondo aspetta
quadro pagano in giovinezza amara



Copyright © riproposta  Lorenzo 19.4.09


lunedì 18 febbraio 2019

Testimonianze

Tempo presente tutto nei pensieri
incauto nei cipressi e nei viali
soffio di vento gelido al tramonto
foglie ingiallite pigne miste al suolo

vortici a mulinello e sciarpa in viso
copre ciò che s'annida nella gola
mentre ascoltiamo le testimonianze
il vissuto d'umani ritornati

mentr'erano su soglia d'altra vita
occhi socchiusi in menti pensierose
luce abbagliante in scala che s'innalza

pace interiore verso l'infinito
mentre il corpo si radica alla vita
un fulmine riapre le pupille

toccati da destino in buona sorte 
i Nostri qui rinati da pre morte

Copyright © Lorenzo 18.2.2019

giovedì 14 febbraio 2019

Posso dirti ?

Tu sei
Infinito

Volo
Ormeggio e
Gioia
La tua
Immagine rimane
Ove campeggia il

Bene, il Bello, il Vero
E canti il
Nostro
E Vostro Amore

venerdì 9 dicembre 2016

Edicola votiva

Il pane di dicembre

Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
un segno di memoria tramandata
negli archi tutti dell'antico borgo

s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona i residenti
in via vetusta per cercare grazie
accendono lumini in devozione

alzano infanti in cielo a protezione
chiedono a Lei d'essere compagna
pei giorni tutti della vita loro

un'onda emana profumo di pane
un forno a legna invade dei sapori
fragranze di vivande decembrine


Copyright © Lorenzo 16.1.08

mercoledì 7 dicembre 2016

In vetro [in terza rima]

schiocca calabrese di fichi secchi _ fonte wikipedia

Promessa mantenuta al tempo giusto
d'accomodare in vetro i dolci frutti
al sole dell'estate per il gusto

sull'albero e nei canestri asciutti
schiacciati in giunchi piani fra le dita
per rendere gustosi i semi tutti

una bontà di dolce custodita
rimessi in fila nella teglia in forno
foglia d'alloro in mezzo garantita

come un trionfo per gli eroi d'un giorno
e lentamente a crogiolare al fuoco
caramellati poi al vapoforno

nulla è compiuto ancora e pressappoco
imprigionati in trappola di vetro
a strati e in mezzo nel mieloso gioco

si pone una nocciola cotta indietro
in precedente intingolo nel forno
sembra un bouquet d'aroma e qualcos'altro

con pezzi di fondente tutt'intorno
so che vi giunge un piccolo riflesso
qui ora nel palato e nel contorno

d'assaporare il liquoroso adesso
intingolo di fichi saporiti
e prima di coprire con successo

s'innaffia i frutti in nettare di viti
del più pregiato secco aperitivo
fichi congiunti a miele e poi serviti

quando s'aprono in giorno vocativo
per onorare gli antenati estinti
e ancora il dì natale successivo

sembrano messi in riga e poi dipinti
in fregi decorati e variopinti


Copyright © Lorenzo 7.12.16

venerdì 2 dicembre 2016

Riposo al monte [in terza rima]

Joseph Heike _ Alpeggio _  Opera Propria _  Fonte Wikipedia 


Quasi la notte al giorno mentre d'alpe
piange la vetta e adombra per saetta
il tempo giornaliero fino oltralpe

la nuvola si stringe e non aspetta
come un pittore tinge verde alfine
si perde il pellegrino in via scorretta

s'ode suonare intanto un canto fine
d'Ave Maria e sgombra ogni pensiero
si desta fresco dal riposo infine

pascoli al tempo d'altopiano austero
si fregiano le mandrie nell'alpeggio
per fare delle stalle un gran mistero

di canestrati perle in largo saggio
di primosale oppure di taleggio

Copyright © Lorenzo 2.12.16

mercoledì 30 novembre 2016

Riposo al monte

s'ode suonar in via canto d'Ave Maria


Quasi la notte al giorno
d'alpe piange la vetta
s'adombra per saetta
che serra mezzogiorno

la nuvola si stringe
su questo bosco verde
come un pittore tinge
il viaggiator si perde

e mentre cala l'ombra
s'ode suonare in via
canto d'Ave Maria
dal campanil che sgombra

ogni pensiero ombroso
destandosi al riposo

Copyright © foto mia  Lorenzo 19.8.11

mercoledì 23 novembre 2016

Tratturo

i labirinti degli antichi armenti


Un tratturo d'antica transumanza
armenti che ritornano a svernare
dopo stagione in pascolo solare
ricompare così testimonianza

nell'evo giusto e dono d'abbondanza
e tradizioni antiche conservare
sicchè l'annoso senso reintegrare
senza dimenticare l'alternanza

sentiero impervio strada che racconta
i labirinti degli antichi armenti
e la stazione in notte negli spazi

per evitare d'ore scure l'onta
e ritemprarsi giusto in quei momenti
per osservare stelle negli iazzi


Copyright © Lorenzo 29.10.07

[Endecasillabi in rima incrociata  e replicata
ABBA _ ABBA _ CDE _ CDE]

venerdì 18 novembre 2016

Fantasia

viali novembrini


Fantastica parvenza del reale
mentre la nebbia scivola al mattino
attanagliando strade in un'ovatta
lontani sono i sogni dell'estate

quando la sabbia umida s'apprende
d'impronte su battigia nella sera
e il mare cristallino in tavolozza
specchia i colori caldi di stagione

coi fiati ed i sospiri degli amanti
sull'ali dei ricordi mai sopiti
tornano adesso in viali novembrini

laddove foglie cambiano colore
ai piedi assunti d'alberi d'ulivi
gridando la nostalgica visione



Copyright © Lorenzo 17.11.10

lunedì 14 novembre 2016

Luce dello Spirito

Immagini d'autunno


Scossa che collega
le mie Vie
scorre dentro e mi dona vita
pensieri s'accavallano
a pensieri
sto meditando
e mi dona pace

ludica ragione
dello Spirito
rilassanti idee
fuori tempo massimo
può sembrare
un gioco
meta - illuminato

spiegazione altra
non è impellente
declino cognitivo
non conosce
anzi l'allena
l'affina eccome
e confessione faccio

sto bene qui con Voi
conosco i Vostri volti
immaginando
dolci sorrisi
e occhi verdi
benessere stimolante
d'una ricerca - azione

senza malignità
nè sorte ria
a buon intenditor
canta il proverbio
antico come il mondo
sani neuroni allora
per sani intenti miei

meditazione allora
tempesta di sinapsi
serenità interiore
depongo il mio pensare
sul Respiro del Tempo
e Voi sapete
cosa dire intendo


Copyright © Lorenzo 1.2.07

martedì 1 novembre 2016

E' tempo del ricordo

Boschi



E mentre scorre il tempo
del transito di vita
è d'obbligo il ricordo

nel giorno d'ognissanti
silenzio sulle nevi
che coprono quei boschi

i fiati nelle valli
rimossi ed ovattati
sui monti ora deserti

di comitive estive
in ripide salite
vietato avventurarsi

foss'anche i valligiani
questo è momento sacro
di sagre di paese

di caldarroste accese
ai fuochi dei braceri
calore d'una grappa

vinacce distillate
con tavole imbandite
e funghi preparati

al gusto trifolati
filetto di vitello
brasato col cappello

s'accendono dei ceri
nei tristi cimiteri


Copyright © Lorenzo 1.11.16

sabato 16 aprile 2016

Tornato / in terza rima



Tornato dai sommari di licenza
rivivo i giorni miei tra le mura
amiche e traspiranti d'accoglienza

mentre memoria tramandata dura
guardando il quadro e tanto mi consola
e mi concede un'oasi pura

coi girasoli rose sembra aiuola
un matrimonio d'anni una terzina
e camminando avanti famigliola

coi figli tutt'insieme una sestina
una metà passati in altro mondo
trasmigrazioni in gruppi cartolina

bambini allora nell'età lì in fondo
per tempo che ci avanza nel profondo


Copyright © Lorenzo 16.4.16

martedì 29 marzo 2016

Tumulo / in terza rima

monolito in testa


In argomento pongo il mio ricordo
giorno meraviglioso già passato
viaggio in terra nostra che non scordo

quando l'aria sferzava nel creato
nel camposanto in sito di collina
con pietre poste in cerchio ben curato

sole nascente passa la mattina
forma lucerna al monolito in testa
al tumulo tombale arde lucina

per capo ivi sepolto ciò che resta
e noi devoti posti per ricordo
in rispettosa e massima richiesta

e per memoria tramandata e accordo
sinceramente s'è sostato in bordo


Copyright © Lorenzo 29.3.16

domenica 20 marzo 2016

Anima del Mondo



Seduto sui gradini di una chiesa
ascolto nel silenzio la coscienza
mentre più in basso di persone in ansia
s'odono sottovoce invocazioni

le luci spente con i fuochi accesi
sui tripodi che sembrano d'olimpia
bruciano i vecchi ceppi dell'ulivo
sanno quei tronchi il sudor del volto

quando cercava le anime del mondo
nell'orto d'una terra a noi vicina
sopra i capelli intreccia una corona

spine pungenti e quest'è la credenza
mentre passa davanti la memoria
e si rivela l'anima del mondo


Copyright © Lorenzo 21.9.08

sabato 12 marzo 2016

Piazza d'un tempo / in terza rima

La stessa antica piazza


In piazza di mattino pensierosi
cercano ansiosi il comprator di braccia
e andare alla fatica speranzosi

di dare un po' di pane alla bisaccia
in fila stanno i prestatori oziosi
voglia del caporale audace faccia

ora qui vaglia agricoli preziosi
per eseguire stessa melodia
suonata il giorno prima coraggiosi

raggiungono la vigna a suon di braccia
arano i solchi lacrimati in brina
trovando il pane che la fame scaccia

mentr'elio scalda già la mia collina
di gocce di sudor fronte fucina


Copyright © foto di stampa Lorenzo 12.3.16

giovedì 10 marzo 2016

Chi sei donna ? / in terza rima



Io chiedo a te chi sei tu mi rispondi
sono gemma di terra e stella in cielo
cometa che si vede dai profondi

porto con me la luce senza velo
raggi di sole nei capelli d'oro
e nella vita in interezza e zelo

dal grembo di nutrice al nostro coro
orizzonte aggiunto chiamasi donna
il giorno tuo ch'ancora non ignoro

effetto alone sei la gentildonna
illuminante i sogni di quest'uomo
un arco da molteplice colonna

aspetto in ansietà il tempo ch'amo
quest'anno assai speciale scritto in tomo


Copyright © Lorenzo 10.3.16

mercoledì 9 marzo 2016

Chi sei donna?



Io chiedo a te chi sei tu mi rispondi
sono gemma di terra e stella in cielo
cometa che si vede da millenni
porto con me la luce che t'acceca

raggi di sole nei capelli d'oro
e nella vita in interezza d'arco
dal grembo di nutrice al nostro altare
orizzonte aggiunto chiamasi donna

per continuare ancora il giorno tuo
effetto alone sopra arcobaleno
illuminante i sogni di quest'uomo

un arco dai molteplici bagliori
aspetto in ansietà un nuovo giorno
quest'anno assai speciale nel febbraio


Copyright © Lorenzo 9.3.16

martedì 23 febbraio 2016

Terra di murgia



Terra di murgia impressa nella mente
s'estende nella piana degli ulivi
con la raccolta animi giulivi
dal mare al colle sale dolcemente

è la madre ch'attira amabilmente
i figli suoi che giungono quivi
tempo di festa mentre preferivi
la ricerca di funghi finalmente

spuntano insieme alle cicorielle
da cucinar compagne alla favetta
dieta di media terra magistrale

così l'autunno spende sue storielle
vissute in loco senza troppa fretta
vini novelli in stagione invernale


Copyright © Lorenzo 11.11.07

venerdì 12 febbraio 2016

Il mondo della murgia



In grotta m'inoltrai in lungo raggio
per il cammino d'un sentiero stretto
il cuore mi stringeva dentro al petto
silenzio intanto mi dava coraggio

luce di guida fiaccola per agio
rassicurava in tal tutto il gruppetto
seduto a rilassarsi in parapetto
finquando non spariva quel disagio

ed il cammino poi si riprendeva
per giungere alla fine del budello
dove in pareti l'eco rispondeva

col desiderio di aprire l'ombrello
suono di voce indietro non taceva
e goccia dipingeva un acquerello


Copyright © foto e versi di Lorenzo 20.10.07

[Endecasillabi in rima incrociata  e alternata ABBA _ ABBA _ CDC _ DCD]

lunedì 25 gennaio 2016

Cent'anni / in terza rima



Oggi vigilia a nascita d'angoscia
un mese dopo dell'attesa in grotta
figlia sorella madre nella scia

tempo compiuto e arcano di condotta
occhi lucenti mano sull'infante
piccolo allora nei tuoi lumi in rotta

pur se guardavo avanti viandante
sentivo quella notte i passi al duolo
ora in attesa d'un segno pesante

vivo di notte nel tuo sguardo sole
cerco la luce e sempre mi consola
i tuoi cent'anni come tornasole

ho guadagnato con un nodo in gola
il piglio che s'apprende come scuola


Copyright © Lorenzo 25.1.16