Visualizzazione post con etichetta gli ultimi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gli ultimi. Mostra tutti i post

lunedì 28 novembre 2016

Proposta / Crocifissa / Quell'Amore [Viali di novembre]

Viali di Novembre



"Crocifissa ai raggi ultimi è l'ombra"

da Elegia Pasquale di Andrea Zanzotto


Per Crocifissa un nome di famiglia
un verbo ricorrente che s'invoca
adesso sono tate delle nonne

passano giorni e contano le ore
i tempi che dividono il ritorno
in luoghi dell'oriente non estremo

un tempo invece d'esserci compagne
di giovani istruivano mestiere
d'agricola minestra e tutti i giorni

essenza della piazza del paese
a vendere le braccia ai compratori
di falce o zappa a strappar le messi

nelle contrade prossime alla murgia
verso quei sassi brulli che s'odora
di terra arsa oppur di terremoti

dunque la crocifissa detto il nome
di fatto e di sembianza a dire il vero
attenta serva a provvida signora

curava i figli che la provvidenza
dava alle dame in nobili casati
e poi stirava i panni di bucato

cenere calda sopra un panno bianco
e poi la sera a casa in un sottano
a preparare quel frugale pasto

ai propri figli con il suo consorte
ora s'addice il verso del poeta
"Crocifissa ai raggi ultimi è l'ombra"

ombra di croci in tempo d'ognissanti
nei viali del dolore in via di luce
lumi alle icone in tutti i camposanti


Copyright © Lorenzo 29.10.11

venerdì 28 agosto 2015

Chi è l'animale?






- Immagine reperita in rete -


E’ più importante impedire a una bestia di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo
(Buddha)





Tutti gli esseri della terra nascono per vivere il tempo a loro destinato.
La fine della loro esistenza dovrebbe rappresentare la conclusione di un ciclo naturale e non causato dall’uomo. Dal periodo delle caverne l’umano uccideva gli animali solo per nutrirsi e per coprirsi dal freddo, col tempo, oltre al bisogno, la necessità di ammazzare infinite specie animali si é trasformata in orribili scempi a scopo di lucro, esperimenti, vivisezione e per sport, un vero, inutile e crudele scempio!

La malvagia e indegna mattanza ha creato danni irreversibili, infatti, numerosissime stirpi sono ormai estinte per mano dell'uomo, altre stanno scomparendo. La sofferenza che l’uomo infligge agli animali è lunga e penosa, sfocia in un’agonia immensa e crudele.

Ogni creatura del mondo animale ha diritto al nostro rispetto e non dovrebbe subire alcun patimento per causa nostra. Una creatura, allo stato brado o addomesticato, fa parte del generoso dono che il Creatore ha dato all’uomo, come compagno di vita e/o armonia della sua stessa esistenza. Proteggerli dalla sofferenza, amarli, rispettarli, rappresenta un nostro dovere, soprattutto è un atto d’amore che dovrebbe sgorgare spontaneo dal cuore, più importante della contemplazione dell’universo, poiché senza gli animali il mondo sarebbe imperfetto e incompleto. 

L’uomo, credente o meno, privo della loro presenza e delle leggi che regnano nel meraviglioso mondo al quale appartengono, sarebbe solo, molto più solo di quanto potrebbe immaginare. 

 © Gelsomina Shayra Smaldone
 “Io vi chiederò conto di ogni animale ucciso" (Gesù)

sabato 5 ottobre 2013

Speranza

  © Lorenzo

Un uomo a prua della nave in mare
veleggia verso lidi di speranza
e di coraggio avvolto da bandiera
in via ritrosa contro odierna rotta

dove si cerca terra generosa
allora si cercava grande impero
adesso invece flebile speranza
d'aprir la porta al verbo d'accoglienza

così i mercanti aprono le stive
a quei navigli carichi di vite
verso quei paradisi d'illusione

o verso il disincanto della morte
sovente e spesso s'aprono le porte
dei paradisi eterni d'altra vita


Copyright © Lorenzo 5.10.13

giovedì 13 maggio 2010

* L'ala spezzata *


Angel by ~ takiostavim


Stanno in coda
davanti a Monumenti imperiali,
corrotti e potenti
sotto la terra nascoste città,
ricche in preziosi di voti
ed offerte per sconto di peccati.
Elemosinano conforto,
ma urla un uomo false parole
dal pulpito d’oro,
mentre ingozza agnelli in giorni di magra.
Chiedono un pezzo di pane raffermo
a smodate avidità.
Hanno il corpo tumefatto e il costato spezzato
da mostri violenti dall’infero risaliti,
trafiggono l’anima di rattoppati silenzi
in resa crudele,
davanti a leggi da pagliaccio vestite,
che apron i cancelli a star assassine,
e fugge da occhi di madre
lacrima amara su giornali affamati.
Sono bimbi violati nel loro candore
e di organi venduti al mercato.
Stanno in bella vetrina dal turismo sessuale,
carne scaduta, straziata,
in case mute dai davanzali inchiodati,
in inchino agli indifferent.i
Sono malati privi di voce, di luce, di suoni
di aria, di tempo, di sangue,
Arti atrofizzati in carrozzelle di piombo,
trascinano orgoglio insegnando la vita
ad ombre distratte.
Dormono in avvolti cartoni di gelo e muffa
picchiati e incendiati,
coperti di sputi,
Tendono sguardi appannati
in deserti di nebbia.
Camminano stanchi su ossa porose,
rughe di saggezza gli imbianca i capelli.
Sono vecchi ingombranti
per disamorate progenie,
sospirano tristi alla vagabonda luna,
al legno usurato e lontano
della natale dimora.
Ululano alla luna nel freddo abbandono
di assenti coscienze,
quanto son belli piccini e carini,
col fiocco alla gola nei giorni festa,
divengono pesi una volta cresciuti,
vietato l’ingresso in valige d’estate
o in morbida neve d'inverno,
meglio la strada o la spazzatura
per gli Amanti dell’uomo
divieto d’accesso!
Barriscono al cielo libertà perduta,
a morir per monili d’avorio.
Ruggiscono al vento l’atroce sparo,
eco rimbomba in eleganti pellicce.
Viandanti distratti tesson parole di vento,
menzogne a castelli per chi disconosce
d’amore un piccolo gesto,
che tengan la bocca cucita
se dicon peccato!
Se tiran la strada tutta in discesa,
senza mai a donar sorriso voltarsi,
carezza o caldo abbraccio.
Sudicio è il mondo,
diritti bruciati in fiamme di rogo,
come tempo d’eretici di streghe e stregoni,
intanto la folla si becca ed uccide,
emana incuranti sentenze
d’umiltà spoglie,
fasciandosi gli occhi,
dimenticando i miei angeli,
nati con un' ala spezzata.




 

lunedì 21 dicembre 2009

* Il canto e il pianto *

Nel guscio raccolta
del mio sentire a lame
odo cornamuse in nenia
a rimembrar la pace
e dell’amor pronunciar parola
d’un giorno soltanto
Giace il bambino
in gelo e fame
del mondo è il pianto

martedì 16 dicembre 2008



Caro Babbo Natale


E’ all’imbrunire del giorno che i miei pensieri si vestono di foglie d’autunno e di fiocchi di neve. Scivolano nell’anima in un vortice silenzioso, s’accompagnano ad una lacrima, appena imprigionata nel cuore, per non impedire al sorriso di espandersi intorno.
Raccolgo la forza dalle braccia, dalla mente, dal cuore e vado in giro ad innestare, come gemma di marzo, un piccolo sorriso tra gli occhi spenti che m’attendono.
Abbraccio il dolore tra i freddi cartoni delle panchine, sotto i muri della stazione, tra verdi lenzuola di sangue, tra i bimbi ignorati vestiti di niente, tra vecchi raggomitolati in rifugi deserti, tra aliti solitari che appannano una finestra spenta, e ancora lì, in quella terra, dove gli spari trucidano la speranza di mani intrecciate, di fame dispersa nel giorno dei ricordi.
Rallento il mio passo nella luce veloce di fari abbaglianti, di macchine in fuga, su strade bagnate raccolgo piccole vite abbandonate sul selciato, che ululano alla luna, coperta dal buio di nere coscienze.
Son piccoli, ma tanti, i regali che porto nell’ombra, leggero è il mio sacco, non mi piega le spalle, solleva la riva di tanti dolori.
Continuo il cammino, mi porta al Natale, ed a te Babbo, che di rosso colori momentanee bontà, e qui, io mi fermo, i piedi nudi incavati nel soffice manto, sapore di freddo, di luci, di canti lontani, di camini accesi, di slitte volanti.
E’ tempo di te caro Babbo Natale, ma li vedi quegli usci giocondi al mondo serrati? Perchè la gente vuol essere buona per un giorno soltanto?
Si ferma la slitta, mi guardi, sorridi e mi tendi la mano rugosa. Non posso volare, non voglio solcare un mondo di futili sogni, di false parole, di balocchi e profumi, di gioielli e pellame, se prima non vedo, per sempre, brillare la stella cometa.
Se bontà e pace nascono, solo, nel giorno del Figlio, ti prego, regala al mio mondo, tutti i giorni, il Santo Natale.


( ripropongo questo brano perchè la mia speranza è e sarà sempre questa...)

domenica 23 novembre 2008

Sfasciati gli occhi e chiedi chi sono gli ultimi

I miei ultimi fanno
la fila davanti a Monumenti imperiali
corrotti e potenti
sotto la terra nascoste città
ricche in preziosi di voti
ed offerte per sconto di peccati
I miei ultimi elemosinano conforto
ma urla un uomo false parole
da pulpito d’oro
Non peccate fratelli
Vi benedico in nome di dio

mentre ingozza agnelli in giorni di magra
in ipocriti digiuni
I miei ultimi chiedono
un tozzo di pane sottratto a brandelli
da smodate avidità
usurpatrici di sangue versato
di arcani e tristi destini
I miei ultimi hanno
il corpo tumefatto e il costato spezzato
da mostri violenti dall’infero risaliti
trafiggono l’anima di rattoppati silenzi
in resa crudele
davanti a leggi da pagliaccio vestite
che apron i cancelli a star assassine
e fugge da occhi di madre
lacrima amara su giornali affamati
I miei ultimi sono
bimbi violati
  di organi venduti al mercato
in bella vetrina dal turismo sessuale
come carne scaduta
in silenzi di case su davanzali inchiodati
pirata bottino di umane fiere
in inchino agli indifferenti
I miei ultimi sono malati
privi di voce di luce di suoni
di aria di tempo
arti atrofizzati in carrozzelle di piombo
trascinano orgoglio insegnando la vita
ad ombre distratte
I miei ultimi dormono
in avvolti cartoni di gelo e di muffa
picchiati e incendiati
coperti di sputi
tendono sguardi appannati
in deserti di nebbia
I miei ultimi camminano
stanchi su ossa porose
rugosa saggezza gli imbianca i capelli
son vecchi ingombranti
per disamorate progenie
sospirano tristi alla vagabonda luna
fingono il legno usurato e lontano
della natale dimora
I mie ultimi ululano
alla luna nel freddo abbandono
di assenti coscienze
quanto son belli piccini e carini
col fiocco alla gola nei giorni festa
divengono pesi una volta cresciuti
vietato l’ingresso in valige d’estate
o in morbida neve d'inverno
meglio la strada o la spazzatura
per gli Amanti dell’uomo
divieto d’accesso
I miei ultimi barriscono
al cielo libertà perduta
a morir per monili d’avorio
ruggiscono al vento l’atroce sparo
eco rimbomba in eleganti pellicce
viandanti distratti tesson parole di nulla
menzogne a castelli per chi disconosce
d’amore un piccolo gesto
meglio che tenga la bocca cucita
se dice peccato!
se tira la strada tutta in discesa
senza mai a donar sorriso voltarsi
carezza o caldo abbraccio
Sudicio è il mondo
diritti bruciati in fiamme di rogo
come tempo d’eretici di streghe e stregoni
intanto la folla si becca ed uccide
emana incuranti sentenze
d’umiltà spoglie
fasciandosi gli occhi

venerdì 5 settembre 2008


Vecchio bambino


E’ notte di pianto

nell’anima stanca

Vaga la mente

tra insonni parole

Ripeti il mio nome
all'infinito

 

senza tregua

 

Spada crudele trapassa
il cuore livido

Guardo il tuo viso

di vecchio bambino

e chiedo ancora

al mio Dio






 

perché

 

Folli pensieri

mi stridono pace

per te per me

Nel petto risuona

la tua folle paura

mentre mi chiedi

 

dove andrò quando morirai?

 

Un dolore di pietra

mi serra i pugni
 Chino la testa

sulle tue mani bianche

e dolcemente
 sussurro



Non morirò mai
* * * * *
( a mio fratello)

© Shayra



martedì 26 agosto 2008

Aiutali


Questo accade oggi in Grecia ed in tante altri parti del mondo


Mi appello al vostro grande cuore


basta un piccolo gesto


 Clicca Qui


* * * * * * * * * *


...mentre il mondo indifferente rifiuta


ancora d'abbracciarmi...


 


( da Tramonto di (c) Shayra )

mercoledì 3 gennaio 2007

Fratello mio

Fiera incedeva
nel viale alberato
serena viveva
il materno suo stato
Un attimo solo
uno stridio sul selciato
sgretolò il suo volo
al parto sperato
Accorse un passante
corrugando la fronte
si fuse il dolore
alla pioggia incessante
al sangue versato
sul grondare delle sponde
Camici bianchi
strapparono alla morte
vagiti stanchi
frantumi di sorte
Bimbo per sempre
ti rese il destino
sguarnì la tua mente
posò il suo fine
Ignaro del male
di tante parole
dispensi carezze
e latenti tristezze
Fratello d’amore
viso ridente
voce d’un cuore
che resta silente
Approdan ogni giorno nelle mie vene
l’eterne e conscie tue pene
esser straniero costantemente
d'un cosmo lontano, indifferente.
( al mio fratellone con immenso amore ed a tutti coloro che son bimbi per sempre )

giovedì 3 agosto 2006

La valle dell'oblio


Anime stanche s’abbandonano
in egri e rugosi corpi
nascosti dietro opachi vetri
senza più attese né speranze.
In lontani rifugi
celano teneri desideri
d’infanti cuori un tempo amati
essenze d’incurante progenie
rapita da quotidiani torpori.
Si trascinano tra consueti sguardi
e fiacchi passi bianchi
consapevoli d’inalienabili saggezze
e sussurrate fantasie.
Mani tremanti sfiorano pallide giornate
sorrette da interiori bellezze
polvere di stelle portata dal vento
nella valle dell’oblio
testimone di vite raccolte.


(Shayra)


Ben ritrovati amici!Sono appena rientrata dalla vacanza,sono un po' spossata dal caldo ma felice,e voi come state?Appena ho finito di disfare le valige e curato alcune cosette vi proporro' le foto che ho scattato nell'isola delle perle e vi raccontero'....a poi, baci baci a tutti.

domenica 2 aprile 2006

AL TGCOM


 
Ho scritto...

"Caro Tommy sei morto perche' nonostante esistono in Italia leggi severe sui sequestri di persona e sugli omicidi (specialmente quelli barbari e crudeli come il tuo) in effetti queste leggi non vengono "realmente" applicate.Troppe concessioni: infermita' mentale(anche temporanea)attenuanti, circostanze, patteggiamenti ecc.ecc.e' tutto cosi' "blando" e tu caro angelo sei morto(come tanti altri innocenti) perche' i criminali sanno che possono caverserla in qualche modo...e con poco.Ci vorrebbe la pena di morte!!!Anche nella Bibbia e' scritto "occhio per occhio e dente per dente".Non intendo parlare di vendetta ma solo di giustizia,quella vera,quella severa come il tribunale di Dio.Questa gente non merita di vivere perche' una volta fuori dal carcere continuerebbe a macchiarsi di orrendi crimini.Meriterebbero la stessa fine di coloro che hanno ucciso.Ti ricordi il caso del Circeo???e di tanti altri???hai visto i risultati???Pur se a queste BESTIE  (so che definirli cosi' e' un'offesa agli animali!!!) fosse tolta la liberta' in eterno risulterebbe una pena di poco conto a confronto di quello che hanno fatto a te ed alla tua famiglia.Chissa' quanto hai sofferto prima di morire...non posso sopportarlo...che colpa hai avuto???e quanta colpa hanno i tuoi carnefici???Eri gia' un'angelo prima di nascere,prega per noi ora che siamo rimasti tra questa feccia ma senza misericordia per coloro che non l'hanno avuta per te.Ti sfiori una mia carezza, quella di una donna, di una "mamma", di un' italiana indignata.Portero' anche Te nel mio cuore, per sempre.Ai tuoi genitori giunga il mio abbraccio.Ciao angelo dai riccioli d'oro. Shayra" 




Il Papa stamattina parlera’ (ancora) di perdono,di giustizia divina …saranno solo parole che non bastano,non possono bastare.La gente e’ indignata,addolorata ma domani comincera’ a dimenticare perche’ come enuncia un vecchio proverbio:”il dolore e’ di chi lo sente non di chi passa e guarda…”.Noi cittadini d’Italia dobbiamo pretendere di piu’,molto di piu’!Non dobbiamo dimenticare e lasciare che sia…L’indifferenza puo’ assumere varie facce!!Lo “stato” nello “stato” rappresenta per noi soltanto una grande prevaricazione.


Patti storici hanno limitato grandi e necessarie decisioni solo al fine di raggiungere opportunita’ che certamente non sono indirizzate al bene della comunita’.


Bloggers d’Italia non abbiate timore di esprimervi,anche noi rappresentiamo una grande parte di quella comunita’.IO PRETENDO MOLTO DI PIU’ DALLA LEGGE!!!!!!!! E voi???Dovremmo arrivare al punto di renderci giustizia da soli???E sarebbe giusto questo??


P.S.Anche alle forze dell'ordine va il mio pensiero...so che arrestare un colpevole non e'  mai "abbastanza" per voi...siete consapevoli di quanto gli sara' facile venirne fuori...ma nonostante questo vi impegnate con tutto il cuore.Grazie!!!


*******************


ore 13,00


..e come dicevo..


 dal sito www.tgcom.it
12:22 - "Siamo tutti colpiti dalla vicenda del piccolo Tommaso, barbaramente ucciso. Preghiamo per lui e per tutte le vittime della violenza". Lo ha detto Benedetto XVI al termine dell' Angelus .


 


"Grazie" anche a te,facci un piacere risparmia le tue preghiere!!!!!!!!


Sbaglio o sei stato indagato perche' coprivi la pedofilia clericale???alcune fonti scrivono:


di Jamie Doward
Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici
Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni che lo accusano di aver "ostacolato la giustizia", in riferimento alla sua volontà di mantenere segreta l'inchiesta interna della Chiesa cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.
L'ordine venne impartito tramite l'invio di una lettera segreta - di cui l'Observer è entrato in possesso - inviata nel marzo del 2001 ad ogni vescovo della Chiesa cattolica.
Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto di non rendere pubbliche le proprie indagini per oltre 10 anni dal momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l'età adulta. La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il successore di Giovanni Paolo II....Continua QUI:


Fonte: http://www.guardian.co.uk/pop e/story/0,12272,1469131,00.htm l
Tradotto da Luca Donigaglia per Nuovi Mondi Media