Visualizzazione post con etichetta pensando a te. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensando a te. Mostra tutti i post

martedì 22 marzo 2016

Strati // Nel Ricordo

Nel Ricordo


"Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio."


Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

Nel ricordo della sua nascita 21.3.1931


Dispongo i versi a strati poi rimati
in questi giorni di raccoglimento
il mio tormento non solo è sgomento
con mano aperta scopro tutti i dati

allegra sorte nel dolore e morte
per quell'attesa che dissolve l'io
seduto sullo scranno è dura sorte
preghiera porgo a te Eterno Dio

pur nei sentieri d'anima in travaglio
torno sui passi in giorni di digiuno
solvendo i miei pensieri in disinganno

e cingo le mie dita ed il mio cuore
in un afflato eredità d'affetto
in queste ore ormai senza dolore

Copyright © Lorenzo  2.4.11

domenica 8 marzo 2015

Nebbia .. piano si dissolve / in terza rima

 © Lorenzo

Interrogar la vita con domanda
posta in eterno ma risolta mai
irrompe nella nebbia e la comanda

chiamasi amor il verbo e se potrai
l'incanto di dolcezza per la storia
con tenerezza un brivido darai

a lei benigna calda e per memoria
parola similare al dolce miele
amor di te mi prende ch'è vittoria

e l'anima m'avvolge cuor fedele


Copyright © endecasillabi in terza rima

per la Festa della Donna. Lorenzo 8.3.15

martedì 20 gennaio 2015

Veli

©  Lorenzo

 Sogni

Se un sogno è il tuo sogno, 
quello per cui sei venuto al mondo, 
puoi passare la vita a nasconderlo 
dietro una nuvola di scetticismo, 
ma non riuscirai mai a liberartene. 
Continuerà a mandarti dei segnali disperati, 
come la noia e l'assenza di entusiasmo, 
confidando nella tua ribellione.

Massimo Gramellini 


Io scopro gli occhi tuoi ogni momento
nel tempo nello spazio in ogni dove
sulla tua prece in radica  di noce
hai per corona i tuoi capelli neri

in treccia scura colta nel tuppetto
le tue pupille splendono immortali
mentre sollevo i veli io t'ammiro
tristezza avvolge il volto tuo sereno

forse tu pensi al tempo tuo rubato
quando la vita piena ti doveva
donare le carezze del tuo sposo

ora tu sei felice sei riunita
s'è ricomposto accanto al tuo sacrario
egli è contento d'esserti vicino

/ ed io continuo il sogno di quell'ora
quando seduta su quel telo teso
stringesti al sole il vestitino bianco
e il volto infante d'un fanciullo intento

ai sogni che dovevano accadere
quanta precarietà in quei due volti
senza sorrisi ahimè eppur composti
in disperata azione in divenire

tu certo disegnavi un mondo nuovo
che presto ti doveva capitare
mentr'io chissà pensavo e non capivo

la triste dimensione del progetto
che morte aggiunta mi doveva appunto
segnare per la vita che m'è innanzi /


Copyright © poesia riproposta Lorenzo 4.9.10


il sonetto tra i segni /.../
è stato composto qui e ora 20.1.15

domenica 11 gennaio 2015

Fuoco d'amore

 ©  Lorenzo


Quando l'amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono ardue e ripide.

(K. Gibran)



Fuoco d'amore

Seguo le orme che m'hanno indicato
in mente e cuore in angolo nascosto
quando stilammo insieme il calendario
che da gennaio scorre fino a giugno

parlo d'amore ch'avvolge il mio cuore
un alito di vento nei tuoi occhi
quando chiudesti la finestra aperta
ai soffi di grecale e di maestro

oppure al vento calmo della brezza
quello che di marina scalda il cuore
tenera notte che tiene abbracciati

due anime d'amanti sconosciuti
che da lontano soffiano sul fuoco
ancora vivo e caldo dell'amore



Copyright ©  Lorenzo 11.1.15

giovedì 3 luglio 2014

Passione mia

Fotografia © Beppe Ranieri

 

L’infuocato vento della passione mi ha reso come sono, forte nelle mie debolezze, impavida verso le mie paure e impulsiva quando l’ingiustizia mi cade addosso come una valanga.
Scrissi un tempo “ Sono vento e nostalgia, sono tuono e armonia, non puoi seguirmi se non sei onda”.

Sosto ad ammirare l’orizzonte, il mistero di quella linea che mi separa da chi stringo nel tumulto del cuore.
Attendo per ore il miracolo di una risacca che mi riporti una voce, una presenza.

La passione è vita, amore, è forza che si rigenera, scavando fra le piaghe del cuore, serrando i pugni e ingoiando sale, nella fragilità del mio essere umano. In un devoto e dignitoso silenzio la gola trattiene ogni suono, solo un segreto urlo mi esplode dentro:

non mi arrendo finché vivo!

© Gelsomina Shayra Smaldone

sabato 10 maggio 2014

Giorno

Cos’è mai un giorno? Arco di tempo di ventiquattro ore, comincia all’alba, termina cedendo il passo al tramonto e poi alla notte. E’ un compasso che crea un cerchio, si apre, si chiude e si ripete.
Un giorno speciale può essere un semplice giorno, uguale a tutti gli altri, dipende da quanto Amore hai nel cuore e da quanto ne puoi ricevere in dono, sorprendendoti!
© Gelsomina Shayra Smaldone

lunedì 1 ottobre 2012

Adagio il cuore



Ho scostato le tende del cuore
organza impregnata della tua essenza
ché la luna ti illumini il viso
scolpito nella silente notte
sulla bianca parete dei pensieri
che cementano il tuo nome
Regni incontrastato
nelle interminabili distanze
che saldano le nostre vite
E’ sogno audace il sapore
della tua calda voce
che incorona regina la mia notte
quando adagio sul letto di stelle
la mia malinconia
E vivo trascinandomi
nel seguire i lenti battiti del tempo
Poi lenta m’abbandono
e alla tenue luce del tuo ricordo
accosto l’uscio agli occhi
Domani ti ritroverò ancora

Ad Aldo
18 settembre 2010

mercoledì 15 giugno 2011

L'attesa


 





Foto di © Roberta Nozza
tutti i diritti riservati 



M’è noto il senso della vita
eppur m’invade lo sgomento
al sottile gioco del destino
 
burla le nuvole il nuovo sole
e poi scompare
il passo cede a tuoni e lampi
che al cuor fan timore
 
Sugli argini violati l’anima seduta
in pena di sé
la quiete attende


 

venerdì 6 maggio 2011

Rimpianto


 




Foto di  © Chiara Lana





Ti cerco disperatamente
lungo il rumore d'un fiume
tra i sogni della notte
che evaporano dalle finestre buie
Mendicante io
avvicino il cuore sgualcito
al tuo universo vagabondo
Il tempo corre via spietato
tu lo segui
io rimango qui
ad allungare la tua ombra
che l'alba non potrà rubarmi
Vorrei entrare a piedi nudi
nel tuo silenzio
rubarti un respiro
un pensiero
Vola l'anima tra le tue ciglia
per imprigionarsi in un ricordo



Sei rimpianto che mi consuma



sabato 25 settembre 2010

* Crepuscolo *

Hai indossato con dignità ed orgoglio le crudeli privazioni che il destino infame ti aveva inflitto fin dalla nascita, ed io per questo ti ho voluto ancora più bene, mia cara amica e collega.
Non vedevi eppure camminavi, non udivi eppure parlavi, facendoti varco fra gli indifferenti, puntando al suolo il bastone dell’amore sul quale ti reggevi.
Poco fa ridevo al telefono con un’altra amica, mentre tu silenziosamente spegnevi la candela della tua esistenza.
Questa è la vita!
Peccato che siamo in pochi a ricordarlo!
L’unico mio conforto è che, oltre all’effetto che ti ho dimostrato, insieme alle colleghe del reparto, ti ho indotto a comprendere quanto eravamo noi i diversi.
Ciao Anna C.
Ti porterò per sempre nel mio cuore.

mercoledì 30 giugno 2010

Ali e grate...



Angel Wing by *slumberdoll 

Hai udito d’angeli e d’ali
e dell’eden di Padre e Figlio
Sognavi
di sfiorare quel Cielo
Volare
là dove s’adagia la pace
nella casa della gioia
infinita.
Questa notte hai aperto le braccia
piume candide
in  rossa caduta
nessun urlo
ha spezzato il buio.
Silenzio.
 T'accoglie ora
  schiera di serafini
in volta d’azzurro
a volteggiar fra cirri e sole.
Sorridi
ai bianchi fiori
sotto il tuo balcone.
Anche sulla mia rosa
una lacrima

( ad Andrea, un bambino di 12 anni che due notti fa si é lanciato dal balcone
della sua camera, soffriva di sonnambulismo...)

lunedì 12 aprile 2010

* Dell'universo vagabonda *


Annaspo tra strappi d’azzurro
l’Amore
e cerco il tuo vero volto
ignoto
Vagabonda io
nell’universo di stelle bugiarde
scavo il tuo nome
nell’eco d’una voce
perduta
Mendicante io
tendo la mano al mondo
indifferente
mi scansa
come barbone su cartoni di pioggia
Coprimi di verità
ho tanto freddo nell’anima
Senza la mia vita
non so darmi un senso

giovedì 26 novembre 2009

* Mi copro il cuore *


* presa in rete *

Barcollo confusa.
Inciampo nell’incertezza
del tuo bacio.
Mi copro il cuore
ché non piova fango
ad affondar le arterie.
M’invento un’altra vita
per non perir da sola
e affranta.

mercoledì 4 novembre 2009

Alda Merini * la Musa *











Vola il mio pensiero
tra le tue ciglia chiuse
io non ho più parole
da donarti oltre il silenzio
ma cosa sei tu in sostanza?
un nome inciso nel mio cuore
una voce che ascolterò ancora
qualcosa che lacrima a volte
all’ombra del tuo perenne dolore
che non dà un senso al mio respiro
e a volte dà luce al viso tuo
ché mai s’allonterà dall’amata terra





( i versi in grassetto sono di Alda Merini )
Sei con me, grazie Alda!

venerdì 11 settembre 2009

Primavera in spine


Dal gelido inverno mi trascinai
in primavera di spine e sangue
gocciolarono i fianchi
cinti da morsi d’inganno
e cuori peccatori
fuggì lontano così il mio sogno
mentre cadeva a tonfo la cruda realtà
a sbarrarmi gli occhi increduli
e notti e giorni di cemento
alitarono la gola chiusa in pianto
Croci di spade sul petto indifeso
a varcar il senso e il vuoto
sorrisero incoscienti
i corpi nudi d’anima
trafiggendo la mia umana fede
eppur t’amai destino infame
che del cielo fosti aquila
del tempio la colonna
poi plumbea sostanza
che mai fu vera al cuore

mercoledì 19 novembre 2008

Sbriciola la mia carne l’ora crudele

Sbriciola la mia carne l’ora crudele
scandisce attimi d’immenso
trafitti dal gelo dei miei silenzi
in tagli profondi su piccoli palmi
annaspo la vita in ceneri al vento
s’allunga la notte su braccia dolenti
mi trova il mattino nuda di pianto
trafitta nell’angolo fra corde di spine
tuona improvviso il vigore dal cuore
solleva la riva dell’amaro dolore
strucco tremante l’antico solco
che il viso stanco colora
in un raggio di sole
io vivrò ancora

domenica 2 novembre 2008

Il dolore del tempo

( 2 novembre )
Vi cerco disperatamente
continuamente
lungo il dolore del tempo
tra i sogni della notte
che evaporano dalla delusione del mattino
Mendicante io di ore perdute
avvicino il cuore sgualcito
all’eco eterno del vostro amore
all’universo vagabondo
ladro di anime
cercando la luce di due stelle
Il tempo corre via spietato
io lo inseguo eppur rimango qui
a custodire nelle vene
i crocifissi inflitti sul vostro petto

Accarezzo dinamici
ricordi ed emozioni
che il tempo crudele
non potrà strapparmi
Vorrei entrare a piedi nudi
nell’immenso silenzio
per carpirvi un sorriso
una volta ancora
una sola
Un pensiero vola
tra ciglia di nuvole
su passi del mondo
orme indelebili
prigione di un rimpianto
che mi consuma

( ai miei genitori )

martedì 5 agosto 2008

Il canto degli alberi





Sembrava una giornata iniziata bene, ma in fondo al mio cuore ho sempre il timore che possa cambiare in un attimo la vita.
E’ un bene che sia così, non mi distacco dalla realtà, so che tutto può accadere, nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore.
Ero seduta al bordo della piscina, guardavo la danza degli alberi sulla collina, mentre il vento mi portava il canto dei loro rami.
Ha squillato il cellulare ed ho notato che gli alberi non danzavano più…
Un tremore premonitore mi ha assaltato il cuore. Ho risposto, era la voce inesorabile e crudele del destino.
Patrizia non c’è più, all’improvviso, senza un perché, ho chiuso gli occhi e per una manciata di istanti non ho respirato. Poi il silenzio.
Ancora una volta la vita mi ha sussurrato che per ogni anima che nasce o che torna ce n’è una che va…quanto è alto il prezzo del respiro sul mondo…
Per alcuni, gli indifferenti, questa è la vita, per me è solo dolore.
Non ti porterò un fiore Patty, non ora, ho bisogno di dormire e di sognare il tuo sorriso.
Verrò da te quando tutti sono andati via, lontano, chiusi nelle loro vite, così saremo solo noi due a continuare a parlare d’amore, di albe e tramonti, di quello che sei e rimarrai per me.
Ora è solo tempo di stringerti a me, ancora, ancora e poi ancora, finchè potrò, poi dovrò lasciarti andare dove cantano gli alberi, dove verrò a cercarti, senza mai dimenticare il senso della vita, ed oltre quei vestiti scuri, indossati, da alcuni, per un giorno soltanto…vivrai in me.

Tua Shayra



mercoledì 16 luglio 2008

La rondine



presa in rete


Brillano meteore d’amore
nel blu dell’anima
in sussurri di ricordi
tagli di preziosi cristalli
fendono l’opaca verità

All’alba arrogante
in spericolate corse
abbraccio il vento
e mi spezzo il cuore
contro il tuo nome

Sanguinano lacrime
i giorni segregati
in scrigni di silenzio
coi pugni incatenati
negli occhi del tempo

Vivrò pensandoti
mia rondine senza ritorno
fuggita dal nido
ormai muta d’amore
la quercia solitaria

Lontani echi garriscono
la mia prigionia
potrei morire oggi
su questa fredda pietra
se non mi avessi già uccisa

domenica 22 giugno 2008


Canto

( A Sergio )




immagine presa in rete


Solitario è il canto

in bianche piume di cigno

su carezza di lago al sole rivolto

 

D’ogni limite varca la soglia

in brezza di rugiada si libra

non per morir da solo e affranto

 

Da passioni frantumata melodia

impronte d’emozioni mi scava

d’infinita bellezza