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venerdì 25 gennaio 2019

Viaggio

E quando infine placasi la mente
poso i miei passi in stanca sul muretto
tra i tigli della murgia mia adorata

guardando l'orizzonte che dispiega
monti lontani sempre in intelletto
domani al far di sera quando il sole

negli orridi dell'alpe si scolora
non negli abissi dell'azzurro mare
io rivedrò una lanterna bianca

il segno d'un rifugio su quel monte
che all'alba si colora in tinte rosa
e per sentiero antico fino in cima

riscoprirò una chiesetta in via
e una candela accenderò a Maria


Copyright © Lorenzo 8.8.13

sabato 24 dicembre 2016

Natale

cera della regina

Giorno di festa
un riccio al muschio in testa
un pò di rosso

cera della regina
con i lumini accesi


Copyright © Lorenzo 24.12.16

mercoledì 23 novembre 2016

Tratturo

i labirinti degli antichi armenti


Un tratturo d'antica transumanza
armenti che ritornano a svernare
dopo stagione in pascolo solare
ricompare così testimonianza

nell'evo giusto e dono d'abbondanza
e tradizioni antiche conservare
sicchè l'annoso senso reintegrare
senza dimenticare l'alternanza

sentiero impervio strada che racconta
i labirinti degli antichi armenti
e la stazione in notte negli spazi

per evitare d'ore scure l'onta
e ritemprarsi giusto in quei momenti
per osservare stelle negli iazzi


Copyright © Lorenzo 29.10.07

[Endecasillabi in rima incrociata  e replicata
ABBA _ ABBA _ CDE _ CDE]

martedì 18 ottobre 2016

Archi e nodi [passando qui e ora da stagioni di poesia]



Questa è l'ultima prima di sognare
immense praterie e spighe d'oro
per essere presente alla mia terra
guardo gli ulivi o un albero soltanto

nodoso per natura ed archi tesi
s'inerpica nel cielo ricco e vecchio
per la gioia d'offrire al suo fattore
l'umore suo poesia d'autunno

ma il sogno di quest'uomo non s'infrange
vedendo in fondo al tino il volto suo
affaticato eppure sorridente

ricordo negli annali stesso giogo
e la fatica iniziata a marzo
quando i germogli pendono dai rami



Copyright © Lorenzo 18.10.16

sabato 6 febbraio 2016

Atelier / in terza rima

Fonte Wikipedia 


Pelli strappate ai cuccioli rubate
famiglie di visoni da comporre
per moda a nobildonne non turbate

e da sfoggiare in prima quand'occorre
nel tempo del solstizio di stagione
per prolungare sera che trascorre

quelli per cui non tange l'afflizione
pagar gabelle imposte per campare
ed arrivare infine in affezione

tirar così alimenti ed abbondare
inverso sulla soglia dei mercati
e chiedere con mano ed accattare

la lira in sovrappiù ai fortunati
per latte e un biscottino ai disperati


Copyright © Lorenzo 6.2.15

martedì 22 febbraio 2011

E mi cerco al mattino





Schiodo parole sciocche dal muro
D’edera e margherite della mia mente
Che cinge grani di stelle al calar del sole
Odore di legna arsa e calde fiaccole di porpora
ravvivano i passi soffici della notte
Imprigionano stoltezze
Dentro stridule armature

E mi cerco al mattino
Quando l’alba s’affaccia sui miei occhi
Allontanando il tempo del rimpianto
Presente del mio futuro
Che ormai non m’appartiene
Se intingo l’anima
Nel dolce calice d’ambrosia


Ed è vita
o forse solo un sogno
fantasma vagabondo
in cerca di bugie

martedì 27 novembre 2007



Ci sono momenti in cui la più felice delle mie idee è sparire, dileguarmi nel nulla così il vuoto che mi circonda assume un senso, un motivo per aver estirpato le radici del mio vivere; non più corse affannate in giornate di venti ore, con gli occhi spalancati su un mondo appena tiepido che non ti corrisponde, né il continuo deglutire di quei lunghi momenti in cui continuo a ripetermi porta pazienza, mentre la vita respira ad un passo da me, senza che io possa trattenerla, mentre mediocri menti lamentano dolori inesistenti, espulsioni di volute e frivole debolezze. Il tempo ormai scialbo scivola sul letto del suo fiume senza più ipotesi di ragionevoli tolleranze, mentre tento ancora di liberami dalle catene di quest’inferno per vivere, giusto un po’, senz’affanno. Peccato che il senno non mi abbandoni mai. La patologica perseveranza nell’essere forte ha eroso il mio spirito sedimentario lasciando, solo in rare occasioni, spazio al delirio.
Ricordo la trama di un film, un angelo decide di cadere per assaporare la vita, per essere libero solo per se stesso. Peccato che io non sia un angelo!
( da Deliri coscienti si Shayra )

sabato 11 agosto 2007

L'alba


Attendevo la scia d’una stella stanotte
L’ho cercata disperatamente
Nel mio fazzoletto di cielo
Perché mi legasse ad un sogno
E mi sciogliesse i polsi
Dalla prigionia del mio silenzio
Fugge l’attimo d’immenso
Strappandomi anche la speranza
D’una lacrima furtiva
Ed è già l’alba
Del mio tormento

Un grande abbraccio a tutti.Mi scuso per il mio silenzio...le ferite che ci infligge la vita necessitano di tempo...so che comprenderete senza che aggiunga altro.Mi manca tanto la vostra compagnia!Spero di tornare presto.
*Grazie Angelika!la tua dolce presenza rende ancora vivo il mio blog*
Caldi baci
Shayra

sabato 7 aprile 2007



Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: «
Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti

un grande messaggio
».
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
«Viva la pace,
abbasso la guerra
».


(GIANNI RODARI)


Con un abbraccio speciale per te mia dolce panterina
..vicina a te, sempre;-)
e per tutti voi, amici, curiosi... *Angelika*

 

giovedì 29 marzo 2007

“ Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto, tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...”
(©Jack Folla)


Dedicata da una donna a tutte le donne, a quelle che amo e a quelle che non ho ancora incontrato ...con un augurio speciale...Bacio a tutti tutti...^_*Angelika

venerdì 23 marzo 2007


La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo
che consiste in una certa forma della volontà, in una forza emotiva;
nel prevalere dell’audacia sulla timidezza
e della sete dell’avventura sull’amore delle comodità.

Non si invecchia
per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni,
ma solo quando si abbandona il proprio ideale.
Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo,
la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima.
La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia,
sono lunghi anni che fanno chinare il capo
e conducono lo spirito alla morte.

Essere giovani significa conservare a sessanta o settant’anni
l’amore del meraviglioso,
lo stupore per cose sfavillanti e per i pensieri luminosi
la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti,
il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo,
il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza.

Voi siete:
giovani come la vostra fiducia / vecchi come la vostra sfiducia,
giovani come la vostra sicurezza / vecchi come il vostro timore,
giovani come la vostra speranza / vecchi come il vostro sconforto.

Resterete giovani finchè il vostro cuore saprà ricevere
i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio,
di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra,
da un uomo o dall’infinito.

Quando tutte le fibre del vostro cuore si saranno spezzate
e su di esse si saranno accumulati
le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo,
è solo allora che diverrete vecchi.


[da un poema di Samuel Ulman di Birmingham]


..Con un augurio sincero e affettuoso per tutti voi, amici cari e curiosi, di ogni età..Angelika^_*

mercoledì 7 marzo 2007



Dedicato a tutte le Donne
che hanno raccontato il dolore
la dignità
la libertà
la fratellanza
il coraggio
l' uguaglianza
il rispetto
la vita

...con lettere d'amore

perchè nessun grido d'amore
venga più soffocato...



Gioia e serenità per tutti...
Affettuosamente, Angelika §^_^§

domenica 4 marzo 2007

...Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
...una rosa per poterti amare
...Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore...


(Ti regalerò una rosa - Simone Cristicchi)


Con un saluto affettuoso per la mia dolcissima Panterina
e voi tutti, lettori, curiosi, amici...
Angelika&Kiss

sabato 6 gennaio 2007


(collettiva classe seconda)

C'era una volta una vecchina
ina
strangulina
e tarambussi filusina
Una mattina andò al mercato
ato
strangulato
e tarambussi filusato
Per un pacchetto di semolino
ino
strangulino
e tarambussi filusino
ma c'era un buco in quel pacchetto
etto
stranguletto
e tarambussi filusetto
Il semolino è tutto sparito
ito
strangulito
e tarambussi filusito.
La vecchina dal dispiacere
ere
strangulere
e tarambussi filusere
Si mise a letto e tre giorni dormì
ì
strangulì
e tarambussi filusì....



C'era una volta una vecchina


Auguri a tutte le bellissime befane che sono nel mio cuore...


Un bacio e un abbraccio a tutti, tuttissimi.. e...


VIVA VIVA LA BEFANA;-)

martedì 19 dicembre 2006





Ci sono donne che camminano controvento da una vita...
Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani...
Ci sono donne che cambiano pelle per amore...
Ci sono donne che donano il loro cuore, per poi ritrovarsi a raccattarne i
cocci da sole...
Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia
al tramonto...
Se ti fermi un istante le puoi sorprendere, mentre lottano contro il proprio istinto...

Mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi  nudi, affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose...

Ci sono donne che chiudono gli occhi, ascoltando una musica lenta,
che rende ancora più salate le loro lacrime...

Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola, rinunciano alla felicità...

Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così
fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall'amore, sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre...


Se apri gli occhi un istante le puoi osservare, mentre disseminano briciole di se stesse lungo il percorso verso quel treno che le porterà via,
mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione...
mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre...

Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla...
perché non troveranno mai la fine di quel filo...

Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima,
sperando che arrivi qualcuno a scioglierli...

Non fermare il cuore di una donna, niente vale di più.

Non far piangere una donna, ogni lacrima è un po' di lei stessa che se ne va...

Non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia
e se la vuoi amare, fallo davvero,
con tutto te stesso!

Stringila e proteggila... lotta per lei,
uccidi per lei, piangi con lei, donale il più bel raggio di sole,
ogni giorno tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi,
quella luce è speranza, è amore, è puro spirito.


É vento
...è la più bella stella
di qualsiasi notte...


 


Un pensiero per tutte le meravigliose donne incontrate fin qui, quelle che incontrero'..con un bacio e un abbraccio per tutti voi^_*


(Cuore di donna - Chiara De Felice)

mercoledì 13 settembre 2006


 


Tempo



In bilico sui passi del tempo
ti consegno la mia vita
racconterai al vento
i tuoi silenzi
ed i segreti svelati
dalla nebbia impalpabile
di questi anni lacerati

Sentimenti in contrasto affollano
ora i miei pensieri
mentre mi allontano
silenziosamente dai sogni

Ti ho aspettato tanto 
nel tempo che si fermò nei tuoi occhi 
resta solo il vuoto 
lo porterò via
nel freddo mantello
che avvolge la mia nostalgia


domenica 25 giugno 2006

Giorno di gaudio s'appresta
senza ch'io lo volessi
Gli concedo
un'amara indifferenza
Desidero rimanere
qui sola
con me sola
Sublime libertà
slaccio la mente
e ti penso
L'assenza di inutili parole
getta via con rabbia
la maschera che mi veste
ogni giorno
filtro del mio animo
scudo del mio soffrire
E sono finalmente io
L'opaco specchio riflette
un cuore ormai spoglio
Pagliaccio solitario
strucchi invano
l'antica impronta
dal tuo viso.
(Shayra)


Un saluto a tutti

sabato 13 maggio 2006

Lettera ad una madre mancata...


Cara,quand’è che una donna “sente” di essere madre?Forse da quando stringe al suo petto la sua piccola bambola e gioca con le pappine ed i vestitini profumati dai cento colori come quelli dell’arcobaleno riflesso nei suoi occhioni febbricitanti pronti ad affacciarsi al mondo.Cosa spinge una donna a desiderare la maternita’?E’ l’amore,il bisogno di dare vita alla vita e donarle un senso,un motivo,un valore,un concetto nei quali si racchiude il fulcro del nostro passaggio sull’amata Terra.E’ un dono divino la cui orma rimarra’ indelebile nel cuore e nella mente di ogni singolo individuo rappresentandone la Storia.”Mamma” e’ certamente un miracolo!Non esserlo,o non esserlo piu’ e  continuare ad amare,a donare, a desiderare di farlo con i bambini del mondo,con i figli degli altri,cercando una ragione per continuare comunque a dare un senso,un motivo, un valore,un concetto alla vita che ti ha reso una madre mancata…anche questo rappresenta un vero miracolo.Ed e’ a te che penso e non solo in questo giorno,a te che doni il tuo sorriso e non le tue lacrime, a te che cerchi ancora la strada piu’ breve per arrivare al cuore della gente, a te che hai imparato a vedere anche nei tuoi amici i tuoi figli, a te che proteggi gli indifesi, a te Donna e madre del mondo,  a te che quando un figlio prende a sassate il tuo cuore rispondi:

TI SEI FATTO MALE FIGLIO MIO?

 

Auguri a “tutte” le mamme da profondo del mio cuore.




 

 

domenica 2 aprile 2006

AL TGCOM


 
Ho scritto...

"Caro Tommy sei morto perche' nonostante esistono in Italia leggi severe sui sequestri di persona e sugli omicidi (specialmente quelli barbari e crudeli come il tuo) in effetti queste leggi non vengono "realmente" applicate.Troppe concessioni: infermita' mentale(anche temporanea)attenuanti, circostanze, patteggiamenti ecc.ecc.e' tutto cosi' "blando" e tu caro angelo sei morto(come tanti altri innocenti) perche' i criminali sanno che possono caverserla in qualche modo...e con poco.Ci vorrebbe la pena di morte!!!Anche nella Bibbia e' scritto "occhio per occhio e dente per dente".Non intendo parlare di vendetta ma solo di giustizia,quella vera,quella severa come il tribunale di Dio.Questa gente non merita di vivere perche' una volta fuori dal carcere continuerebbe a macchiarsi di orrendi crimini.Meriterebbero la stessa fine di coloro che hanno ucciso.Ti ricordi il caso del Circeo???e di tanti altri???hai visto i risultati???Pur se a queste BESTIE  (so che definirli cosi' e' un'offesa agli animali!!!) fosse tolta la liberta' in eterno risulterebbe una pena di poco conto a confronto di quello che hanno fatto a te ed alla tua famiglia.Chissa' quanto hai sofferto prima di morire...non posso sopportarlo...che colpa hai avuto???e quanta colpa hanno i tuoi carnefici???Eri gia' un'angelo prima di nascere,prega per noi ora che siamo rimasti tra questa feccia ma senza misericordia per coloro che non l'hanno avuta per te.Ti sfiori una mia carezza, quella di una donna, di una "mamma", di un' italiana indignata.Portero' anche Te nel mio cuore, per sempre.Ai tuoi genitori giunga il mio abbraccio.Ciao angelo dai riccioli d'oro. Shayra" 




Il Papa stamattina parlera’ (ancora) di perdono,di giustizia divina …saranno solo parole che non bastano,non possono bastare.La gente e’ indignata,addolorata ma domani comincera’ a dimenticare perche’ come enuncia un vecchio proverbio:”il dolore e’ di chi lo sente non di chi passa e guarda…”.Noi cittadini d’Italia dobbiamo pretendere di piu’,molto di piu’!Non dobbiamo dimenticare e lasciare che sia…L’indifferenza puo’ assumere varie facce!!Lo “stato” nello “stato” rappresenta per noi soltanto una grande prevaricazione.


Patti storici hanno limitato grandi e necessarie decisioni solo al fine di raggiungere opportunita’ che certamente non sono indirizzate al bene della comunita’.


Bloggers d’Italia non abbiate timore di esprimervi,anche noi rappresentiamo una grande parte di quella comunita’.IO PRETENDO MOLTO DI PIU’ DALLA LEGGE!!!!!!!! E voi???Dovremmo arrivare al punto di renderci giustizia da soli???E sarebbe giusto questo??


P.S.Anche alle forze dell'ordine va il mio pensiero...so che arrestare un colpevole non e'  mai "abbastanza" per voi...siete consapevoli di quanto gli sara' facile venirne fuori...ma nonostante questo vi impegnate con tutto il cuore.Grazie!!!


*******************


ore 13,00


..e come dicevo..


 dal sito www.tgcom.it
12:22 - "Siamo tutti colpiti dalla vicenda del piccolo Tommaso, barbaramente ucciso. Preghiamo per lui e per tutte le vittime della violenza". Lo ha detto Benedetto XVI al termine dell' Angelus .


 


"Grazie" anche a te,facci un piacere risparmia le tue preghiere!!!!!!!!


Sbaglio o sei stato indagato perche' coprivi la pedofilia clericale???alcune fonti scrivono:


di Jamie Doward
Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici
Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni che lo accusano di aver "ostacolato la giustizia", in riferimento alla sua volontà di mantenere segreta l'inchiesta interna della Chiesa cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.
L'ordine venne impartito tramite l'invio di una lettera segreta - di cui l'Observer è entrato in possesso - inviata nel marzo del 2001 ad ogni vescovo della Chiesa cattolica.
Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto di non rendere pubbliche le proprie indagini per oltre 10 anni dal momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l'età adulta. La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il successore di Giovanni Paolo II....Continua QUI:


Fonte: http://www.guardian.co.uk/pop e/story/0,12272,1469131,00.htm l
Tradotto da Luca Donigaglia per Nuovi Mondi Media



 





 


martedì 28 marzo 2006

La luna dietro il cielo

 


Chiara e assopita si stiracchia la luna.
Inizia una nuova notte tutta da vivere.
Ma essa guarda stando dietro alla finestra
del cielo. E' ferma e non vuole brillare eppure
tutte le stelle l'acclamano, la vogliono.
Si affaccia e con un gesto di stanchezza si
affloscia su una nuvola passeggera.
Si fa cullare, trascinare...poi apre una mano
e afferra un sogno.
Che bello essere sognati, pensa la luna; che bello sognare di stare con chi si vuole bene in una notte cosi piena di colori.
Ma il sogno dura un istante soltanto e poi come in un soffio svanisce e la luna si acquieta ritirandosi dietro quella finestra aspettando un altro sogno d'amore.