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sabato 16 settembre 2023

La bella 'Mbriana


 
La bella 'Mbriana 


"La tradizione narra di una 

principessa napoletana

dalla bellezza leggendaria,

abbandonata prima di andare all'altare

e che per il dolore iniziò a vagare 

senza meta tra le strade di Napoli,

in abito nuziale. [...] Ecco perchè si dice

che porta fortuna nelle case.

E' la bella 'mbriana che diffonde il bene 

girovagando fra le mura domestiche

sotto forma di una lucertolina."


Valentino Losito, ZITTI ZITTI, PIANO PIANO

Storie, personaggi, musiche e leggende della Controra

SECOP edizioni, 2022 pag. 214



Fortuna e buona spinta data in sorte

dice il proverbio detto in volgar modo

si manifesta dietro tende mosse


dal vento nelle ore di controra

la bella'Mbriana che diffonde il bene

girovagando tra le mura amiche


oppure tra pareti di campagna

poste dai contadini per confine

macchiate dai licheni orme del tempo


e sottoforma di lucertolina 

lo spirito di casa e dei poderi

dolce angelo al vecchio focolare


appare a meridiana alla controra

obbligo per fanciulli di dormire

parla il silenzio di penombra stanza


e guai a chi non dorme dice il padre

quando in strada impazza il caldo afoso

magia e mistero intrecciano il suo fare


in angoli nascosti si ripone

uscendo solamente qualche istante

controlla consigliando gli abitanti


aggiungi un posto in tavola con sedia

se l'ospite d'onore si presenta

porta serenità spirito buono


tre spiriti vocati nell'inverno

quando i racconti detti intorno al fuoco

propiziano il riposo della notte


il monaciello 'mbriana e la janara

davano il sonno fino all'alba chiara


Lorenzo 16.9.23

sabato 4 dicembre 2021

Tornanti


Rione di Ferrandina 


Tornanti a serpentina per la cima

con cupola che s’erge sotto il cielo,

le case sui tornanti a due livelli


per due padroni sotto stesso tetto,

s’affacciano su strade a dislivello

pur parallele se viste dall’alto,


in modo che più in basso sta al sottano

l’entrata che si apre al primo piano

e la finestra che s’affaccia in strada,


è lì che s’erge un poco di magia,

per non dimenticare le radici.

La porta sulla strada posta in alto


diventa entrata d’altra particella,

sì da sembrare d’altro casolare.

Questo il mistero di codesto sito !


Porte e finestre affacciano il costone

fino alla cima d’un sacro convento

con cupola in monastico edificio.


E’ la patria d’un mio fraterno amico,

lì c’è la casa di suore promesse,

vieta rovina della spartizione.


Pizzo Falcone,  massiccio muraglione

vieta alla frana rovina del rione.


Lorenzo 4.12.21

martedì 30 novembre 2021

"Crai" [Domani]


Lo scosceso burrone tufaceo sul quale sorge Aliano


“Tutto il domani,  fino alla fine dei tempi,

tendeva a diventare anche per me quel vago

“craì”  contadino, fatto di vuota parola,

via dalla storia e dal tempo”.


Carlo Levi , “Cristo si è fermato a Eboli”  Ed. Mondadori,  pag 176


Crai, o giammai, un vuoto in disinganno 

per gli ultimi, domani è sempre crai

ed oggi, crai perenne ai tribolati


detti cristiani o uomini nascosti,

i senza volto, anonimi e rimossi

dalla coscienza d’ego sfruttatore


che pensa solo all’io e non al sacro,

alla giustizia predicata un tempo.

Crai ci sarà la giusta paga al servo,


con l’equa ricompensa per travaglio,

ma oggi è posto al volto un bel bavaglio,

senza parola e verbo da soffiare


quella che viene in verità di mente,

ora  rimossa a non subire l’onta 

del caldo pane tolto ai propri figli.


Meglio poco che nulla al contadino,

un misero guadagno di moneta,

il più dato in natùra,  ingiusto peso,


grano con sale e d’olio una bottiglia.

Vita migliore poi domani, crai,

sembra pizzicheria d’illusioni. 


In mille luci intorno al nuovo anno,

eguale all’anno andato in disinganno.



Lorenzo 30.11.21


domenica 24 ottobre 2021

Ricordi d'un tempo [Anniversario _ 1971-2021]

E quando, infine,  mi ritrovo indietro,

torna alla mente l'ottobrina festa,

sbarcato sui binari di stazione


tutta ovattata di fumo candore,

aspro all'olfatto, mai prima provato,

il sole tralasciato un giorno indietro.


Doveva dispiegarsi in divenire

il mio futuro carico di sogni,

di vita ancora scevra d'esperienza


per quell'età vissuta nei rimpianti,

per madre già volata in altra Vita

da tempo ormai, già tre lustri andati.


La Scuola a due passi dai binari

rimasta adesso già così com'era,

una caserma, come si diceva


nell'universo mai pensato prima.

E del viale i platani guardiani,

custodi e mille sogni da venire


di mille volti e storie di pensiero,

andirivieni per binari tristi

con treni paralleli per laguna.


In fondo, ancora, Chiesa di preghiera,

d'invocazioni e grazie messaggera.



Lorenzo 24.10.2021

venerdì 1 febbraio 2019

Febbraio

Amaro e corto di ventotto giorni
il mese dedicato a carnevale
chiacchiere a volontà dorate e fritte
a cavalluccio in giorni della merla

bianca non nera dice la leggenda
la merla uscita  per sfidare il freddo
che di gennaio sul finire afflisse
filandosi all'interno del camino

nera di pece tinse la merlina
le piume ahimè cambiarono l'aspetto
portando la furbetta alla berlina

nei giorni dal ventotto all'uno due
ma si consola gente con polenta
fumante sul tagliere con salsiccia

Copyright © Lorenzo 1.2.19

lunedì 20 febbraio 2017

Nel Silenzio

© Foto di stampa


Se i nostri istanti migliori durassero
supererebbero il Cielo. 

Emily Dickinson



Si sentirebbe l'eco del silenzio
le onde che trafiggono l'anima
uno tsunami di verbi non detti 
nè coniugati nel tempo infinito

e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo ch'accarezza
la solitaria mia malinconia
di là c'è il cosmo mio che s'allontana

vivo il mio tempo e  testo i miei ricordi
due figuranti vestiti d'antico
una gonna che copre le caviglie

ed il suo uomo con l'abito in festa
un ramo che sfiora il cielo turchino
occhi lontani col cappello in testa


Copyright ©  Lorenzo 20.2.17

lunedì 26 dicembre 2016

d'umana dignità tu ti rivesti


Dimora di preghiera e di speranza
felicità suprema in comunione
condivisione della sofferenza
consolazione e singolare attesa

Non siamo solitari nel dolore
necessità ch'incombe in nostra vita
inonda in tutti la tua grande luce
concedi amore con liberazione

Tu salvi i cuori affranti degli oranti
compatimento d'Essere supremo
sopporti e soffri solo per amore

d'umana dignità tu ti rivesti
giustificando il dono di te stesso
noi sordi prolunghiamo il tradimento


Copyright © Lorenzo 23.12.07

martedì 13 dicembre 2016

Il fuoco

il fuoco nella piazza _ fonte wikipedia



Luce del giorno
il tredici dicembre
Santa Lucia

il fuoco nella piazza
è prossimo il Natale


Copyright © Lorenzo 13.12.16

sabato 10 dicembre 2016

Edicola votiva [in terza rima]

onda ed aroma diuturno lavoro

Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
una memoria ed un segno noto

nel borgo pregno d'arcate leggiadre
s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona delle squadre

di residenti per grazie abbondanti
accendono lumini in devozione
alzano infanti in cielo e dolci canti

chiedono a Lei d'avere attenzione
pei giorni tutti della vita loro
un forno emana lo stesso copione

onda ed aroma diuturno lavoro
sale il profumo di pane e pandoro


Copyright © Lorenzo 10.12.16

venerdì 9 dicembre 2016

Edicola votiva

Il pane di dicembre

Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
un segno di memoria tramandata
negli archi tutti dell'antico borgo

s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona i residenti
in via vetusta per cercare grazie
accendono lumini in devozione

alzano infanti in cielo a protezione
chiedono a Lei d'essere compagna
pei giorni tutti della vita loro

un'onda emana profumo di pane
un forno a legna invade dei sapori
fragranze di vivande decembrine


Copyright © Lorenzo 16.1.08

lunedì 5 dicembre 2016

In vetro

dolce sapore dal gusto di miele


Promessa mantenuta giusto il tempo
d'accomodare in vetro i dolci frutti
al sole sottomessi nell'estate

sull'albero di fico e sul canestro
schiacciati in giunchi piani fra le dita
per rendere gustosi i semi interni

dolce sapore dal gusto di miele
rimessi in fila nella teglia in forno
foglie d'alloro in mezzo per sapore

come il trionfo per gli antichi eroi
e lentamente a crogiolare al fuoco
per ritirarli poi al punto giusto

nulla è compiuto ancora per serbare
imprigionati in trappola di vetro
a strati e in mezzo nel mieloso seno

si pone una nocciola mezza rosta
in precedente intingolo nel forno
una sull'altra in mezzo al lauro frasco

con pezzi di fondente cioccolato
so che vi giunge un piccolo riflesso
qui ora nel palato in condizione

d'assaporare adesso il liquoroso
intingolo di fichi saporiti
e prima di saldare in sottovuoto

s'innaffia il frutto sotto pioggia d'uva
del più pregiato secco aperitivo
s'avvolge il tutto in domino di miele

poi s'apre in tempo il giorno dei defunti
per onorare gli antenati estinti
e continuare ancora il dì natale


Copyright © Lorenzo 5.10.10

giovedì 1 dicembre 2016

Riposo al monte [in sonetto]

si fregiano le mandrie nell'alpeggio _ M. Fleming _ Fonte Wikipedia


Quasi la notte al giorno mentre d'alpe
piange la vetta e adombra per saetta
che serra mezzogiorno fino a sera
la nuvola si stringe in questo bosco

verde sicchè un pittore tinge alfine
si perde il viaggiatore e cala l'ombra
s'ode suonare in via un canto dolce
d'Ave Maria e sgombra ogni pensiero

destandosi nel fresco del riposo
pascoli intanto della valle alta
si fregiano le mandrie nell'alpeggio

per fare delle stalle una scintilla
di perle e di canestri bianchi e pieni
di primosale che d'odor t'assale

Copyright © Lorenzo 1.12.16

mercoledì 30 novembre 2016

Riposo al monte

s'ode suonar in via canto d'Ave Maria


Quasi la notte al giorno
d'alpe piange la vetta
s'adombra per saetta
che serra mezzogiorno

la nuvola si stringe
su questo bosco verde
come un pittore tinge
il viaggiator si perde

e mentre cala l'ombra
s'ode suonare in via
canto d'Ave Maria
dal campanil che sgombra

ogni pensiero ombroso
destandosi al riposo

Copyright © foto mia  Lorenzo 19.8.11

lunedì 28 novembre 2016

Proposta / Crocifissa / Quell'Amore [Viali di novembre]

Viali di Novembre



"Crocifissa ai raggi ultimi è l'ombra"

da Elegia Pasquale di Andrea Zanzotto


Per Crocifissa un nome di famiglia
un verbo ricorrente che s'invoca
adesso sono tate delle nonne

passano giorni e contano le ore
i tempi che dividono il ritorno
in luoghi dell'oriente non estremo

un tempo invece d'esserci compagne
di giovani istruivano mestiere
d'agricola minestra e tutti i giorni

essenza della piazza del paese
a vendere le braccia ai compratori
di falce o zappa a strappar le messi

nelle contrade prossime alla murgia
verso quei sassi brulli che s'odora
di terra arsa oppur di terremoti

dunque la crocifissa detto il nome
di fatto e di sembianza a dire il vero
attenta serva a provvida signora

curava i figli che la provvidenza
dava alle dame in nobili casati
e poi stirava i panni di bucato

cenere calda sopra un panno bianco
e poi la sera a casa in un sottano
a preparare quel frugale pasto

ai propri figli con il suo consorte
ora s'addice il verso del poeta
"Crocifissa ai raggi ultimi è l'ombra"

ombra di croci in tempo d'ognissanti
nei viali del dolore in via di luce
lumi alle icone in tutti i camposanti


Copyright © Lorenzo 29.10.11

domenica 27 novembre 2016

/ Ignaro commensale ][in terza rima]

di uomini che scalano le chiome [foto di stampa]



Cosa conosce ignoto della strada
delle fatiche immense sopportate
dai contadini in campi di contrada

s'alzano all'alba e subito affrontate
per riempire i sacchi delle olive
rimesse a mani nude e affaticate

per passioni nell'anno impegnative
e rimandare indietro quei malanni
insidie grandi per drupe native

appese ancora e pronte per i panni
se vincono i batteri cambia il gusto
muta il sapore al frutto grandi danni

eppur l'ignaro non conosce il guasto
che reca a ricompensa dell'annata
cosa ne sa il commensale in questo

di scale a pioli o sacchi per derrata
di uomini che scalano le chiome
di donne intente in zolla faticata

in terra chine a rovistar mai dome
nulla va perso di quei dolci frutti
e ritornare a sera al borgo indome

cosa ne sanno i commensali tutti
dell'opera disposta nella piana
per ricavare l'olio d'usufrutti

creanza per la drupa quando è sana
si sente in gola il pizzico ch'emana


Copyright © Lorenzo 27.11.16

venerdì 25 novembre 2016

/ Ignaro commensale ]

La raccolta delle olive


Cosa conosce ignoto della strada
della fatica immensa sopportata
dai contadini intenti alla raccolta

s'alzano in fretta per scaldare il giorno
per riempire i sacchi delle olive
rimesse a mani nude e infreddolite

gli spasimi nell'anno sopportati
per rimandare indietro quei malanni
insidie grandi tramano le drupe

appese ancora a lance verdeggianti
se vincono i batteri cambia il gusto
muta il sapore in frutto delicato

eppur l'ignaro non conosce il danno
che reca a ricompensa dell'annata
cosa ne sa il commensale ignaro

di scale a pioli o sacchi da comporre
di uomini che scalano le chiome
di donne intente a rovistar le zolle

in terra chine a rompere la schiena
nulla va perso di quei dolci frutti
e ritornare a sera fra le mura

cosa ne sa il commensale ignaro
dell'opera disposta e sopportata
per ricavare l'olio per l'annata


Copyright © Lorenzo 15.10.11

lunedì 21 novembre 2016

Frantoio [in terza rima]

Frantoio d'un tempo


Una lezione tra l'odor fruttato
s'ascolta nel silenzio tradizioni
d'un evo mai rimosso ed acclamato

di gente ricca nell'affermazioni
un caminetto acceso con gli ulivi
la vivandiera  senza esitazioni

prepara una pignatta per convivi
or quando crogiolava ceci biondi
un break si miscelava d'ora e quivi

acqua di tal legumi in piatti fondi
gustosa con il pane e croce d'olio
nuovo e pressato in fiscoli rotondi

ma cominciamo il viaggio portfolio
qui ora nel silenzio stanno ferme
le macine di pietra portaolio

adesso invece è d'uso in altre forme
ruote in granito e fiscoli impastati
riposti nei cilindri per riforme

quando nel tempo in mesi conclamati
dell'oliarole scure si riempiva
l'attesa fuori sino a cieli ombrati

coi traini pieni e carichi copriva
erano in fila  ad aspettare il turno
la pesa delle olive percepiva

giorni in sequela dello stress diuturno
duro lavoro in campi di contrada
intanto il borgo respirava intorno

il mese di dicembre tra rugiada
pregna quell'aria nell'arcaica piazza
basole in pietra e storia nella strada

di contadini curvi per la stazza
di zappa in spalla ad equilibrare
spina dorsale che illusione spazza

braccianti ai compratori e faticare
all'imbrunire in largo presso porta
s'offre miseria per bene sperare

i lumi intanto accesi in ogni porta
s'alzavano devoti per preghiera
a Madre di città che ci conforta

e la novena si tiene in quest'era
prima d'avvento dolce l'atmosfera


Copyright © Lorenzo 21.11.16

domenica 20 novembre 2016

Frantoio

Frantoio d'un tempo _ Fonte Wikipedia



Una lezione tra l'odor fruttato
s'ascolta nel silenzio tradizione
di civiltà nascosta mai rimossa

di gente allora ricca di valori
un caminetto acceso con gli ulivi
dove la vivandiera preparava

una pignatta colma di legumi
or quando crogiolava biondi ceci
si miscelava ricca colazione

acqua di tali buoni cereali
gustosa con il pane e croce d'olio
fresco era ancora in fiscoli pressati

ma cominciamo il nostro viaggio antico
qui ora nel silenzio stanno ferme
le macine di pietra nella vasca

adesso invece è d'uso altra incombenza
ruote in granito e fiscoli impastati
riposti per cilindri a nuovo ciclo

quando nel tempo di raccolta piena
e d'oliarole scure si riempiva
l'attesa fuori sino al far di sera

i traini pieni e carichi di sacchi
erano in fila  ad aspettare il turno
di pesa delle olive già raccolte

nella giornata cominciata all'alba
duro lavoro in campi di contrada
intorno il borgo respirava intanto

il mese di dicembre e preparava
l'aria di festa nell'arcaica piazza
basole in pietra pregne della storia

di contadini curvi per fatica
la zappa in spalla ad equilibrare
spina dorsale in illusione vana

vendevano le braccia ai compratori
all'imbrunire in largo presso porta
colma d'odore di miseria e terra

intanto i lumi accesi sotto gli archi
alzavano devoti una preghiera
dolce patrona di città d'ulivo

 
Copyright © Lorenzo 20.2.11

venerdì 18 novembre 2016

Fantasia

viali novembrini


Fantastica parvenza del reale
mentre la nebbia scivola al mattino
attanagliando strade in un'ovatta
lontani sono i sogni dell'estate

quando la sabbia umida s'apprende
d'impronte su battigia nella sera
e il mare cristallino in tavolozza
specchia i colori caldi di stagione

coi fiati ed i sospiri degli amanti
sull'ali dei ricordi mai sopiti
tornano adesso in viali novembrini

laddove foglie cambiano colore
ai piedi assunti d'alberi d'ulivi
gridando la nostalgica visione



Copyright © Lorenzo 17.11.10

giovedì 17 novembre 2016

Inchino

Tra terra e fiori


Tra terra e fiori
ai piedi ciclamini
il bianco viola

le foglie a cuore verde
nell'humus di cristallo
amore a prima vista

Copyright © Lorenzo 28.10.11