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mercoledì 2 agosto 2017

Arco antico

Arco antico

Arco d'un tempo in un interno avito
lo specchio d'una pesa basculante
sosta dei carri o di braccianti stanchi
venienti dopo giorno di fatica

da murgia amica e triste forestiera
mandrie ed armenti indotti per i tratti
di sentieri petrosi e assai sconnessi
andirivieni fra regioni attigue

di là dall'arco al margine di roccia
un blocco di granito un paracarro
le croci che si levano al dolore

cortei funesti in sosta di cordoglio
già prima di riprendere la via
fra filari di pianti e di cipressi


Copyright © Lorenzo 2.8.17

lunedì 4 gennaio 2016

Fermati / in terza rima


Fermati un poco e più non avanzare
amico mio ancora nei tuoi passi
un'ombra mi sovrasta per migrare

mi strappa e mi trascina sopra i sassi
ti chiamo alato segno del destino
vecchio compagno dei giorni di prassi

tra i campi nero verdi del mattino
qualcuno sta arrivando alle mie spalle
per prendermi per mano mentre chino

i miei ricordi di speranze belle
quel treno risalito pei miei sogni
più non potrà condurmi nella valle

che gioventù stringeva nei bisogni
di affetti cari in erta dei miei giorni


Copyright © Lorenzo 4.1.16

domenica 6 ottobre 2013

Eldorado

                                                              © Runa design

Il sogno di migliaia di migranti
la via del mare presa con coraggio
un tempo esposto al limite del mito
l'america di sera raccontata

quando d'intorno al fuoco delle braci
si dipanava il tempo per dormire
si raccontava per sentito dire
il viaggio nelle stive in terza classe

una cuccetta posta a riposare
volta a quei sogni messi sulle spume
d'oceano grigio e freddo si sentiva

il battito dell'acqua di salina
ed improvviso il ghiaccio di montagna
tagliava la fiancata sotto sale


Copyright © Lorenzo 6.10.13

domenica 11 gennaio 2009

Al mutar del mio respiro ... un giorno

Più del tramonto
l’alba mi trema
in sudor d’anima
grondano gli occhi
tra ciglia di ricordi
su sponde lontane
di bianche scogliere
Dover s’eleva
in nebbia di carne
polvere ormai
d’amaro destino
Spezzo il mio sdegno
in grani di rimpianto
sopra una tela vuota
dipingo invano
il volto suo amato
l’incontrerò
in caldo raggio di sole
al mutar
del mio respiro
un giorno

lunedì 5 gennaio 2009

In abissale silenzio mi duole in petto la vita

Mi strappi dal cuore
tronchi d’arteria
in sudore d’occhi
e lame al costato.

Son pezzi della mia essenza
che triti in urla di dolore
a pugni stretti
contro un muro di spine

In abissale silenzio
mi duole in petto la vita
e tu
non sai quanto


* * * * *
improvvisamente compari e rapisci...
in un attimo si nasce e si muore
lo so ...