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lunedì 28 gennaio 2019

Se

Parte del nostro esistere ha sede nelle anime di chi ci accosta: 
ecco perché è non umana l’esperienza di chi ha vissuto giorni 
in cui l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo.



(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi, Torino, 1976, p. 152)


Ecco cosa si cela in disinganno
una cosa lo straccio d'esperienza
uomo ridotto a cosa senza tempo
un marchio sulla pelle a ricordare


d'essere nato avverso ad aguzzino
che stringe i polsi ai vincoli dell'odio
eppur guardando l'anima vicina
noi siamo nati dallo stesso seme


specie che nasce dallo sguardo in luce
d'anime innamorate sempre eguale
in ogni tempo in ogni dimensione
anche se il mare o il monte ci divide


è sempre il raggio a luminar l'amore
sole che nasce in questa terra grave
se l'uomo è stato cosa ad altre luci
occhi di sguardo che decide inganno


per simile suo simile in materia
non simile in pensiero ahìmè per cosa
il nulla di memorie e d'emozioni
verdi speranze ancora tramortite


erbe infestanti malerbe a diserbare
e l'anima ridotta arida landa
quest'è l'uomo che vien ridotto a cosa
l'uomo vissuto cosa ad occhi d'uomo



Copyright © Lorenzo  11.4.11  Riproposta

venerdì 9 dicembre 2016

Edicola votiva

Il pane di dicembre

Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
un segno di memoria tramandata
negli archi tutti dell'antico borgo

s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona i residenti
in via vetusta per cercare grazie
accendono lumini in devozione

alzano infanti in cielo a protezione
chiedono a Lei d'essere compagna
pei giorni tutti della vita loro

un'onda emana profumo di pane
un forno a legna invade dei sapori
fragranze di vivande decembrine


Copyright © Lorenzo 16.1.08

sabato 27 agosto 2016

Oceani

Sale e sale
schiaffeggia il vento
in oceani di fuoco
Brevi lunghe distanze
fendono la voglia di abbracciarti
Profonda e immensa
impotenza piegano
le ginocchia fino al cuore
(C) Gelsomina Shayra Smaldone

martedì 23 febbraio 2016

Terra di murgia



Terra di murgia impressa nella mente
s'estende nella piana degli ulivi
con la raccolta animi giulivi
dal mare al colle sale dolcemente

è la madre ch'attira amabilmente
i figli suoi che giungono quivi
tempo di festa mentre preferivi
la ricerca di funghi finalmente

spuntano insieme alle cicorielle
da cucinar compagne alla favetta
dieta di media terra magistrale

così l'autunno spende sue storielle
vissute in loco senza troppa fretta
vini novelli in stagione invernale


Copyright © Lorenzo 11.11.07

giovedì 4 febbraio 2016

Il più bello dei mari .. / in terza rima



Nave solcava mari assai tranquilli
d'un tratto poi i venti di tempesta
troncarono crociera tra gli squilli

e nel silenzio scese nella siesta
travolta dal cruciale mutamento
cresciuta come un figlio di protesta

tra zucchero filato e tradimento
il vortice la prese giù nel fondo
rinascere potrà per compimento

il capitano può dare l'affondo
e ricomporre ciurme più obbedienti
per vivere così giorno profondo

e dire ancora cose convenienti
solo pensate non inconcludenti



Copyright © Lorenzo 26.7.15

lunedì 4 gennaio 2016

Fermati / in terza rima


Fermati un poco e più non avanzare
amico mio ancora nei tuoi passi
un'ombra mi sovrasta per migrare

mi strappa e mi trascina sopra i sassi
ti chiamo alato segno del destino
vecchio compagno dei giorni di prassi

tra i campi nero verdi del mattino
qualcuno sta arrivando alle mie spalle
per prendermi per mano mentre chino

i miei ricordi di speranze belle
quel treno risalito pei miei sogni
più non potrà condurmi nella valle

che gioventù stringeva nei bisogni
di affetti cari in erta dei miei giorni


Copyright © Lorenzo 4.1.16

venerdì 12 giugno 2015

Manifesto/ in terza rima

© Foto di Massimo Verrina


La verità filtrata sul guanciale
quando la notte cala nella stanza
mentre gli occhi si fissano al frontale

di volta bianca e scorrono abbastanza
i miei pensieri mentre luce in via
s'apre al cristallo in ghiaccio d'abbondanza

pronto a sgelarsi in goccia d'anemia
ombra d'un tempo adesso si colora
nei sogni che riprendono armonia

ora passanti mentre in mente affiora
di prepotenza appare il fanciullino
dipinge un acquerello d'elegia

cavalca un manifesto in altarino
porta l'elenco d'ombre nel cammino


Copyright © Lorenzo  12.6.15

domenica 8 marzo 2015

Nebbia .. piano si dissolve / in terza rima

 © Lorenzo

Interrogar la vita con domanda
posta in eterno ma risolta mai
irrompe nella nebbia e la comanda

chiamasi amor il verbo e se potrai
l'incanto di dolcezza per la storia
con tenerezza un brivido darai

a lei benigna calda e per memoria
parola similare al dolce miele
amor di te mi prende ch'è vittoria

e l'anima m'avvolge cuor fedele


Copyright © endecasillabi in terza rima

per la Festa della Donna. Lorenzo 8.3.15

mercoledì 28 gennaio 2015

Memoria / in terza rima

© Lorenzo

S'aprirono i cancelli in questo giorno
orrore apparve in lugubre cammino
baracche assenti di speranza intorno

sciolta nel fumo nero d'un camino
son anime che invocano indulgenza
dissolte nel fuoco d'aguzzino

volano adesso scevre d'incombenza
angoscia più non stringe il loro petto
intolleranza più non ha presenza

più non impure o spiriti in difetto
portati in alto d'improvvisi venti
adesso siamo nel ricordo stretto

chiediamo a Voi pietà per tristi eventi
per la nostra infangata noncuranza
rimossa la sapienza indifferenti

simili noi a pietre in dissonanza


Copyright © Lorenzo 28.1.15

venerdì 23 gennaio 2015

La Mente e il Cuore / in terza rima

© Lorenzo


 C'era una volta e c'è ancora
un luogo dove mettere i miei Sogni, 
i miei pensieri ed i miei affanni,
il respiro del tempo conservato
nella memoria d'anima e del cuore,
le mie filosofie e le mie poesie,
postate qui e ora in un momento, 
serbate in uno scrigno tutto d'oro,
un luogo non segreto e assai discreto,
con una veste azzurra d'Infinito
e rossa quando arrivano le Feste.


La Mente e il Cuore / in terza rima



Ci ritroviamo in posto che mi piace

siamo riuniti da comune fuoco
in Mente e Cuore un angolo vivace

passo a memoria il fine in questo loco

di singole persone in chiari intenti
insieme siamo adesso nel trasloco

Vi guardo e Vi comprendo assai scontenti

terra d'amici e spero nel domani
siamo purtroppo in tristi cambiamenti

eppure siam vicini e assai lontani

molto distanti a volte per gli affanni
che avvolgono dimore e i nostri brani

ci siamo ritrovati in questi anni

per stringerci le mani in nostri panni


Copyright © Lorenzo 23.1.15

giovedì 22 gennaio 2015

La Mente e il Cuore

© Lorenzo 

C'era una volta e c'è ancora
un luogo dove mettere i miei Sogni, 
i miei pensieri ed i miei affanni,
il respiro del tempo conservato
nella memoria d'anima e del cuore,
le mie filosofie e le mie poesie,
postate qui e ora in un momento, 
serbate in uno scrigno tutto d'oro,
un luogo non segreto e assai discreto,
con una veste azzurra d'Infinito
e rossa quando arrivano le Feste.


La Mente e il Cuore


Adesso noti un tempo sconosciuti
siamo riuniti da comune fuoco
di Mente e Cuore un angolo di sogno
passo a memoria il fine e l'intenzione

di singole persone in chiari intenti
insieme siamo il senso di speranza
Vi guardo e Vi comprendo nell'insieme
in terra amica si vive unicità

siamo un esempio d'italica unità
eppure siam lontani e assai vicini
a volte siam distanti per gli affanni

che avvolgono dimore nelle spire
ci ritroviamo sempre e sempre uniti
per stringerci le mani in Comunione


Copyright © Lorenzo 5.10.11

mercoledì 14 gennaio 2015

Annali

© Lorenzo

Cambiano solo i nomi degli annali
verbali succedutisi nel tempo
nulla è cambiato quando vidi luce
il semicerchio solo è sempre quello

mutano i segni e i volti di chi siede
su quelle sedie in pelle colorate
a spicchi da formare un bel ventaglio
ed anno nuovo giunge al suo principio

lasciandosi alle spalle gli artifici
di fuochi piroette ed altro ancora
ferite da guarire in tutti i sensi

nel corpo e nello spirito dell'uomo
se non ancora appare da lontano
muro di pietre in cui posare preci



Copyright © riproposta Lorenzo 10.1.12

lunedì 12 gennaio 2015

Affanno

 © Lorenzo

Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio.

Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

Nel Suo Ricordo



Affanno


Dispongo i versi a strati poi soffiati
in questi giorni di raccoglimento
il mio affanno non solo è sgomento
con mano aperta scopro tutti i dati

allegra sorte nel dolore e morte
per quell'attesa che dissolve l'io
seduto sullo scranno è dura sorte
preghiera porgo a te Eterno Dio

pur nei sentieri d'anima in affanno
torno sui passi in giorni di digiuno
solvendo i miei pensieri in disinganno

e cingo le mie dita ed il mio cuore
in un afflato eredità d'ognuno
in queste ore ormai senza dolore


Copyright © Poesia Riproposta Lorenzo  2.4.11

domenica 11 gennaio 2015

Fuoco d'amore

 ©  Lorenzo


Quando l'amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono ardue e ripide.

(K. Gibran)



Fuoco d'amore

Seguo le orme che m'hanno indicato
in mente e cuore in angolo nascosto
quando stilammo insieme il calendario
che da gennaio scorre fino a giugno

parlo d'amore ch'avvolge il mio cuore
un alito di vento nei tuoi occhi
quando chiudesti la finestra aperta
ai soffi di grecale e di maestro

oppure al vento calmo della brezza
quello che di marina scalda il cuore
tenera notte che tiene abbracciati

due anime d'amanti sconosciuti
che da lontano soffiano sul fuoco
ancora vivo e caldo dell'amore



Copyright ©  Lorenzo 11.1.15

sabato 10 gennaio 2015

off-line / in terza rima


©  Lorenzo


Un velo chiude il mondo dov'è scritta
la silloge di versi digitata
al prossimo che legge nella dritta

seduto al caldo della stanza amata
e per entrare adesso basta un cenno
sui tasti bianchi della mia alleata

per quanto mi consente umile accenno
l'admin che schiara quella tenda opaca
ahimè quel mondo freddo entra in senno

sullo sguardo ch'offusca e mai si placa
in un deserto d'angosciosa attesa
c'è ancora il rosso fuoco calda alpaca

una finestra chiusa sempre accesa
nel ghiaccio d'un pianeta d'incompresa


Copyright ©  Lorenzo 8.1.15


Rielaborata in terza rima qui e ora

10 gennaio 2015

martedì 15 luglio 2014

Piccolo e dolce fiore mio

© Fotografia Monica Corda

Un anno fa
esattamente ora
al mondo apristi gli occhi
piccolo e dolce fiore mio
Dalla vita e dall’Amore
dono inestimabile
mi fu concesso
e fosti subito
palpito al cuore
essenza e ragione
forza ed energia
dell’anima mia
Luminosa ti sia la strada
lungo la verde pianura
plana
fiere e pure siano le tue ali
Intanto al cielo canto
l’infinita gioia
e sussurri d'inventate
ninne nanne
perdendomi nel mare
degli occhi tuoi amanti

Auguri al mio nipotino Samuel

© Gelsomina Shayra Smaldone

sabato 12 ottobre 2013

Incanti [(d'anni trenta) nelle passioni di quel tempo]

© Lorenzo



Intorno a me i quadri del mio tempo
passaggi d'una vita secolare
in bianco e nero oppure colorati
ripresi indietro da generazioni

un gruppo di famiglia in un frammento
infanti e giovinetti sorridenti
fanno corona a due passioni antiche
anime andate ancora qui presenti

a raccontar la storia d'antenati
sguardi severi in alto nella stanza
guardano in basso eppur riconoscenti

d'essere ricordati dai viventi
memori adesso dei colori primi
e dei racconti appresi negli annali



Copyright © Lorenzo 27.6.09

nel qui e ora qualche variante
12.10.13

lunedì 1 ottobre 2012

Adagio il cuore



Ho scostato le tende del cuore
organza impregnata della tua essenza
ché la luna ti illumini il viso
scolpito nella silente notte
sulla bianca parete dei pensieri
che cementano il tuo nome
Regni incontrastato
nelle interminabili distanze
che saldano le nostre vite
E’ sogno audace il sapore
della tua calda voce
che incorona regina la mia notte
quando adagio sul letto di stelle
la mia malinconia
E vivo trascinandomi
nel seguire i lenti battiti del tempo
Poi lenta m’abbandono
e alla tenue luce del tuo ricordo
accosto l’uscio agli occhi
Domani ti ritroverò ancora

Ad Aldo
18 settembre 2010

martedì 18 settembre 2012

Il falco




Sogno bianche ali d’angeli
saldate al battito del cuore
impavido
Rapita da fervida passione
m’involo nel rosso infuocato
di tramonti a venire
e attendo sul ciglio dei miei pensieri
a mani tese verso l’azzurro
 che mi storni dentro
Intrepida
viro nell’anima tua
e su a cabrare ogni emozione d’infinito
fino a toccare il cielo con le dita
Poi in caduta libera
sulle verdi colline della vita
sfioro in picchiata radente
la traiettoria della nostra folle passione
fino all’alba
stupore dei miei occhi amanti
 
© Gelsomina Shayra Smaldone


POESIA PREMIATA IL 26 SETTEMBRE DALLA REDAZIONE de LA MENTE E IL CUORE, DELLA QUALE MI ONORO DI FARNE PARTE
RECENSIONE A CURA DI LORENZO BACCO

Secondo il mito celtico, il falco è un messaggero tra il nostro mondo e quello degli spiriti ed ha forza, velocità e poteri più significativi rispetto ad altri uccelli. Esso simboleggia lucidità e grande memoria e corrisponde ad un nostro intimo sentire, quello di essere audaci e determinati, anche senza addentrarci in un viaggio sciamanico, Il cammino nel nostro mondo interiore, un mondo, in molti casi, destinato a rimanere inesplorato o al contrario, assecondando la nostra volontà, esserci dentro, per esplorare i tempi difficili in cui viviamo, adattandoli a noi con vista da falco e udito raffinato, per non soccombere. Un falco cosiddetto animale nobile, compresi il falco cacciatore, il falco pellegrino, il falco lodolai, il falco della regina e lo smeriglio, è della specie, un essere superiore a tutti gli altri volatili, sia per la velocità che può raggiungere in volo, sia per la straordinaria rapidità con cui si cala in picchiata con vigorosi battiti delle ali. La metafora del falco cacciatore ben s’addice al pensiero interiore che Shayra ci trasmette nella sua splendida poesia

Sogno bianche ali d’angeli
saldate al battito del cuore


canta la Nostra ad inizio lirica, in versi continui nel suo percorso poetico perché non vuol fermare il suo volo, in apparenza senza soluzione di continuità, ma, a ben vedere, formata da quattro stanze ; e l’incipit la sorprende con le ali legate al cuore innamorato che batte i suoi colpi d’amore, mentre introduce un enjambement

Impavido

termine ultimo della prima strofa, che ben afferma la semantica del mito.

Il cuore è senza timore, né ha paura di errare negli spazi infiniti dell’essere, anzi dell’esserci , perché è un tutt’uno con la persona che ama, mentre s’incammina nel suo andare amoroso, librandosi, nella seconda strofa

Rapita da fervida passione
m’involo nel rosso infuocato
di tramonti a venire


chiosa la Poetessa; e quale colore poteva scegliere se non il rosso della passione, il rosso del sole che tramonta e si immerge nel mare per fare riposare le sue ali, riponendole in un letto di alghe profumate ?

e attendo sul ciglio dei miei pensieri
a mani tese verso l’azzurro

Shayra è attenta, mentre si riposa, proprio come il verso che l’inchioda all’attesa poetica, immobile nel suo pensiero, a mani tese e protese verso l’infinito, aspettando che il falco la prenda sotto le sue ali e la porti via verso gli spazi illimitati dell’io e

che mi storni dentro

dentro fin nell’anima, allontanandola dal pericolo possibile della solitudine Si fa spericolata l’ardita fanciulla, iniziando la terza strofa e

Intrepida

e altrettanto coraggiosa, s’immedesima nel falco divenendo un tutt’uno con chi l’ha rapita all’amore, virando, cambiando direzione come attratta o meglio calamitata, fin nello spirito del volatile

e su a cabrare ogni emozione d’infinito
fino a toccare il cielo con le dita


e il verbo cabrare sta a significare un’acrobazia aerea consistente nell'ergersi in verticale di un velivolo; e Lei ebbra di felicità s’impenna in verticale verso l’infinito, graffiandolo, nella metafora sublime del gioco d’aeroplano, quasi fosse una freccia tricolore e quasi implorando d’essere compagna di vita e di volo nei cieli infiniti e, mentre continua il suo viaggio, volge il suo sguardo all’immanente, dando inizio alla quarta strofa

Poi in caduta libera
sulle verdi colline della vita



Introduce ancora una metafora meravigliosa che toglie ogni dubbio, se mai ce ne fosse qualcuno, immaginando le verdi colline su cui fermarsi a respirare, a pieni polmoni, l’aria rarefatta dell’amore, fino alla nascita del nuovo giorno, sospesa dalle bianche ali, attraversando così

la traiettoria della nostra folle passione
stupore dei miei occhi amanti


Enjambement con un salto di verso, se così si può dire, ad indicare il limitar dell’alba che la trova ancora sostenuta dalle ali dell’amore, incredula di tanta grazia e con occhi colmi del dolce sentimento. Aspettavo, a dire il vero, la tua performance; ed eccola puntuale nella meritata vetrina settimanale.


Complimenti di cuore, Cara Shayra !!
Lorenzo Bacco


lunedì 16 aprile 2012

Tu, nella mente e nel cuore

Fotografia di © Adolfo Valente

 

Lungo l’arco che il tempo tende beffardo
al legno e chiodi cuciti sul mio cuore
in ogni attimo il volto tuo sgrana quel crudo dolore
di spine e sangue cucito alla mia pelle


Trasudano sale gli occhi nel pensarti lontano
dentro una fotografia nella mente incisa
lì perenne come di marmo statua


Ore giorni e anni ingiallirla non possono
solo le lancette sul tuo sorriso ferme
l’anima mi sgranano
fino a falciarla

© Gelsomina Shayra Smaldone