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lunedì 14 marzo 2016

Le Lodi [Alla Mia Fonte] / in terza rima


Ricovero d'un tempo


Quei rintocchi a volte mutano il tono
alla mattina chiamano alle lodi
cantano gloria per cercare un dono

prima dell'incombenze in tutti i modi
all'ora media suona ave maria
di madre santa iniziano le odi

per flettere fatica ad empatia
e ritrovarsi intorno al desco amico
bronzo in vela custode d'armonia

compieta della sera benedico
per ringraziare i doni di giornata
dopo il tramonto i tocchi mentre in vico

le porte chiuse occulte d'adunata
pensieri fissi in linea sconfinata


Copyright © Lorenzo 14.3.16

martedì 8 marzo 2016

Chi sei ?



Donna

Io chiedo a te chi sei
tu mi rispondi
sono gemma di terra
stella di cielo

cometa che si vede
da millenni
porto con me la luce
che t'acceca

raggi di sole
nei capelli d'oro
e nella vita
nell'intero arco

dal grembo di nutrice
al nostro altare
orizzonte mio
si chiama donna


Copyright © Lorenzo 8.3.07

domenica 6 marzo 2016

Chiudo la porta [Rosa per te domani]



Chiudo la porta ai limiti del tempo
lo spazio intorno a me colmo d'umore
chiedo soltanto di portare amore
riprendo intanto un caldo sentimento

lasciami ora in tempo in questo spazio
non mi strappare dalla calda terra
quel dolce sogno di portar profumo
in questo lasso colmo di dolore

combatto la scadenza del presente
mentre appassisco già ne spunta un'altra
intorno al cespo di boccioli incanto

mentre ascolto la voce del rosario
in divenire durerò domani
quando cadrò per ritornar semente


Copyright © Lorenzo 10.1.08

sabato 5 marzo 2016

Girandola / in terza rima



La girandola sembra preda al vento
le gocce di rugiada sono pianto
la terra è un ginepraio di sgomento

macchie su bianco in petali d'incanto
gaia è percorsa da malizie a fiumi
culla d'avidità ed è pertanto

che terra sottomette i suoi costumi
stille di sangue in candido mantello
le mani noi stringiamo per i lumi

sperando infine un verde ramoscello
basta la volontà chè sorga ancora
per coltivare attesa d'un modello

sìcchè rimane vita qui ed ora
ricomponendo fratellanza ognora


Copyright © Lorenzo 5.3.16

mercoledì 4 febbraio 2015

Ancora passi / in terza rima

© Lorenzo


Ancora continuando nei miei passi
mi ritrovai nell'adolescenza
la mente e il cuore posti sopra i sassi

e la mia vita volta a conoscenza
registro superiore si fa leva
a marce mattutine d'ascendenza

all'orizzonte un posto che piaceva
trovato sopra i banchi d'istruzione
terra lontana e il fiume che correva

m'accolse come un figlio in adozione
d'amici cari testimone al tempo
il luogo impresso nella mia affezione

nebbie autunnali brine nottetempo
respiro di nostalgiche memorie
lasciati in loco sempre nel contempo

per suolo avito unione di due storie


Copyright © Lorenzo 4.2.15

martedì 3 febbraio 2015

Ancora passi


© Lorenzo


Ancora continuando nei miei passi
mi ritrovai nell'adolescenza
la mente e il cuore tesi nel futuro
della mia vita appesa ad emozioni

registro superiore si fa leva
a marce mattutine su colline
all'orizzonte un posto di lavoro
trovato sopra i banchi della scuola

e forestiera terra avanti al fiume
m'accolse col calore d'una madre
d'amici cari testimone al tempo
tuttora scorre nella vita mia

nebbie autunnali brine mattutine
respiro di nostalgici ricordi
lasciati in loco per il gran ritorno
al suolo avito a vite in congiunzione


Copyright © riproposta Lorenzo 21.8.12

venerdì 23 gennaio 2015

La Mente e il Cuore / in terza rima

© Lorenzo


 C'era una volta e c'è ancora
un luogo dove mettere i miei Sogni, 
i miei pensieri ed i miei affanni,
il respiro del tempo conservato
nella memoria d'anima e del cuore,
le mie filosofie e le mie poesie,
postate qui e ora in un momento, 
serbate in uno scrigno tutto d'oro,
un luogo non segreto e assai discreto,
con una veste azzurra d'Infinito
e rossa quando arrivano le Feste.


La Mente e il Cuore / in terza rima



Ci ritroviamo in posto che mi piace

siamo riuniti da comune fuoco
in Mente e Cuore un angolo vivace

passo a memoria il fine in questo loco

di singole persone in chiari intenti
insieme siamo adesso nel trasloco

Vi guardo e Vi comprendo assai scontenti

terra d'amici e spero nel domani
siamo purtroppo in tristi cambiamenti

eppure siam vicini e assai lontani

molto distanti a volte per gli affanni
che avvolgono dimore e i nostri brani

ci siamo ritrovati in questi anni

per stringerci le mani in nostri panni


Copyright © Lorenzo 23.1.15

giovedì 22 gennaio 2015

La Mente e il Cuore

© Lorenzo 

C'era una volta e c'è ancora
un luogo dove mettere i miei Sogni, 
i miei pensieri ed i miei affanni,
il respiro del tempo conservato
nella memoria d'anima e del cuore,
le mie filosofie e le mie poesie,
postate qui e ora in un momento, 
serbate in uno scrigno tutto d'oro,
un luogo non segreto e assai discreto,
con una veste azzurra d'Infinito
e rossa quando arrivano le Feste.


La Mente e il Cuore


Adesso noti un tempo sconosciuti
siamo riuniti da comune fuoco
di Mente e Cuore un angolo di sogno
passo a memoria il fine e l'intenzione

di singole persone in chiari intenti
insieme siamo il senso di speranza
Vi guardo e Vi comprendo nell'insieme
in terra amica si vive unicità

siamo un esempio d'italica unità
eppure siam lontani e assai vicini
a volte siam distanti per gli affanni

che avvolgono dimore nelle spire
ci ritroviamo sempre e sempre uniti
per stringerci le mani in Comunione


Copyright © Lorenzo 5.10.11

giovedì 1 novembre 2012

La quercia

La quercia

Posted by: Ultimo0 in Poesia d'amore

Ultimo0

Versi a seguire la poesia  Sigillo d'amore  di Stregattablu

T’infondo il mio respiro
sia vento imponente
avverso l'indomita tempesta

Serro i pugni
contro il tempo crudele
l'abbraccio impietosa
ché non spezzi il delicato giunco

Il sole regna sull’orizzonte
le mie mani di marmo
continuano a sostenerlo alto
là dove regna Dio

So che m’ascolti mamma
aggrappati a me
al sudore asciutto dei miei occhi
tua impronta indelebile

 

© Gelsomina Shayra Smaldone
 


domenica 17 giugno 2012

Una vita


La pioggia mi colse all’improvviso, mentre camminavo in quel viale alberato accanto al mare. Tirai su il cappuccio del giaccone e decisi di continuare a passeggiare. Ho sempre amato il ticchettio della pioggia su di me, così alzai il capo verso il cielo per sentirla picchiare sul volto ed allargai le braccia per accoglierla sui palmi. Sublime sensazione! Il volo radente di un gabbiano mi riaprì gli occhi e fu così che notai sotto un albero di palma una busta bianca. Una strana sensazione m’ indusse ad avvicinarmi per raccoglierla.
La presi prima che si bagnasse completamente con l’intento di comprendere cosa fosse per restituirla, possibilmente, al legittimo proprietario.
Sopra c’era scritto A TE.
Rimasi sorpresa ed immobile per alcuni minuti, poi volsi lo sguardo intorno nella speranza di vedere qualcuno, ma ero sola.
Girai e rigirai la lettera fra le mani, poi decisi di leggerla visto che era aperta, chissà forse avrei trovato qualche indizio per risalire a chi l’aveva smarrita.
 
“Ho deciso di scrivere perché non ho più parole da pronunciare e temo di rimanere nel silenzio senza che TU sappia…
Sono confusa e non so di preciso a chi sto scrivendo.
Ho abbracciato nel mio cuore tutti e tutto con onestà ed amore, rispettando i miei credi ed i valori necessari per lodare ogni forma di vita, offrendomi pienamente senza limiti né riserve.
Non mi pento di ciò che ho donato, ma rifiuto ormai l’infinita comprensione e la pazienza che mi hanno sempre accompagnato. Respingo con tutte le forze rimaste il dolore del mondo, la violenza, l’abuso, la sua superficialità, la sua corruzione, le bugie, le falsità, l’invidia, i compromessi, le lascive parole, i futili gesti dal sapore di niente.
Forse scrivo
a TE che mi hai negato anche un piccolo sconto delle pene a me destinate.
Hai infranto i miei sogni, violentandomi fino all’anima. Hai permesso che cadessero preziose colonne e sacri altari ai quali offrivo il mio sacrificio e l’eterna dedizione.
A TE che non mi hai donato l’Amore vero, il rispetto, la speranza, il sorriso, la verità, la certezza, vendendomi come Giuda al peggior offerente solo per egoismo. Senza alcuna esitazione hai squarciato il mio costato con la lama dell’infamia. Chiedevo solo risposte, mentre ti offrivo aiuto, mentivi , alle mie spalle fingevi di abbracciarmi, senza avere nemmeno il coraggio di guardarmi negli occhi.
A TE che mi hai deriso, sfruttato, derubato della fiducia risposta, del bene prezioso, luce dei miei occhi, accecandomi l’esistenza, avvelenandomi con un muscolo di cicuta.
A TE che hai inflitto tutte queste pene al mio cuore, sebbene rappresentino poca cosa a cospetto dell’umano dolore, auguro la peggiore di tutte le punizioni, comprendere le azioni commesse, sono interamente a tuo carico, prive di sospensioni e, soprattutto, senza la mia maledizione. Un giorno ti sarà servito il conto, la tua coscienza!
L’Amore, pilastro di questa maledetta vita, non s’insegna, né si apprende, é un sentimento naturale e non culturale, nasce con noi!
Ora, é trascorso il tempo delle parole e della dolcezza, cedute al mercato dello sdegno più grande. Ho perdonato senza mai dimenticare, non so se riuscirò mai a farlo, per questo motivo credo che non tornerò a casa, non é più mia e forse non é mai esistita, oppure é crollata, o contaminata da tempo, sciocca io a non accorgermene.
Andrò lontano con i migliori amori, da te definiti animali, ignorando la vera bestia che alberga in te!
Porterò con me  l’unica vera e rara essenza, l’amicizia."

 
Mi ritrovai seduta, lì sotto quella palma, sconcertata e testimone di una vita che dovevo ritrovare, per ridarle la speranza, per stringerla forte a me. Iniziai a correre velocemente, il cappuccio scivolò via permettendo alla gocce di pioggia di unirsi alle mie lacrime silenti.

© Gelsomina Shayra Smaldone
 

martedì 21 giugno 2011

All'amicizia





Non immagino
la mia vita senza te
 
un un fiume arido
che non ritorna al mare
 
un cielo oscuro
senza brillio di stelle
 
m'illumini l'anima
nei miei attimi d'immenso

sabato 18 giugno 2011

L'alba


Versi a seguire "L’attesa" di Stregattablu 





L’accenno iridato dell’alba
lenisce il fiato stanco
 s’aprono lentamente le finestre
e fluttua ancora il palpito al nuovo sole
 
La vita respira nuovi passi
nel volo alto di un’aquila reale
che torna all’antico nido
sulla roccia a sovrastar il mondo
 
Racchiudo le mie ali
e siedo sul trono della speranza
a rimirar gocce di rugiada
nel mio giardino stregato

mercoledì 15 giugno 2011

L'attesa


 





Foto di © Roberta Nozza
tutti i diritti riservati 



M’è noto il senso della vita
eppur m’invade lo sgomento
al sottile gioco del destino
 
burla le nuvole il nuovo sole
e poi scompare
il passo cede a tuoni e lampi
che al cuor fan timore
 
Sugli argini violati l’anima seduta
in pena di sé
la quiete attende


 

martedì 26 aprile 2011

Preghiera













Foto di © Chiara Lana


Ho camminato tanto
fra le zolle smottate
di anime amate
Ho sottratto l’acqua
da minuscole gocce di rugiada
e dal cielo caldi raggi di sole
fino a piegarmi la schiena
fino a spaccarmi le mani
ché si animi il seme di vita
Fra le pieghe del cuore
ho custodito il dolore
e in silenzio ho pregato
l’alba al trionfo
del mio frutto d’amore

 



 


 

lunedì 21 giugno 2010

* Assalto all'anima *

www.deviantart.com/#/d2s8pec



( Preferirei morire pur di non tradire )


*************


Sorrido in dinamici
involucri di me
palpiti vitali
si spengono al venire
della mia ombra
che nella notte del buio
si sgrana in cocci
taglienti cristalli
di solitudine sparsi
Ricordo lacerante
mi squarcia
non m’abbandona
Soccombe
il mio oggi al passato di ieri
nel cuore lapidato
in silenzio nascosto
lo sguardo ferito
è diavolo il tuo sorriso allegro
beffò la mia favola innocente
pietrificata
Assolvo la tua spada
dentro la schiena
eretta nel credo
mi sanguina
non m’abbandona
perseguita
la mia anima incredula
Tradimento
scolpisci caverne di ghiaccio
tra i muri delle mie arterie
Giocatore d'azzardo
viso gaudente
sterco di niente
tendi archi immorali
E intanto l’anima prova
a rivestirsi di presente



"Predicare la morale è facile, il difficile è fondarla"
Arthur Schopenhauer



 

domenica 20 giugno 2010

* Oltre il confine *



*prelevata da http://frenchmick.deviantart.com/ *

T’Amo mia candida rosa
eternamente in fiore
Fremo al pensiero
del tuo soffrire invano
Varco il confine
concesso ai miei passi
premurosi
Mi vesto di scudo
a scansar calci da te.
Troppe volte hai udito l’amore
tante volte hai provato dolore.
Ti tengo la mano
lungo le vie del silenzio
per farti ascoltare tra mille echi
la mia voce sommessa
là dove il mare bacia la riva
in notti di stelle
ad incorniciare spicchi di luna
Amica
Amica mia


giovedì 17 giugno 2010

* Amico é *


Immagine prelevata dal seguente indirizzo www.myspace.com/dreamsfairy68



 



Quando tutto ti va obliquo e tenti con tutte le forze, con i muscoli dell’anima, con lo sdegno dei denti, di raddrizzare gli eventi, ma la tua vita continua a viverti dentro insopportabilmente, coloro che credevi amici scompaiono o peggio ancora innalzano un muro sempre più insormontabile d’indifferenza, d'incomprensione, di facili giudizi, parlando unicamente nella propria lingua, senza curarsi di porre in discussione il proprio operato da "vero amico".
C’è addirittura chi si espone a sproposito e molto spesso mente, pur di giustificarsi, tentando d'’aggrapparsi all’atomico barlume di coscienza che talvolta riaffiora dall’abisso dell’io signore.
Appare evidente quanto è utile la bugia alla “nostra” esistenza, più di quanto non lo sia la verità, probabilmente perché la menzogna risulta più "comoda".
Tempo fa qualcuno mi ha detto "sei una vera amica", ed io credo di aver meritato quest’affermazione, perché ho sempre ritenuto di dare amore, presenza, senza pretese né tornaconti, quello di cui gli altri hanno avuto bisogno, donando la mia anima, spesso con molto sacrificio, fingendo perfino che non mi sia costato nulla.
Quindi non ho mai atteso riconoscenze ma nemmeno parole vane e di circostanza.
Ammetto le assenze, ma non accetto false scuse e dubbie giustificazioni, é per questa ragione che mi esilio, a volte, nel mio silenzio.

Una frase dal libro di Giobbe rivolta ai tre amici falsi consolatori, mentre hanno bisogno di speranza e di calore, enuncia così:
"Quando avranno fine le parole vane?".

( da " Le mie riflessioni " di G. Shayra Smaldone)


Non sono poeta
io vivo d'amore
ingoio dolore
su fogli di carta
sparsi nel vento







lunedì 14 giugno 2010

* L'altra faccia del silenzio *










   Avrei voluto
dipingere il mio tempo
con i colori dell’Amore
dargli il suono dell’Amicizia
di un campanile in festa
che odorasse di pace

Avrei voluto
far tacere il fragore
di parole stizzose
aborti di menti
pieni di niente
falci di rugiada

Bizzarre contese
di guanti lanciati
ignoranti del Bene
duelli tra sciocchi e saccenti

Spade sguainate
lingue di fuoco
vomiti di cicuta
spolverati di zucchero e miele

Questo tempo mi stanca
Questo mondo mi sfianca
e non mi appartiene

Ho legato il mio credo
a silenzio di roccia
e continuo ad amarlo

E’ inferno lanciato
dal paradiso che fu
dall’alto di un colle
che frana fanghiglia
nel mare in tempesta
finti sorrisi
sporcano il tempo
di nobili vite

Ore malvagie
battono il petto bugiardo
mi strappano il sonno
mesta m’allontano
al finir del giorno
raccolgo dalla quiete
delle mie briciole preziose
la verità





mercoledì 9 giugno 2010

Al mio Angelo








rose sulle nuvole

Le braccia strette al petto
come croce delirante
è di palpiti di cuore
la tua vita soffocante

una spada in mezzo al cuore
nelle spire dell’inferno
amare lacrime d’amore
il pane del tuo inverno

Sottostai a un destino
che ti vuole forte e fiera
mentre crolla impietosa
ogni sorta di barriera

sono muri costruiti
alti fino sopra al cielo
per proteggere chi ami
dal dolore con un velo

Se la vita ancor ti chiede
della forza il caro prezzo
tu non cedere, angelo mio,
perché ciò non ti è concesso

col coraggio e la costanza
scalfirai il fato avverso
mai perdendo la speranza
nei tuoi attimi d’immenso.




Per te Anima Mia, Amica mia dolcissima... un raggio di sole nei tuoi Attimi d'Immenso.


TVB