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giovedì 30 marzo 2023

Salita !!

Salita !!


Ah se almeno potessi

suscitare l'Amore

come pendio sicuro

del Mio Destino!


Alda Merini


Da valle al monte è curvo quel pendio

con le ferrate poste per la meta

i segni di rimosse indicazioni

ed occultar così la via maestra


ricordo un tempo quando per usura

il mastro sarto disfava il cappottino

girando il lato logoro in rovescio

per metterlo al fratello giovinetto


questo il destino amaro d'una volta

con stracci estinti si giocava in strada

e si chiedeva al nonno cento lire


era in salita strada dell'amore

strada sterrata giudice il destino

quando s'illuminava quel pendio


Lorenzo 30.3.23

martedì 21 marzo 2023

Buon Compleanno !!

Magia !!
 


Vedrai fiorire terre piene di magia


e io sarò la chioma d'albero più alta


per darti frescura e riparo.



Alda Merini, da Amore, vola con me



Sentiero della murgia disconnesso,


terra di sogni e luoghi di mistero


e m'incammino in mondo di magia,




all'improvviso un antro s'apre, tetro


alone d'un arcano e di paura


orma del tempo, grotta di calcare,




un po' con mano d'uomo per ausilio


pietre su pietre levigate a mano,


disposte nell'ingresso per difesa.




Un alberello dalle folti chiome


regno di pettirossi e pappagalli,


ove s'alberga il respiro del tempo,




la musa ispiratrice di poesia


regina delle note ed  armonia,


col flauto fra le mani e fiori in testa.




Si entra e scopro un mondo di magia,


un pagliericcio steso sulla terra


ed un uncino sulla volta ad arco




per porre su quel ferro una fiammella


e  dare un po' di luce nella notte,


una lucerna, lampada a petrolio.




Orme d'ovini in quel luogo oscuro


un fuoco spento e d'un pasto avanzo


di qualche giorno indietro quelle tracce,




si passa un po' a tentoni, ci s'illude,


un brivido mi corre nella schiena


e sulla volta il nero di quel fumo.




Abbandonando il luogo di magia


ritorno indietro, riprendendo via.



Riproposta per il compleanno di Alda Merini 

nata il 21 marzo 1931

giovedì 3 marzo 2022

Sogni

Sogni


da Aforismi e Magie


Il grado di libertà di un uomo

si misura nell'intensità

di suoi sogni


Alda Merini



Del giorno è l'esperienza, una morale

la primavera tarda ad arrivare,

il gelo che circonda il nostro tempo,

come l'inverno in animo dell'uomo.


Quest'è natura in segno di follia,

non vuol cambiare luna di febbraio

e guarda questa terra flagellata

dal vento che s'infiltra tra le pietre


sui monti o sull'altura di collina,

ove la pioggia odierna sta bagnando 

le cicorielle verdi della murgia.


Segno dei tempi cambia i sogni d'uomo

di libertà, incatenati al freddo

ora stringente, con finestre chiuse.



Lorenzo 3.2.22

martedì 1 marzo 2022

Ginestra

 Ginestra


Da Pianto dei Poeti di Alda Merini


"...è solo canto.

Canto rubato al vecchio del portone

rubato al remo del rematore

alla ruota dell'ultimo carro

o pianto di ginestra

dove fioriva l'amatore immoto

dalle turbe angosciose di declino..."



La ginestra,  radici nella pietra,

i sassi predisposti ed angolari

pronti a servire i viandanti stanchi.


Un vento di tramonto freddo e secco,

sferza i bei volti a giovani seduti

per odorare il fresco e buon profumo


della ginestra al vento dell'altura

e predisporre in luogo i loro sogni,

guardandosi negli occhi cristallini.


E carezzando il volto dell'amata,

di porpora e pudore, innamorata.

Mentre il tratturo scorre sotto il carro


che porta in sella un contadino immoto,

avvolto nel mantello, bene al caldo,

così il tramonto s'avvicenda al giorno,


lasciando al vespro i fiati degli amanti,

colti nel vento d'aridi filari

e ai rami di quel pino verdeggiante.


Un disincanto d'anime intrecciate,

in sottofondo, nuvole argentate.


Lorenzo 1.3.22

venerdì 29 ottobre 2021

Memoria

« Io non fui originata


ma balzai prepotente


dalle trame del buio


per allacciarmi ad ogni confusione. 



Alda Merini, Testamento »



Gli occhi fissi avanti a quella porta

il pane per famiglie già nel forno,

trecciato nella notte e poi ripreso


in lievito di madre, porta a porta.

Era un mattino ed eri sulla soglia

scrutavi una divisa un po' sgualcita,


un punto in fondo che s'avvicinava

compagno di quel tramite comune,

il cuore che sbatteva forte dentro


presagio d'un ritorno assai sognato

nelle notti vissute nell'attesa.

Chi mai poteva essere quel fante,


un volto stanco e vecchio dei suoi anni,

l'origine del sogno in disinganno,

erano gli anni trenta e per l'impero


famiglia disgregata per lavoro 

in terra d'oltremare,  il nostro mare.

Così migrante in terra sconosciuta


si guadagnava il pane con fatica

ed una casa conquistata poi,

quindi, sconnessa a causa della guerra.


Sappiamo, ordunque, molti militari

furono deportati in altri mari,

baracche numerate e malnutriti


per lunghi anni fino al gran ritorno

in terra conosciuta e dagli affetti,

figlia e consorte sempre nell'attesa.


E quindi,  infine, storia  a lieto fine,

l'ordito dell' arcano fu schiarito,

la vita prese a scorrere serena


e prepotente s'allargò famiglia

con trittico d'amore e tenerezza,

anni quaranta, il desco in allegria.


Ma nel cammino, trame nell'agguato

il buio ahimè, ancora, prese fiato.


Lorenzo 29.10.21

mercoledì 27 ottobre 2021

Grotta Murgiana

 Grotta Murgiana 


Vedrai fiorire terre piene di magia

e io sarò la chioma d'albero più alta

per darti frescura e riparo.


Alda Merini, da Amore, vola con me



Sentiero della murgia disconnesso,

terra di sogni e luoghi di mistero

e m'incammino in mondo di magia,


all'improvviso un antro s'apre, tetro

alone d'un arcano e di paura

orma del tempo, grotta di calcare,


un po' con mano d'uomo per ausilio

pietre su pietre levigate a mano,

disposte nell'ingresso per difesa.


Un alberello dalle folti chiome

regno di pettirossi e pappagalli,

ove s'alberga il respiro del tempo,


la musa ispiratrice di poesia

regina delle note ed  armonia,

col flauto fra le mani e fiori in testa.


Si entra e scopro un mondo di magia,

un pagliericcio steso sulla terra

ed un uncino sulla volta ad arco


per porre su quel ferro una fiammella

e  dare un po' di luce nella notte,

una lucerna, lampada a petrolio.


Orme d'ovini in quel luogo oscuro

un fuoco spento e d'un pasto avanzo

di qualche giorno indietro quelle tracce,


si passa un po' a tentoni, ci s'illude,

un brivido mi corre nella schiena

e sulla volta il nero di quel fumo.


Abbandonando il luogo di magia

ritorno indietro, riprendendo via.



Lorenzo 27.10.2021

mercoledì 22 febbraio 2017

Nel Silenzio [in terza rima]

un ramo sfiora il cielo


Si sentirebbe del silenzio l'eco
le onde che l'anima trafiggono
verbi non detti uno tsunami bieco

nè coniugati nel tempo d'oltre ozono
e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo assai buono

il solitario male conclamato
di là c'è il cosmo mio che s'allontana
vivo il mio tempo e  testo il mio passato

due figuranti in costumanza sana
una gonna che copre le caviglie
ed il suo uomo con l'aria paesana

un ramo sfiora il cielo in meraviglie
occhi lontani in lacrimate ciglie


Copyright ©  Lorenzo 22.2.17

mercoledì 23 marzo 2016

Strati // Nel Ricordo / in terza rima



"Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio."


Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

Nel ricordo della sua nascita 21.3.1931


Dispongo i versi a strati poi rimati
in questi giorni di raccoglimento
con mano aperta scopro tutti i dati

il mio tormento non solo è sgomento
allegra sorte nel dolore e morte
per quell'attesa nell'accadimento

seduto sullo scranno è dura sorte
preghiera porgo a te Eterno Dio
pur nei sentieri d'anime contorte

torno sui passi nel giorno natio
solvendo i miei pensieri in disinganno
e cingo le mie dita e il cuore mio

in un afflato eredità d'affanno
in questo tempo che ricorderanno


Copyright © Lorenzo  23.3.16

martedì 22 marzo 2016

Strati // Nel Ricordo

Nel Ricordo


"Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio."


Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

Nel ricordo della sua nascita 21.3.1931


Dispongo i versi a strati poi rimati
in questi giorni di raccoglimento
il mio tormento non solo è sgomento
con mano aperta scopro tutti i dati

allegra sorte nel dolore e morte
per quell'attesa che dissolve l'io
seduto sullo scranno è dura sorte
preghiera porgo a te Eterno Dio

pur nei sentieri d'anima in travaglio
torno sui passi in giorni di digiuno
solvendo i miei pensieri in disinganno

e cingo le mie dita ed il mio cuore
in un afflato eredità d'affetto
in queste ore ormai senza dolore

Copyright © Lorenzo  2.4.11

venerdì 29 maggio 2015

Finestra [di Poesia] / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

E' l'ultimo frammento d'un percorso
fatto d'amore in seno di poesia
cinti i miei fianchi per strada nel corso

contemplo in devozione antologia
di splendida finestra che si schiude
nell'ingresso di murgiana corsia

si passa un po' a tentoni ci s'illude
di stringere i poeti nell'invano
entra e vedrai il luogo non delude

un universo immerso nell'arcano
ti prende e ti costringe quell'ancella
entrando scorgerai un mondo sano

e l'albero ch'è posto a sentinella
sarà il principio d'una ambita stella


Copyright © Lorenzo  29.8.15

giovedì 28 maggio 2015

Finestra [di Poesia]

© dal mio archivio fotografico

Vedrai  fiorire  terre  piene  di  magia
e  io  sarò  la  chioma  d'albero  più alta
per  darti  frescura  e  riparo.

Alda  Merini   da  Amore, vola da me


E' l'ultimo frammento d'un percorso
fatto d'amore in seno di poesia
cinti i miei fianchi per maestra via
contemplo in devozione tutto il corso

di splendida finestra che si schiude
come l'ingresso di murgiano vano
si passa un po' a tentoni ci s'illude
di stringere i poeti nell'invano

entra e vedrai in loco scorgi un mondo
un universo fatto di magia
ti prende e ti costringe in girotondo

entrando scorgerai stella cometa
e l'albero ch'è posto a sentinella
sarà il principio d'una ambita meta


Copyright ©  riproposta  Lorenzo  3.4.11

martedì 26 maggio 2015

Colloquio

© dal mio archivio fotografico


Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna

Alda Merini


Non s'è mai spento quel falò mia musa
riflessione m'impone mente e cuore
sui segni che lasciasti a testimone
ed in silenzio riverente  guardo

la fiamma in verità tuttora accesa
nel cuore di coloro che in ricordo
soffiano sulle braci ricoperte
cercando invano il velo dell'oblio

nel fuoco ardente della tua memoria
noi sognatori qui ricominciamo
dai versi che s'innalzano perenni

scolpiti in pietra conservata in cuore
noi siamo qui nelle tue notti al lume
della luna che in silloge cantasti


Copyright © riproposta Lorenzo 25.3.11

domenica 18 gennaio 2015

Nebbia / in terza rima

© Lorenzo

Veleggio come un'ombra


Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.

Alda Merini


Nebbia / in terza rima


Hai preso sottobraccio il mio dolore
volevo solamente udire il senso
del tuo conforto con il tuo amore

ma hai soltanto dato un soffio intenso
con le parole ch'hanno aperto il cuore
ad una striscia vuota di consenso

adesso non mi chiedere l'ardore
non trovi quella pace che scontata
tu davi come un'ombra al tuo bagliore

ti basti la presenza accomodata
quella che sai al termine d'un giorno
che d'ore alterne noi s'offre all'amata

a chi non si solleva nel soggiorno
e chiede l'ististenza d'un ritorno


Copyright © Lorenzo 18.1.15

sabato 17 gennaio 2015

Nebbia

© Lorenzo

Veleggio come un'ombra


Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.

Alda Merini

Nebbia

Hai preso sottobraccio il mio dolore
volevo solamente udire il senso
del tuo conforto con il tuo silenzio
ma hai soltanto dato un soffio al vento

con le parole ch'hanno aperto il cuore
ad una striscia vuota d'empatia
adesso non ti chiedere domanda
non trovi quella pace che scontata

tu davi come un'ombra alla tua vita
ti basti la presenza di mezz'ora
quella che sai al termine d'un giorno

che ad ore altre noi offriamo a sera
a chi non si solleva dall'angoscia
e chiede ad ististenza di restare


Copyright © Lorenzo 17.1.15

venerdì 16 gennaio 2015

Fanciulla / in terza rima

© Lorenzo


Mi sono innamorata


Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella  
ho perso le mie sembianze. 


Alda Merini

(da "Vuoto d'amore")


Fanciulla / in terza rima

Quando l'amore bussa alla tua porta
non chiedere chi parla alla dimora
conosci già da tempo chi conforta

campanello d'amore che ristora
d'un lampo lo strumento frangi zolla
scavato ha già l'aridità fin d'ora

cambiando la parvenza che non crolla
più dolce e più pacata più austera
come s'addice a donna che controlla

il sogno di una vita che s'avvera
con il ritratto trasformato in vita
il vuoto s'è riempito a bomboniera

mentre silente ch'accarezza ambita
l'essenza di fanciulla esaudita



Copyright © Lorenzo 16.1.15

giovedì 15 gennaio 2015

Fanciulla

© Lorenzo


Mi sono innamorata


Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella  
ho perso le mie sembianze. 


Alda Merini

(da "Vuoto d'amore")


Fanciulla

Quando l'amore bussa alla tua porta
non chiedere chi parla alla dimora
conosci già da tempo chi ha suonato
al campanello d'amore nel cuore

da un lampo lo strumento frangi zolle
scavato ha già l'aridità del petto
cambiando la parvenza nell'aspetto
più dolce e più pacata più austera

come s'addice a donna che nasconde
il sogno di una vita nel suo seno
con il ritratto trasformato in vita

il vuoto s'è riempito dolcemente
mentre silente ch'accarezza in giorno
l'essenza di fanciulla innamorata



Copyright © Lorenzo 15.1.15

martedì 13 gennaio 2015

Fuoco

© Lorenzo

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario

Alda Merini, da "La volpe e il sipario"


Fuoco


E' fuoco che mi brucia dentro il cuore
di quell'amore che mi prende il petto
effetto alone folle di passione
a volte mi sorregge e mi consola

ed altre ancora spenta ispirazione
si posa tra i cuscini della mente
finquando in un momento si riprende
capace poi di scorrere sui segni

in un baleno solo tre secondi
bastano per cantare un sentimento
che scorre d'improvviso dalle stanze

un verso dietro l'altro fino a fine
reggendo in pentagramma sette note
danno la forma a ritmi in connessione


Copyright © riproposta Lorenzo  3.11.11

lunedì 12 gennaio 2015

Affanno

 © Lorenzo

Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio.

Alda Merini, da "Alla tua salute, amore mio"

Nel Suo Ricordo



Affanno


Dispongo i versi a strati poi soffiati
in questi giorni di raccoglimento
il mio affanno non solo è sgomento
con mano aperta scopro tutti i dati

allegra sorte nel dolore e morte
per quell'attesa che dissolve l'io
seduto sullo scranno è dura sorte
preghiera porgo a te Eterno Dio

pur nei sentieri d'anima in affanno
torno sui passi in giorni di digiuno
solvendo i miei pensieri in disinganno

e cingo le mie dita ed il mio cuore
in un afflato eredità d'ognuno
in queste ore ormai senza dolore


Copyright © Poesia Riproposta Lorenzo  2.4.11