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mercoledì 22 febbraio 2017

Nel Silenzio [in terza rima]

un ramo sfiora il cielo


Si sentirebbe del silenzio l'eco
le onde che l'anima trafiggono
verbi non detti uno tsunami bieco

nè coniugati nel tempo d'oltre ozono
e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo assai buono

il solitario male conclamato
di là c'è il cosmo mio che s'allontana
vivo il mio tempo e  testo il mio passato

due figuranti in costumanza sana
una gonna che copre le caviglie
ed il suo uomo con l'aria paesana

un ramo sfiora il cielo in meraviglie
occhi lontani in lacrimate ciglie


Copyright ©  Lorenzo 22.2.17

lunedì 9 gennaio 2017

La via di luce [sonetto in terza rima]

© foto di F. Cervo


Una pista per l'imbiancate ascende
la via del monte risale scalando
scordare a valle i tristi affanni intende

si porta in cima le sue idee lasciando
i disinganni acuti posti in spalla
in vetta l'espressione liberando

aprendo al vento una sacca gialla
per dare al mondo un gioioso scacco
sciatore d'alpinismo non traballa

estremo solca neve fresca un sacco
girandosi e guardando l'orizzonte
si lascia andare giù dopo il bivacco

ponendo dietro millefoglie in fronte
toccate dalle nuvole già pronte

Copyright © Lorenzo 9.1.17

lunedì 14 marzo 2016

Le Lodi [Alla Mia Fonte] / in terza rima


Ricovero d'un tempo


Quei rintocchi a volte mutano il tono
alla mattina chiamano alle lodi
cantano gloria per cercare un dono

prima dell'incombenze in tutti i modi
all'ora media suona ave maria
di madre santa iniziano le odi

per flettere fatica ad empatia
e ritrovarsi intorno al desco amico
bronzo in vela custode d'armonia

compieta della sera benedico
per ringraziare i doni di giornata
dopo il tramonto i tocchi mentre in vico

le porte chiuse occulte d'adunata
pensieri fissi in linea sconfinata


Copyright © Lorenzo 14.3.16

venerdì 11 marzo 2016

Piazza d'un tempo

Piazza d'un tempo


In piazza di mattino pensierosi
cercano ansiosi il comprator di braccia
e andare alla fatica speranzosi
di dare un po' di pane alla bisaccia

in fila stanno i prestatori oziosi
voglia del caporale audace faccia
ora qui vaglia agricoli preziosi
per completare il tema stessa traccia

percorsa il giorno prima di mattina
raggiungono così la sua campagna
arare i solchi unti dalla brina

trovano il pane per la pia compagna
mentr'elio scalda già la mia collina
di gocce di sudor la fronte pregna


Copyright © foto di stampa  Lorenzo 15.3.08

sabato 27 febbraio 2016

Sporta



Sporta di giunchi nell'impero antico
serbava in sè richieste di regnanti
ora conserva i frutti dei braccianti
a protezione lamina di fico

pure teneva il soldo per l'amico
ed anche infine lacrime d'oranti
avvolta in panno in tinte luccicanti
stringeva pane e pomo frutto antico

come fardello fuori da dimore
per lunga stasi solo pane e olive
un sobrio pranzo almeno pasta e vino

quando tornava infin col grande cuore
per stringere così gioie giulive
a pranzo e cena al caldo del camino


Copyright © Lorenzo 26.10.07

giovedì 28 gennaio 2016

Se ... in terza rima



Ecco cosa si cela in disinganno
una cosa lo straccio d'esperienza
uomo ridotto a cosa per tiranno

un marchio sulla pelle in aderenza
d'essere nato avverso ad aguzzino
che stringe i polsi a vincoli inclemenza

eppur guardando l'anima al vicino
noi siamo nati dallo stesso seme
specie che nasce da sguardo divino

d'anime innamorate sempre insieme
in ogni tempo in ogni dimensione
anche se il mare o il monte li contiene

è sempre il raggio luce d'affezione
sole che nasce in questa terra in danno
se l'uomo è stato cosa in afflizione

lo sguardo d'occhi che decide inganno
per simile suo simile in materia
dissimile in pensiero ahìmè d'affanno

il nulla di memorie e di miseria
verdi speranze ancora tramortite
erbe infestanti malerbe in maceria

l'anima indotta per lande sfiorite
quest'è l'uomo che vien ridotto a cosa
l'uomo vissuto cosa ad occhi udite

Se ... la memoria c'insegna qualcosa
non sia più qui adesso l'uomo cosa


Copyright © foto mia Lorenzo  28.1.15

sabato 30 maggio 2015

Due cuori [Memoria]

© dal mio archivio fotografico

[...]

E le montagne, quando si vedono di lontano…
le montagne…oh Pikolo, Pikolo, di’ qualcosa,
parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne,
che comparivano nel bruno della sera
quando tornavo in treno da Milano a Torino!

[...]

(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi,
Torino, 1976, pag.103)



E mentre il treno scorre la pianura
quattr'alberi si toccano in contrasto
ferma un istante immagine negli occhi
vedo due cuori e in mezzo le montagne

lontane ora distanti dalla vista
e straziano memorie di ragione
ancora il grande a insaporire il cielo
del sangue che mi stinge dentro al petto

non torturarmi ancora del passato
vediamo jean d'indurre ora nel porto
la fila disperata per il quando
quando verrà il tempo del ritorno

sorte segnata a pochi fortunati
i molti invece a rinsecchir quei rami
col fumo di fornaci refrattarie
deserti ardenti d'anime costrette

parlami adesso per cambiar in mente
il corso dell'istante che mi prende
adesso il quando buca i miei ricordi
il disinganno che s'annida al cuore

d'istante il quando è piccolo frammento
ora c'è il nulla intorno al mio tormento


Copyright © riproposta  Lorenzo  14.4.11

martedì 19 maggio 2015

pagliaro / in terza rima

© Antica stampa dal mio archivio

Un verbo che s'infrange nei ricordi
un trullo fatto in pietra levigata
posto in quel campo d'avo che non scordi

ricordo il tempo di quella giornata
quando portava in campo la zia rosa
segnata dal fato donna temprata

di particella aveva assai preziosa
un piccolo quadrato un uliveto
d'ordini ottavi secondo la prosa

lungo i muretti a secco un carciofeto
con rosettine e selvatici cardi
e nel campetto un tralcio di vigneto

presso il pagliaro riponeva tardi
l'arte e gli attrezzi di quel tempo amaro
una zappetta a rassodar con sguardi

l'umida terra amata e con l'acciaro
tagliava il ramo ibrido del tronco
succhiante il nutrimento al frutto raro

oppure nei momenti giammai pronto
stendeva sulla paglia le sue membra
per ricordare in segno del tramonto

il figlio prigioniero come sembra
per gloria della patria assai lontana
ora quel luogo non dona più l'ombra

dell'agro d'uliveti nella piana
zona di residenza e animazione
spiriti impressi nella sorte umana


Copyright © Lorenzo 19.5.15

martedì 8 ottobre 2013

Ultimo / con coraggio

© Lorenzo

Leggero come nuvola di marzo
la musa che m'ispira nell'impresa
rimesso sulla soglia borderline
un passo da quel sogno non lontano

intento guardo sempre quegli eventi
compreso ancor tra mille accadimenti
ed ero solo quando in cuor felice
allora immerso ancor tra mille dubbi

di morti bianche impresa o abbecedario
volai di là correndo sui binari
giovane vita e piena di speranze

e vedo ancor ahimè che il tempo passa
quasi otto lustri ormai sempre a remare
amando sempre gli ultimi del mondo



Copyright © Lorenzo 1.11.08

sabato 5 ottobre 2013

Speranza

  © Lorenzo

Un uomo a prua della nave in mare
veleggia verso lidi di speranza
e di coraggio avvolto da bandiera
in via ritrosa contro odierna rotta

dove si cerca terra generosa
allora si cercava grande impero
adesso invece flebile speranza
d'aprir la porta al verbo d'accoglienza

così i mercanti aprono le stive
a quei navigli carichi di vite
verso quei paradisi d'illusione

o verso il disincanto della morte
sovente e spesso s'aprono le porte
dei paradisi eterni d'altra vita


Copyright © Lorenzo 5.10.13

venerdì 28 maggio 2010

* Oltre *



Prelevata da http://browse.deviantart.com/?qh=&section=&q=woman+panther#/dmwr32



Calzo catene di rovo
in croce le mani
dietro la schiena
stretto alla gola
nodo di fune
sopra i miei occhi
benda di cuoio
schiava mi credi
venduta al mercato
di porci sceicchi

io

aquila

di cieli infiniti
respiro
ali spiegate di libertà

Non puoi imprigionarmi

viola
in autunno appassito
profumo
l’inverno di caldo

Non puoi distruggermi

buio
della tua crudeltà
affondo
la lama offensiva

Voglio presentarti il dolore

roccia
in dolomiti di marmo
offro
il fianco orgoglioso

Voglio mostrarti la forza

pantera
incantatrice di sguardi
ammalio
e t’uccido



sabato 24 ottobre 2009

* Negli occhi miei *




* Fotografia di Enrico Grassi*

Cadono lenti

come foglie d’autunno

dalla mente al cuore

tratti di memoria

volteggiano pallidi

al pulsar dell’arteria

prigioniera di antiche grate

sapore ferroso e gelido

l’acro pugno nell’anima

In lampo di sdegno

al ricordo malvagio non cedo

i passi miei incerti

e strappo gli squarci nebbiosi

a braccia tese

ché possa vedere il sole

cingere la mia vita

solo d’amore

 

attimo d’immenso

negli occhi miei


giovedì 9 aprile 2009

Nel silenzio d’un immane dolore

Nel silenzio d’un immane dolore
si stringon gli italiani
Popolo fiero e generoso
mai inerme
scorcia le maniche
annaspando su lacrime
di cemento e polvere
scava a mani nude
a cercar di vita il respiro

Uomini e animali
impavidi
non arrestano la corsa
Forza infonde
l’amore universale
e il cuore dei Poeti


( Grazie a tutti, ai soccorritori, ai volontari, ai solidali ed a voi Poeti d’ Italia )

venerdì 5 settembre 2008


Vecchio bambino


E’ notte di pianto

nell’anima stanca

Vaga la mente

tra insonni parole

Ripeti il mio nome
all'infinito

 

senza tregua

 

Spada crudele trapassa
il cuore livido

Guardo il tuo viso

di vecchio bambino

e chiedo ancora

al mio Dio






 

perché

 

Folli pensieri

mi stridono pace

per te per me

Nel petto risuona

la tua folle paura

mentre mi chiedi

 

dove andrò quando morirai?

 

Un dolore di pietra

mi serra i pugni
 Chino la testa

sulle tue mani bianche

e dolcemente
 sussurro



Non morirò mai
* * * * *
( a mio fratello)

© Shayra



mercoledì 27 agosto 2008

Rovi


Osservo il mondo dall’alto
del mio monte di rovi
l’irto cammino
ha ferito le vene
lacerato le arterie
spada nel fianco
mi squarcia la carne
ho pianto di vento
su cuori di ghiaccio
in silenzi di buio
tra abbracci di nebbia
e tu uomo
mostri
del cuore i piccoli tagli
li fregi di vanto
disseti il tuo ego
indecoroso mendace
ignori quel rantolo
del vero dolore
che accanto ti passa
logora ed uccide
anime fiacche
di sorrisi vestite 
oltre l’umano battito
sudan d’amaro



© Shayra

martedì 26 agosto 2008

Aiutali


Questo accade oggi in Grecia ed in tante altri parti del mondo


Mi appello al vostro grande cuore


basta un piccolo gesto


 Clicca Qui


* * * * * * * * * *


...mentre il mondo indifferente rifiuta


ancora d'abbracciarmi...


 


( da Tramonto di (c) Shayra )

venerdì 6 giugno 2008

Carabinieri

( la Benemerita )


E’ sangue che scorre


Su lacrime di divisa


Violata la vita

Sull’onore giurato


Scarno é  il gesto

Assurdo permesso


Di menti al Comando


D'Italia in ginocchio


Solo pianto

Dal popolo amato


Fedele nei Secoli


S’abbraccia la gloria


In manciata di sassi


* * * * *


 A Marco Pittoni, tenente 33enne, ucciso oggi durante una rapina, a poche ora di distanza dal


 

194/o anniversario di fondazione dell'Arma


 

Se chiedi ad un italiano di dire quali sono le cose che, secondo lui, gli assicurano una vita tranquilla e libera da preoccupazioni, puoi giurarci che, fra le prime cinque, ci mettera' "L'Arma dei Carabinieri" o, con l'appellativo concessole dal Parlamento nel 1864, "La Benemerita"


lunedì 21 aprile 2008

CHI E' LA BESTIA?
L’OIPA SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE CONTRO I DUE AGENTI DELLA POLIZIA PROVINCIALE CHE HANNO UCCISO CON CRUDELE BRUTALITÀ UNA VOLPE


Alcuni giorni fa a Gandellino (BG
), due operai hanno trovato una volpe piuttosto mal ridotta che si era rifugiata nel cantiere presso il quale stavano lavorando. Il capo cantiere ha provveduto ad avvertire la stazione dei Vigili Urbani e, tramite il numero verde di pronto intervento, anche la Polizia Provinciale che per legge avrebbe dovuto raccogliere l'animale ferito e trasferirlo in un centro per il recupero degli animali selvatici. Gli agenti della Polizia Provinciale di Bergamo intervenuti, hanno invece infierito sulla povera bestia schiacciandola sotto i piedi e dandole calci sul petto, causandone la morte. Ma i testimoni sconvolti non hanno permesso che il fatto venisse messo a tacere e hanno avvertito la Forestale di Gromo che ha avviato le indagini e individuato i due agenti responsabili dell'uccisione dell'animale che sono stati denunciati alla Procura di Bergamo per maltrattamento di animali.

Leggi la news alla pagina http://www.oipaitalia.com/ecozoofile/notizie/volpe.html
Prego tutti coloro che visitano il mio blog di
cliccare sul banner dell' OIPA giù a sinistra
C'E' BISOGNO DI VOI PER SALVARE CHI NON
PUO' DIFENDERSI.
IL MONDO HA SETE D'AMORE E DI RISPETTO

GUARDATE IL VIDEO Qui OCCORRE MOLTO CORAGGIO, MA NON E' DISTOGLIENDO LA SGUARDO CHE SI IMPEDISCONO QUESTI CRIMINI
GRAZIE A NOME DI CHI NON HA VOCE
* * * * * *
 Perverso allo stato puro...

Insolente tendi lo spietato arco

su folli inermi che cercano un varco

 

Impenitente lanci la dolosa freccia

sbriciolando fusti umani come breccia

 

Sudicio il tuo pensiero espelle orrori

ladri criminali e violentatori

 

Smodato nella tua potenza

impedisci ogni umana interferenza

 

Sotto l’orrido nome d’indulto

infliggi agli innocenti grave insulto

 

All’espero si sgrana un rosario

impegno di un cuore solitario

 

Anche una volpe prega per la tua agonia

mentre piange con noi la sua malinconia

 

Siam tutti come schegge



 uccisi a norma di legge

* * * * *
Vite stroncate


Spoglia la Terra


Su fiumi di sangue


Baluardo strappato


Da orride mani


Dilaniati dolori


In crocifissi inchiodati


Su folli vaneggi


Massacrano carni


Di parto divino


Strazio crudele


Di bianche innocenze


Su strade di ghiaccio


Passante distratto


Biasimi abbozzi


Dal sapore  di nulla


Anneghi il tuo tempo


In gocce di noia


L’anima vuota


Tenta la resa


Del mio grido


Inarrestabile


Inutile affanno


La sfida all’amore


Che regna nel cuore


Il cammino perseguito


Di menti indecenti


Nel nero colore


Fiondano

Svendute coscienze


Elemosino amore


Per innocui respiri


Al petto ferito li cingo


Che oltre ogni infamia


D’umano vestita


Vive