domenica 31 maggio 2015

Due cuori [Memoria] / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

E mentre il treno scorre la pianura
quattr'alberi si toccano in contrasto
ferma un istante immagine in frescura

vedo due cuori e in mezzo pure il fasto
dei monti ora distanti dalla vista
e straziano memorie per quel tristo

ancora il gran sapore di tal lista
di sangue che mi stinge dentro al petto
non torturarmi ancora fatalista

vediamo jean d'indurre ora al cospetto
la fila disperata per il quando
quando verrà il tempo del rispetto

sorte segnata a qualche venerando
i molti invece a rinsecchir quel ramo
col fumo di fornaci rimandando

deserti ardenti d'anime che bramo
parlami adesso per cambiar in mente
il corso dell'istante che avevamo

adesso il quando buca travolgente
il disinganno che s'annida al cuore
d'istante il quando è piccolo e avvilente

ora c'è il nulla intorno al mio pudore


Copyright © Lorenzo  31.5.15

sabato 30 maggio 2015

Due cuori [Memoria]

© dal mio archivio fotografico

[...]

E le montagne, quando si vedono di lontano…
le montagne…oh Pikolo, Pikolo, di’ qualcosa,
parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne,
che comparivano nel bruno della sera
quando tornavo in treno da Milano a Torino!

[...]

(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi,
Torino, 1976, pag.103)



E mentre il treno scorre la pianura
quattr'alberi si toccano in contrasto
ferma un istante immagine negli occhi
vedo due cuori e in mezzo le montagne

lontane ora distanti dalla vista
e straziano memorie di ragione
ancora il grande a insaporire il cielo
del sangue che mi stinge dentro al petto

non torturarmi ancora del passato
vediamo jean d'indurre ora nel porto
la fila disperata per il quando
quando verrà il tempo del ritorno

sorte segnata a pochi fortunati
i molti invece a rinsecchir quei rami
col fumo di fornaci refrattarie
deserti ardenti d'anime costrette

parlami adesso per cambiar in mente
il corso dell'istante che mi prende
adesso il quando buca i miei ricordi
il disinganno che s'annida al cuore

d'istante il quando è piccolo frammento
ora c'è il nulla intorno al mio tormento


Copyright © riproposta  Lorenzo  14.4.11

venerdì 29 maggio 2015

Finestra [di Poesia] / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

E' l'ultimo frammento d'un percorso
fatto d'amore in seno di poesia
cinti i miei fianchi per strada nel corso

contemplo in devozione antologia
di splendida finestra che si schiude
nell'ingresso di murgiana corsia

si passa un po' a tentoni ci s'illude
di stringere i poeti nell'invano
entra e vedrai il luogo non delude

un universo immerso nell'arcano
ti prende e ti costringe quell'ancella
entrando scorgerai un mondo sano

e l'albero ch'è posto a sentinella
sarà il principio d'una ambita stella


Copyright © Lorenzo  29.8.15

giovedì 28 maggio 2015

Finestra [di Poesia]

© dal mio archivio fotografico

Vedrai  fiorire  terre  piene  di  magia
e  io  sarò  la  chioma  d'albero  più alta
per  darti  frescura  e  riparo.

Alda  Merini   da  Amore, vola da me


E' l'ultimo frammento d'un percorso
fatto d'amore in seno di poesia
cinti i miei fianchi per maestra via
contemplo in devozione tutto il corso

di splendida finestra che si schiude
come l'ingresso di murgiano vano
si passa un po' a tentoni ci s'illude
di stringere i poeti nell'invano

entra e vedrai in loco scorgi un mondo
un universo fatto di magia
ti prende e ti costringe in girotondo

entrando scorgerai stella cometa
e l'albero ch'è posto a sentinella
sarà il principio d'una ambita meta


Copyright ©  riproposta  Lorenzo  3.4.11

mercoledì 27 maggio 2015

Colloquio / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

Non s'è mai spento quel falò mia musa
riflessione m'impone mente e cuore
sui segni che lasciasti disillusa

ed in silenzio riverente attore
la fiamma in verità tuttora accesa
nel cuore di coloro che d'autore

soffiano sulle braci dell'intesa
cercando invano il velo dell'oblio
nel fuoco ardente della tua ascesa

noi sognatori qui nel pieno brio
dai versi cominciamo che perenni
scolpiti in pietra incisa nel silenzio

noi siamo qui nelle tua notte indenne
cantasti luna in silloge solenne


Copyright © Lorenzo 27.5.15

martedì 26 maggio 2015

Colloquio

© dal mio archivio fotografico


Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna

Alda Merini


Non s'è mai spento quel falò mia musa
riflessione m'impone mente e cuore
sui segni che lasciasti a testimone
ed in silenzio riverente  guardo

la fiamma in verità tuttora accesa
nel cuore di coloro che in ricordo
soffiano sulle braci ricoperte
cercando invano il velo dell'oblio

nel fuoco ardente della tua memoria
noi sognatori qui ricominciamo
dai versi che s'innalzano perenni

scolpiti in pietra conservata in cuore
noi siamo qui nelle tue notti al lume
della luna che in silloge cantasti


Copyright © riproposta Lorenzo 25.3.11

lunedì 25 maggio 2015

Un poco d'allegria / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

L'uso del caminetto un po' magia
ed ora si son persi quei valori
della famiglia unita a casa mia

legna d'ulivo e rami ai potatori
tagliati dopo l'olio dell'annata
per dare ai tronchi di vita i colori

ma riprendendo la parola andata
un tempo riscaldava la cucina
intendo l'accessorio d'adorata

ove la mamma izzava la fucina
e vi poneva un treppiedi esterno
per sostenere al fuoco la ramina

affumicata fuori  ma all'interno
protetta da un filino di stagnola
mastro giovanni in modo assai paterno

con mano di maestro della scuola
la rendeva per l'uso della mensa
ora vi spiego meglio la parola

acqua che bolle alla fiamma intensa
e subito spaghetti da lessare
un po' di sale preso da dispensa

un piatto pronto e sugo d'abbinare
tre pomodori un poco d'armonia
il verde base basta per gustare

e dalla madre un tocco di magia
per dare alla famiglia l'allegria


Copyright © Lorenzo  25.5.15