sabato 21 dicembre 2013

Ha memoria il mare

grovigli di rami
disegnano
la forma del vento
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d’acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare

interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia

ha un sangue e una voce

sabato 14 dicembre 2013

Sprazzi di pace

spiove dal cielo una luce
di stelle gonfie di vento – quasi
provenisse dall’oltre

nel cuore un aprirsi
di sprazzi di pace: vedermi
in tutto con il mio sognare –

il vissuto la vita
sognata

Attimi d'immenso

 

Foto © dell'autrice

 

Non ricordo esattamente il momento in cui ho compreso quanto sia breve la vita, come siano limitati i momenti che accompagnano i giorni, i mesi, gli anni e tutte le presenze, i ricordi, le emozioni, i sentimenti conservati nell’anima.
Ho la sensazione, a volte, di aver vissuto troppo, di aver imparato, forse precocemente, la lezione impartita dal susseguirsi degli eventi.
Vivo apprezzando ogni attimo, ogni piccola gioia del presente, senza speranza, senza più pormi tante domande sul domani, sulle persone, sulle indegne e ignobili indifferenze, sulle vergognose bugie del mondo.
Vivo oggi, facendo scivolare lungo il mio spirito ogni sorta di negatività come pioggia sui vetri, impedendo al male, con tutte le mie forze, di contaminarmi e ferire chi amo.
Volgo, come sempre, la mia attenzione e il mio amore verso coloro che hanno bisogno, senza che mi sia chiesto aiuto.
Seguo la via del cuore, in punta di piedi, onorando il senso della vita con devozione e abnegazione.
Nulla può rendermi più felice della luce che illumina l’altrui sguardo.
Vivo così, senza pretese, donando giorno dopo giorno tutto ciò che possiedo nella mente e nel cuore, consapevole che il tempo mi priverà ancora della presenza di qualcosa e di qualcuno, non so quando, forse come...
Ed io sarò qui, ancora una volta a trattenere fra le ciglia una lacrima furtiva, segreta gioia di poter pensare ho vissuto, ti ho vissuto!

Siamo attimi, attimi d’immenso!

 

12/12/2013
©Gelsomina Shayra Smaldone

sabato 7 dicembre 2013

Non è che un perpetuo tramare

Non è che un perpetuo tramare


la vita ha in tasca la morte
-siamo noi
divino seme:

non è che un perpetuo
tramare
“cospirazioni” del nascere

miracolo d’amore

sabato 30 novembre 2013

La ricerca

La ricerca

uscire
dal porto -il cuore in mano-
issare la vela della
passione
dietro lo stridulo
urlo dei gabbiani
tra le vene bluastre del cielo
foriero di tempesta
squarciare
nel giorno stretto
il grande ventre del mare
che geloso nasconde
negli abissi
i suoi figli

martedì 26 novembre 2013

Figli di un dio minore (riveduto)

Foto © dell'autrice

 

La fiamma del camino si riflette nei tuoi occhi color diaspro. Sembri assorto, ti chiamo, ma stasera non segui la mia voce. Continui a fissare il fuoco, immobile. Mi chiedo a cosa stai pensando. Un attimo dopo rivolgi il meraviglioso sguardo verso di me ed è come se avessi letto nella mia mente:
” - Penso ai miei fratelli abbandonati che in questo gelido inverno cercano un portone per ripararsi, un pezzo di pane secco nella spazzatura, un sorso d’acqua stagnante, una carezza, una casa, un pò d’amore”

- Penso ai miei fratelli presi a sassate da mani crudeli, messi in un sacco e picchiati per poi dover combattere e morire, penso alle auto che li investiranno senza poi fermarsi, al dolore del corpo martoriato, penso alla disperazione nel rincorrere chi li ha abbandonati, ai chilometri che percorreranno per tornare da chi amano, al caldo che d’estate li soffocherà.

-Penso a quando li tortureranno per gioco, a quando si divertiranno a bruciarli vivi, o a quando gli spareranno senza ragione.
Sacrificherebbero la vita per gli umani eppure moriranno da soli, mentre la gente gli passa accanto indifferente, senza provare amore né pietà. Mi sento in colpa perché ti ho incontrato, tu mi hai accolto nella tua casa, nutrito, amato, difeso, rispettato, curato.

So che mi sarai accanto anche quando dovrò donarti il mio ultimo palpito d’amore. Non piangere ora che conosci il mio poco tempo …  poserai la mano sul mio cuore, lo so...

… Ho bisogno della tua forza … di pregare per i meno fortunati e anche per te.
“Credi che almeno lassù ci sarà un paradiso per i miei fratelli che appartengono a un dio minore?“

Un brivido mi percorre la schiena, conosco questa pena, gli rispondo. Il Creatore ha disegnato un unico mondo, e tu gli appartieni. Ti ha donato all’uomo quale amico migliore e fedele, ma col tempo egli ha dimenticato il significato dell’Amore e che anche tu hai un’anima. Perdonalo se puoi, TU che hai un cuore di cane.

A Alfie, Max, Zeus, Shayra e MaxII, i miei amori unici, puri e insostituibili

Per sempre

Shayra