I Girasoli
in girotondo al giorno
guardano stella
Lorenzo 6.6.23
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Nonno Emmanuele
Vittorio Veneto 26.9.1917
Un campo come un altro lì sul Carso
lontano dal suo campo con gli ulivi
insieme ad altri militi caduti
chiamati al dover sacro per la Patria
il padre di mia madre ivi riposa
nel camposanto al centro dell'entrata
in un Sacrario sembra monumento
per fanti ed ufficiali morti in guerra
quadrivio dei viali del dolore
i ceri accesi e crisantemi bianchi
riposti lì dai figli di lor figli
per tramandare al mondo la memoria
non sono morti invano per la Patria
soccombere per Lei riporta in vita
il senso del decreto in epitaffio
corre il tempo di tre generazioni
ivi traslato il quattro di quel giugno
cent'anni nel Sacrario al Camposanto
spoglie mortali avvolti da Bandiera
va la tradotta da monti a marina
per dignità di Patria al dì natale
il quattro Giugno dell'anno ventitre
parlo del novecento ormai passato
memoria imperitura al caro nonno
Emmanuele sulla pietra effigie
memoria eterna per sacre elegie
Lorenzo 4.6.23
E' sempre verde
la macchia nella lama
per tutto il tempo
Nella natura non contaminata
freschi profumi della primavera
aria pulita in tela verdeggiante
e cinguettio d'uccelli di passaggio
sentieri che conducono alla villa
nel bel vedere offerto dalla lama
selvatiche presenze nella selva
domestico cervone e serpe biacco
verde è la macchia nel suo divenire
grotte scavate dal tempo remoto
oppur dall'uomo ingegno nel suo moto
Lorenzo 26.5.23

"Solo nella tradizione è il mio amore”
Da Poesia in forma di rosa
(Pier Paolo Pasolini)
Mi prende amore per la tradizione
un detto d'un poeta d'altri tempi
ulivi nella piana verdeggianti
antichi tronchi e giovani virgulti
fino a quando non passano i briganti
facendo scempio a piante secolari
o per vendetta o per vil denaro
chiome d'argento poste a semicerchio
lingue di rossa terra tra muretti
di pietre che raccontano la storia
dei secoli trascorsi tra gli armenti
di transumanze in passi lenti e stanchi
sui sentieri battuti e calpestati
feriti da insensibili stranieri
pur se l'agreste cura il suo podere
buio è il giardino caduto in oblio
mentre il gallo intuisce il far del giorno
chiamando ad operarsi nei poderi
per l'opra adatta al tempo d'ogni mese
fra filari dipinti dal pittore
alberi d'ogni specie in ogni dove
fra macchie e fili d'erba e cicoriette
fresche al palato e miste alle favette
Lorenzo 25.5.23
Cicli vitali d'alberi d'ulivo
e ne consegue l'arte per potare
lo fa in inverno il saggio contadino
ma varia in conseguenza della pianta
per il nostro conosce agricoltore
esiste della pianta ciò che conta
regola di cinque in lingua regale
i rami morti e privi delle foglie
deboli e secchi rami da potare
estremità ingiallite ed appassite
oppur toccati in vili parassiti
rami spezzati a seguito di urti
polloni e succhioni detti mignoni
che succhiano la linfa da rubare
ai rami buoni a dare buoni frutti
periodo giusto dopo quest'elenco
il contadino sceglie il ramo stanco
Lorenzo 3.5.23