domenica 22 agosto 2021

Falò d'agosto

 Ho acceso un falò 

nelle mie notti di luna


Alda Merini


C'è un fuoco acceso sotto luna piena

agosto adesso chiude le sue porte

all'assolata landa desolata

da orride giornate d'afflizione


la luna trova la sua fase piena

mentre settembre affaccia il suo trionfo

d'antichi orgogli e vigne di regina

sapore di vendemmia tra le viti


nei templi del sapere si rinnova

lo stemperato ingegno d'intelletto

per appianare i debiti raffermi


quando l'estate presentava in giugno

le ore costellate da gemelli

respiro il tempo in nicchia giubilata


Lorenzo  Riproposta 25.8.10


domenica 15 agosto 2021

Luna

Luna d'agosto splende nella notte

falce d'argento nel cielo stellato

mentre scrutando a destra s'intravede

venere bianca luccicante all'astro


scorre la linfa ambrosia di ciliegio

lungo quei tronchi rossi pien di rughe

come fronti increspate e pensierose

ed i travagli imbrattano la terra


sogni sfuggiti per i mali umani

il mondo a ferro e fuoco in ogni spicchio

giardini un tempo verdi resi pietra


e dopo ancora torbe sotterrate

mentre i poeti guardano selene

lanciando a lei rivoli di sogni



Lorenzo  riproposta 15.8.10

domenica 25 luglio 2021

Sul Tamigi

Claude Monet


Ponte di Waterloo, Londra, 1903


olio su tela 


Museo dell'Ermitage, S. Pietroburgo



Quel ponte sul tamigi quattro arcate

vista superba ed una in chiaroscuro

acque correnti cariche di noia

un grumo opaco oscure pennellate



sfondo inquietante fabbriche fumose

le alte ciminiere  a decantare

l'avvento di rivolta alle radici

fabbriche antiche cinte nella nebbia



soffio vitale in alberi motori

un manto grigio avvolto nella forza

fumi sottili lungo quei camini



sono il fiato di macchine a vapore

ad inquinare adesso i cieli aperti

il fiume scorre lento sotto gli archi

  


Lorenzo  riproposta 28.8.10 

domenica 11 luglio 2021

Pagliaro

E' un verbo che s'infrange nei ricordi

un trullo fatto in pietre levigate

posto in quel campo d'avo d'altra era


ricordo il tempo quand'ero fanciullo

e mi portava in campo zia rosina

donna temprata segnata dal fato


un campicello aveva lì dal borgo

un piccolo quadrato un uliveto

d'ordini otto secondo parcella


lungo i muretti a secco coltivava

le rose di selvatici carciofi

nel mezzo del campetto quel pagliaro


ove mio nonno riponeva d'arte

gli attrezzi del mestiere di quel tempo

una zappetta  a rassodar la terra


l'accetta per tagliare i rami secchi

oppure i figli ibridi dei tronchi

succhianti il nutrimento ai nuovi frutti


finquando nei momenti di stanchezza

stendeva sulla paglia le sue membra

per ritemprare i sogni rinvenienti


del figlio fante prigioniero al campo

per gloria della patria assai lontana

ora quel luogo non è più un concerto


di alberi fruttuosi o d'uliveti

zona di residenza e animazione

di anime compresse dai travagli 

 

Lorenzo  riproposta  10.10.10

domenica 4 luglio 2021

Lama nel vento

 Una  lama declina  verso il mare

sfiora il paese lungo un rivo  asciutto

e l’afa  sfiora  i cardini  quaranta

creando  ansia  ai deboli di cuore

 

lontano  s’intravede il bel paese

mentre i  cinghiali sono ormai padroni

pardon  predoni  di bruciata  terra

estate di  famelica natura

 

eppur nel  blù  si vedono le nubi

a  sostener  la pioggia  che non scende

in valle verde in parco della lama


chiamasi il luogo di tal fatta avito

che scende  dalla murgia verso il mare

e  l’acqua invece  scorre nel profondo

 

Lorenzo 4.7.2021

giovedì 1 luglio 2021

Memoria

 Il tuo sorriso 

sempre nella mente

il tuo ricordo 

sempre qui presente

nella nostra casa 

la tua dimora 


1.7.1997

1.7.2021

domenica 13 giugno 2021

Le Pietre

Parlano pietre storie del passato 

quando le cattedrali erano bianche 

costruite di candore verginale

pietre squadrate e poste in geometria


davano al tempo sempre il loro tempo

e piano piano in secoli corrotti

i sassi divenivano più scuri

alterati da venti ed intemperie 


vicoli stretti nel villaggio antico

archi dipinti icone immacolate

pietà d'antiche genti e di devoti


quest'è il borgo mio che amo tanto

mare d'ulivi ed oro nella linfa 

che danno frutti d'evo per presepe


Lorenzo 13..06.2021