giovedì 20 ottobre 2016

Sedia [in terza rima]

Concerto_Fonte Wikipedia 


Benedetto colui che l'ha inventata
sedia di paglia oppure di legname
sulla soglia e in quella serata

in ogni estate come per esame
ci si sedeva con la luna nuova
magari in cerchio assieme alle madame

per raccontare fatti per riprova
in su la strada all'alba quando il mulo
andava nel silenzio per via nuova

nei campi per concludere col gelo
raccolto o nelle sere in piazza antica
lì dove c'era il teatro e non solo

attorno al fuoco di vigilia amica
ai margini d'inverno di quegli anni
quando spettava le feste in rubrica

e del forno fragranza assieme agli inni
anziani trapassati col pastrano
e imbacuccati suonavano i nonni

ognuno con strumento nella mano
mandolino chitarra e clarinetto
frattanto al fuoco cuocevano piano

pignatte di legumi al caminetto
due pomodori serbati in stagione
alloro e olio riposto in stipetto

la storia d'ogni anno è tradizione
rinnova le memoria e cognizione



Copyright © Lorenzo 20.10.16

mercoledì 19 ottobre 2016

Archi e nodi in terza rima [passando da stagioni di poesia]




Questa è l'ultima prima di sognare
immense praterie e spighe d'oro
alla mia terra adopro presenziare

guardo gli ulivi e un albero assaporo
nodoso per natura ed archi tesi
s'inerpica nel cielo nel pianoro

per la gioia d'offrire i frutti accesi
al suo fattore poesia d'autunno
ma i sogni di quest'uomo sono attesi

vedendo in fondo al tino il suo affanno
e il volto affaticato e sorridente
ricordo negli annali stesso accenno

con la fatica dura e assai paziente
dacché i germogli splendono a levante



Copyright © Lorenzo 19.10.16

martedì 18 ottobre 2016

Archi e nodi [passando qui e ora da stagioni di poesia]



Questa è l'ultima prima di sognare
immense praterie e spighe d'oro
per essere presente alla mia terra
guardo gli ulivi o un albero soltanto

nodoso per natura ed archi tesi
s'inerpica nel cielo ricco e vecchio
per la gioia d'offrire al suo fattore
l'umore suo poesia d'autunno

ma il sogno di quest'uomo non s'infrange
vedendo in fondo al tino il volto suo
affaticato eppure sorridente

ricordo negli annali stesso giogo
e la fatica iniziata a marzo
quando i germogli pendono dai rami



Copyright © Lorenzo 18.10.16

lunedì 17 ottobre 2016

Archi e nodi



E questa è l'ultima
prima di sognare
immense praterie

spighe dorate
o essere presente
alla mia terra

un albero d'ulivo
nodoso per natura
ed archi tesi

s'inerpica nel cielo
carico per l'età
e per la gioia

d'offrire
al suo fattore
l'umore suo

ma il sogno
di quest'uomo
non s'infrange

vedendo in fondo
al tino
il volto suo

Copyright ©  riproposta  Lorenzo 6.11.06

domenica 16 ottobre 2016

Fonte sovrana [Tema d'autunno] in terza rima




Fonte sovrana nel silvano luogo
scorre felice a dissetar la gente
in fresca altura ed ottobrino giogo

nei boschi intorno i funghi nell'ambiente
mentre dai rami pendono castagne
chiuse nei ricci amari dolcemente

son frutti che colorano campagne
in tipica natura di bilancia
a sera in viso il freddo di montagne

nel corso in festa fra le braci in lancia
e sulle mani ardenti caldarroste
per riscaldare il corpo che si slancia

dal gelo che s'infrange nelle soste
colme di funghi le sporte disposte



Copyright © Lorenzo 16.10.16

sabato 15 ottobre 2016

Ricordi d'autunno



Il segno di bilancia nell'ottobre
memoria che m'è cara la stagione
d'aria frizzante le coperte prese
dal ripostiglio tra l'odore intenso

di bianco cristallino profumato
triste quel tempo dell'autunno avito
nei campi degli ulivi quando in evo
portavano coi muli assai pazienti

sacchi di iuta chiusi con le frasche
di verdi ramoscelli con quei frutti
raccolti adesso pronti per trappeto

tempo che non ritorna ch'è passato
ahimè per via il rombo di trattori
e nel cassone i sacchi con il fido

guardiano attento del raccolto fatto
parte di mezzo nel processo in atto


Copyright © Lorenzo 15.10.16

venerdì 14 ottobre 2016

Fonte sovrana [Tema d'autunno]

Tema d'autunno

Fonte sovrana nel silvano luogo
scorre felice a dissetar le genti
in fresca altura ed ottobrina festa
nei boschi intorno profumo di funghi

mentre dai rami pendono castagne
chiuse nei ricci amari a protezione
son frutti colorati di marrone
in tipica natura di bilancia

a sera in viso freddo dell'altura
nel corso in festa fra le braci accese
e sulle mani ardenti caldarroste

per riscaldar le membra attanagliate
dal gelo che s'infrange nelle vene
colmi i panieri di funghi porcini


Copyright © Lorenzo 25.10.08