venerdì 25 agosto 2006


Buon fine settimana a tutti.Shayra

Sentiero


Lungo il sentiero impervio
T’incontrai
Risalii scalza
La roccia della tua anima

Amante



Abbracciami mare
In questo momento
Accoglimi dentro di te
Come amante voluttuoso
Mi perderò nelle tue morbide carezze

giovedì 24 agosto 2006

Perverso allo stato puro


Insolente tendi lo spietato arco
su folli inermi che cercano un varco

Impenitente lanci la dolosa freccia
sbriciolando fusti umani come breccia

Sudicio il tuo pensiero espelle orrori
ladri criminali e violentatori

Smodato nella tua potenza
impedisci ogni umana interferenza

Sotto l’orrido nome d’indulto
infliggi agli innocenti grave insulto

All’espero si sgrana un rosario
impegno di un cuore solitario

Anche un capriolo prega per la tua agonia
mentre piange con noi la sua malinconia

Siam tutti come schegge
sparati uccisi a norma di legge

mercoledì 23 agosto 2006

Foglie d'autunno


Lasciate cadere
le vostre parole vane
come foglie d'autunno
del mio vigore cibatevi pure
finchè non si prosciugherà
io vivo di vita


Fingete d'esser ciechi
ma rapida e' la lingua
quando intona
repliche nenie
di uno sterile "passerà "
io docilmente sorrido


Un cuor che non stilla
lembi di carne evanescente
ignora quanto sia grande l'infinito


(Shayra 24 giugno 2001...)

martedì 22 agosto 2006


                                                             foto di Enrico Grassi


Guardiano


Prendimi con te custode d'abissi
in questa notte lunare


Intrecciami coi tuoi fili argentei
tra profumi d'alghe
e sottili aliti di vento
danzero' l'attesa dell'aurora
affondero' la mia storia
nel tuo ventre impavido


Portami via quegli spazi immensi
nei quali non andai a tempo


Rubami l'atroce verita'
di mille cuori dilaniati
malati testardi stregati
sollevero' le rive di quei dolori
sussurrerò che ti nutri di sole
e non di lacrime silenziose...


Guardiano austero
dimmi che è cosi'!

lunedì 21 agosto 2006

Mai


Mai lo sguardo distolsi
dal crudel cerchio della vita
come sottomesse fiere noi
ad attraversarlo costrette
di teneri abbracci cingemmo
anime di dolor sparse
all'aere non fu piu' grata preghiera
che lodar l'Onnipotente
mai per sè stessi